Astrofili di fama a Cervarezza il 10, 11 e 12 ottobre per l’inaugurazione dell’osservatorio pubblico di Costa Volpara

Tre giorni molto intensi a Cervarezza per la inaugurazione ufficiale del nuovo osservatorio astronomico realizzato in località Costa Volpara e gestito dal Gruppo Astrofili dell’Appennino Reggiano (GAdAR).

L’iniziativa gode della collaborazione dello European Astrosky Network (EAN) Astronomy and Information, ma è stata voluta ed è sostenuta dal Comune di Busana.

Venerdì 10 ottobre presso il Centro Servizi “T.R. Correggi” di Cervarezza alle 21 , dopo la cerimonia formale di inaugurazione coi saluti del Sindaco Sandro Govi e delle autorità, il giornalista scientifico Luigi Bignami illustrerà le “Straordinarie novità da Marte”; a seguire il trasferimento a Costa Volpara per il taglio del nastro dell’Osservatorio dove si rimarrà fino alle tre di notte per le osservazioni guidate del cielo.

Sabato 11 giornata piena di conferenze e incontri presso il Centro Servizi di Cervarezza dove, a partire dalle ore 9 e fino a sera si alterneranno oltre una decina di esperti del settore per affrontare problemi tecnici del settore e lo stato dell’arte di diversi ed importanti programmi di ricerca. La nottata, a partire dalle 21,30 e fino alle tre della notte, sarà ancora trascorsa presso l’Osservatorio di Costa Volpara per osservare il cielo con l’aiuto degli esperti.

Domenica 12 ancora conferenze a Cervarezza fino alla chiusura prevista per le ore 13.

Un programma molto intenso che vedrà la presenza di esperti e tecnici di livello nazionale nei settori della astronomia e dell’astrofisica che rappresenta un ottimo avvio per l’attività dell’osservatorio di Costa Volpara cui si sta lavorando da diversi anni.

La segreteria organizzativa è presso il Comune di Busana (tel. 0522 891120) e presso lo IAT (tel. 0522 890655). Per il programma completo consultare i siti: www.crabnebula.it/convegno.htm, oppure www.eanweb.net, oppure www.gadarastrofili.it. Per le mail: [email protected], oppure [email protected].

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LA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE DELLA INIZIATIVA

Alla conferenza stampa hanno presenziato il sindaco di Busana Sandro Govi, il rappresentante del GADAR che ha fortemente voluto l'Osservatorio Pietro Campani ed il coordinatore del convegno Rodolfo Calanca dell'EAN. Il sindaco ha ricordato che i lavori per l'osservatorio erano iniziati nel 2002 e che è stato necessario l'intervento di molti enti per raccogliere i 200.000 euro che sono stati spesi per portare a buon fine il progetto. "Ma ne è valsa la pena - ha sottolineato Govi - perchè l'osservatorio diventerà un centro di aggregazione e di studio di grande interesse e servirà a valorizzare il territorio montano".
Pietro Campani ha voluto precisare che l'idea iniziale per la realizzazione risale al marzo 1996 e che il primo contributo è venuto nel 1999 dalla Provincia di Reggio Emilia (30 milioni di lire, poi seguita da Fondazione Manodori, dalla Comunità montana e soprattutto dall'impegnio intenso del Comune di Busana in tutti gli anni in cui il progetto è arrivato a compimento. Campani ha voluto anche ricordare Pietro Viappiani, purtroppo ora con difficoltà di salute, che, dopo aver lavorato per la realizzazione dell'osservatorio di Iano, si lanciò in quello di Cervarezza che si sta per inaugurare. Rodolfo Calanca ha detto che l'impianto di Cervarezza è dotato di strumenti di alta qualità, che solo quattro o cinque strutture simili possono vantare nel nord Italia, strutture che possono permettere osservazioni e risultati simili a quelli che, solo qualche decina di anni fa, venivano realizzati al Monte Palomar, l'icona internazionale degli osservatori astronomici. L'osservatorio di Cervarezza potrà essere un utile strumento per tutti coloro che vogliano dedicarsi, per hobby, ma anche per studio, all'osservazione del cielo.
La vicinanza al sistema scolastico superiore di Castelnovo ne' Monti potrebbe creare utili sinergie tra scuola e osservatorio e forse far nascere qualche "scienziato" che dia continuità alla grande e storica tradizione reggiana nel settore, a partire da Angelo Secchi, che è considerato il vero fondatore dell'astrofisica.

"Il 2009 è stato proclamato dall'ONU Anno internazionale dell'astronomia ed è anche anno galileiano poichè nel 1609, 400 anni fa, Galileo usava per la prima volta il cannocchiale per osservare il cielo", ha concluso Calanca.

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