La storia di Kahla e dei deportati reggiani in un libro e in un convegno nazionali

Il Giorno della Memoria vede l’uscita del II volume, edito da Mursia, de “Il libro dei deportati”, una ricerca del Dipartimento di Storia dell’Università di Torino diretta da Brunello Mantelli e Nicola Tranfaglia promossa da ANED - Associazione Nazionale Ex Deportati.

Sotto il titolo “Deportati, deportatori, tempi, luoghi” a cura del prof. Brunello Mantelli vengono raccolte le ricerche condotte sulla deportazione in diverse province del nord Italia tra cui la nostra.

In concomitanza con l’uscita del volume, il 28 e 29 gennaio si terrà a Torino il convegno: La deportazione dall’Italia nei lager nazisti 1943-1945. Tempi e luoghi. La relazione della prof.ssa Cleonice Pignedoli farà il punto su quanto emerso finora sul campo di Kahla e sui reggiani là deportati e illustrerà episodi meno noti come l’internamento di slavi ed ebrei a Castelnovo.

IL LIBRO DEI DEPORTATI è il risultato di una ricerca promossa dall’Aned, Associazione nazionale ex deportati, sostenuta dal contributo della Compagnia di S. Paolo e dall’assessorato alla cultura della Regione Piemonte realizzata dal Dipartimento di storia dell’Università di Torino sotto la direzione dei professori Brunello Mantelli e Nicola Tranfaglia.

Il primo volume de Il libro dei deportati, I deportati politici 1943-45 (pp. 2554, euro 120,00), è una monumentale opera che in 2.554 pagine raccoglie i nomi, le date e i luoghi di nascita, di arresto e di detenzione, di liberazione o di morte. le storie di 23.826 italiani (22.204 uomini e 1.514 donne) che furono deportati nei lager nazisti per motivi politici. Di questi 10.129 non tornarono.

I ricercatori del Dipartimento di Storia dell’Università di Torino (Francesco Cassata, Giovanna D'Amico, Giovanni Villari) hanno lavorato per sei anni, sugli archivi ufficiali dei campi di concentramento, dei ministeri dell’interno di Austria e Germania e della Croce Rossa incrociando le informazioni con gli elenchi dei deportati che in questi decenni sono stati ricostruiti e conservati sia da singoli deportati e dalle loro associazioni, sia da istituti storici locali.

Con il secondo volume, Deportati, deportatori, tempi, luoghi (pag.872, €45, Mursia), "Il libro dei deportati" fornisce una minuziosa descrizione del concreto funzionamento della macchina della deportazione nei territori investiti. Deportati, deportatori, tempi, luoghi" si misura con la realtà quotidiana di numerose aree dell'Italia occupata: Asti, Cuneo, Novara, Pavia, Vicenza, Belluno, Trieste e il confine orientale, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Ferrara, Firenze e la Toscana, tutte zone che pagarono un tributo umano elevatissimo alla deportazione. Attraverso quindici saggi affidati a specialisti, si ricostruiscono modi, tempi e luoghi della deportazione. In chiusura, tre contributi sui principali Lager italiani: Fossoli di Carpi, Bolzano, la triestina Risiera di San Sabba.

La parte reggiana è stata curata da Francesco Paolella, Cleonice Pignedoli e Giovanna Caroli.

 

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