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Una Natività d’altri tempi allestita a Gazzano di Villa Minozzo

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Si è tenuta nel pomeriggio di ieri, domenica 6 dicembre, a Gazzano di Villa Minozzo, la rappresentazione della Natività con la partecipazione degli abitanti del paese. Una giovane ed eterea Maria, dalla bellezza antica e soave, ha sorretto un Gesù Bambino dal cappelluccio rosa (già, perchè si trattava di una bimba che interpretava il Bambinello!).

Si è trattato di una rappresentazione molto “rustica”, il bue e l’asinello erano due sagome di cartone e parecchi figuranti indossavano scarponi e doposci, calzature assai improbabili nella Palestina di 2009 anni fa. Ciò nonostante l’atmosfera era quella che doveva essere: si respirava l’aria della Natività e dove erano carenti i mezzi suppliva la fede e la partecipazione degli astanti.

Anche il pantano nel quale hanno dovuto camminare attori e pubblico andava bene com’era, ricordiamoci che le comodità cui siamo abituati ed alle quali guardiamo come ad un inalienabile diritto, sono una conquista recente e ritornare ai disagi di non molti decenni fa deve ricordarci la fortuna ed il benessere di cui godiamo, crisi o no.

Ad accompagnare le letture sulla Natività c’erano le musiche di Antonio Pigozzi (presepista di fama internazionale) alla chitarra, Ezio Bonicelli (insegnante presso il "Merulo" di Castelnovo ne' Monti) al violino e Omar Campi (musicista anch'esso "uscito" dal "Merulo") alla “piva emiliana”. Un coro di adulti e bambini, diretti da Lucia Marcolini, ha concluso la manifestazione. Gli astanti si sono quindi diretti ai chioschi del vin brulè e delle caldarroste per riscaldarsi. Numerosi altri banchetti proponevano prodotti artigianali.

Ricordiamo che in questa occasione è stata inaugurata una seconda galleria di presepi, tra gli autori lo stesso Pigozzi ed Antonio Floris che ha co-condotto il corso di presepistica a Castelnovo ne’ Monti.

L’auspicio è che queste manifestazioni, dal sapore antico per l’improvvisazione ed i pochi mezzi a disposizione, torni a far parte del desiderio popolare di partecipare alla nascita di Nostro Signore con meno opulenza e maggiore partecipazione emotiva.