Medio Oriente / Manifestazione non violenta in mezzo ai soldati

Nella giornata di sabato 2 agosto scorso si è svolta con successo la marcia non violenta indetta per chiedere la fine dell’espansione degli insediamenti e delle aggressioni dei coloni dell'area a sud di Hebron, violenze che si protraggono nonostante ormai da tempo la Commissione per i diritti dei bambini del Parlamento israeliano abbia deliberato l’obbligo di scorta da parte dell’esercito israeliano per proteggere i bambini palestinesi dai continui attacchi dei coloni.

Più di un centinaio di bambini palestinesi, accompagnati dai propri genitori e supportati da decine di attivisti israeliani e internazionali, tra cui i volontari di Operazione Colomba (Corpo Nonviolento di Pace della Comunità Papa Giovanni XXIII) e del Christian Peacemaker Teams (CPT - ONG Statunitense), hanno pacificamente percorso la via che congiunge il villaggio di at-Tuwani al villaggio di Tuba.

Tale strada è interdetta per i palestinesi dell'area a causa delle continue aggressioni da parte dei coloni israeliani del vicino avamposto illegale di Havat Ma'on (Hill 833).

Intorno alle ore 10,30 la marcia, appena iniziata, è stata però fermata con la forza dall'esercito israeliano che, dichiarando l'intera area "zona militare chiusa", ha tentato di arrestare un palestinese e ha aggredito, cercando di strozzarlo, un attivista del CPT accorso per impedire l'arresto.

La marcia è stata quindi sospesa ma, alcune ore più tardi, mentre i militari impedivano il passaggio ai volontari internazionali aggredendo e arrestando una volontaria dell’Operazione Colomba, i bambini, accompagnati dagli adulti, sono finalmente riusciti ad incamminarsi verso Tuba.

La volontaria di Operazione Colomba è stata aggredita da un ufficiale israeliano, quando poi si è recata dalla polizia per sporgere denuncia, è stata a sua volta accusata di aver aggredito l’ufficiale e dunque arrestata. Nonostante un video mostri che l’aggressione è avvenuta esclusivamente da parte del soldato, la volontaria di Operazione Colomba è stata rilasciata soltanto a tarda notte e su di lei pendono ancora accuse ingiustificate.

Per contattare i volontari dell’Operazione Colomba in Palestina e Israele: tel: 00972 548.130.634 / 548.052.843.

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