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Per la Pietra di Bismantova

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ORDINE DEL GIORNO

Prendendo atto con soddisfazione del decreto del Presidente della Repubblica firmato il 2 agosto scorso, con il quale si conclude definitivamente l’inserimento della Pietra di Bismantova entro i confini del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano,

ricordando le deliberazioni adottate a questo fine, fin dall’anno 2001, da questo Consiglio Comunale interpretando i sentimenti largamente prevalenti tra la popolazione di Castelnovo ne’ Monti;

ritenendo che l’inclusione definitiva nel Parco della parte di territorio e di paesaggio maggiormente significativa ed emblematica di Castelnovo ne’ Monti e dell’intero Appennino reggiano, rafforzi un disegno ambientale lungimirante e completi un percorso politico e culturale di costruzione, attorno alla Pietra, di un progetto territoriale di portata nazionale;

rimarcando che tutto ciò conferisce alla comunità castelnovese, alle sue rappresentanze sociali e istituzionali, e in primo luogo al Comune e all’Ente Parco nazionale, una maggiore e più diretta responsabilità per la corretta gestione, la più attenta conservazione, l’uso sostenibile e duraturo, la più larga conoscenza e la migliore promozione di un bene tanto prezioso, così profondamente legato all’identità locale, così caratteristico del paesaggio e dell’ambiente appenninici, così carico di potenzialità di attrazione a livello nazionale e internazionale;

richiamato altresì il grande interesse che tutta la comunità di Castelnovo ne’ Monti ha per una giusta valorizzazione turistica della Pietra, anche in considerazione delle ricadute che essa può determinare sull’intera economia del Comune e di tutto il territorio circostante;

il Consiglio comunale

sottolinea ancora una volta la prioritaria indicazione, riguardo l’area della Pietra di Bismantova, per una ferma azione di tutela paesaggistica, ambientale e naturalistica che corrisponde alla sua essenziale vocazione e che è confermata dalla dichiarazione a Parco del territorio che la ricomprende,

individua la necessità di proporre all’Ente Parco l’assunzione piena di responsabilità nel governo unitario della Pietra, secondo condivise linee di indirizzo che informino le scelte di programmazione, le azioni attive e passive di conservazione, gli interventi concreti sul sito.

Il Consiglio comunale

nella convinzione che alla base di tali linee di indirizzo debba essere posta la valutazione del profondo, permanente e unitario significato che la Pietra di Bismantova ha avuto nella storia, nella cultura religiosa e civile, nella letteratura e nell’arte, nella tradizione popolare, nell’economia agricola, silvicola e pastorale delle comunità residenti,

ritiene che debba essere perseguita la continuità di tale ancestrale rapporto della comunità con la propria montagna e che dunque, nel rispetto delle compatibilità ambientali e nella considerazione del mutamento dei bisogni, degli stili di vita e delle aspirazioni della popolazione, debbano essere assicurate la vivibilità e la fruizione della Pietra;

indica nel corretto equilibrio tra gli usi agricolo, turistico, religioso, culturale, ricreativo, alpinistico, il criterio principale e sostanziale, di un’azione di conservazione attiva del paesaggio e della sua vivibilità. Con riferimento a questo principio ogni tipo di uso dovrà dunque trovare la sua praticabilità, senza che uno possa giungere a compromettere l’esercizio degli altri e senza che nessuno possa porre a rischio l’unità paesaggistica della Pietra, lederne l’integrità ambientale o sminuirne la valenza culturale e il legame sociale con la popolazione del luogo.

Il Consiglio Comunale

per rilanciare immediatamente un’azione coordinata per la messa in valore del risultato ottenuto con il collegamento territoriale e l’ingresso definitivo della Pietra nel Parco, e per una prima effettiva applicazione delle linee sopra indicate,
ritiene prioritari:

- la realizzazione di una rinnovata azione nei confronti di residenti e visitatori tesa alla informazione e alla conoscenza sulla realtà geologica, ambientale, archeologica, storica e culturale della Pietra, da svolgersi innanzitutto attraverso la predisposizione di una adeguata – nei contenuti e nelle dimensioni - segnaletica generale e di dettaglio, e attraverso la piena integrazione della comunicazione con quella svolta attraverso i Punti Informativi del Parco, con i suoi Centri Visita e in particolare con quello previsto, nel prossimo futuro, presso l’agriturismo Il Ginepro;

- la ricostituzione, la manutenzione e la segnalazione dell’intera rete di sentieri e percorsi pedonali di accesso ed esplorazione della Pietra su tutti i versanti, la loro integrazione con i percorsi di maglia più ampia, che collegano alle altre eccellenze e particolarità ambientali (come i Gessi Triassici e le Fonti di Poiano), che legano i circuiti dei borghi e delle latterie, che inglobano funzioni plurime come quelle del percorso panoramico, del circuito podistico pedonale e cicloturistico della Pietra e del percorso cardioprotetto tra Carnola e Vologno;

- il recupero e la conservazione dell’aspetto emblematico e storico della Pietra – quello di rupe in gran parte nuda - determinato dal contenimento dell’espansione della vegetazione da parte di un utilizzo un tempo remunerativo ma razionale del bosco e che, in ragione dell’abbandono della pratica colturale, si sta oggi perdendo tanto da mettere a rischio la riconoscibilità del sito e il legame affettivo che suscita.

Per il raggiungimento di questi obiettivi

il Consiglio comunale

impegna la Giunta ad assumere i provvedimenti necessari e di sua competenza e a ricercare le opportune intese con l’Ente Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano perché gli interventi riguardanti la Pietra - a partire da un condiviso protocollo di cura e manutenzione ordinaria da proporre anche ad associazioni e privati portatori d’interesse - siano governati in modo unitario e altresì perché essi si inseriscano in un quadro complessivo di qualificazione e rilancio che deve interessare l’insieme del territorio che circonda il nostro straordinario monumento naturale, anche al fine di assicurare all’intera comunità le ricadute economiche che si possono generare grazie ad una attenta, intelligente e moderna gestione delle opportunità turistiche legate alla valorizzazione della Pietra di Bismantova.

(Alice Manfred, capogruppo "Castelnovo insieme")

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2 Commenti

  1. Piena coincidenza con i progetti del Parco
    Mi sembra che in questo odg non ci sia nulla che non coincida con le intenzioni del Parco nazionale sulla sentieristica di questa e di altre aree. Sono certo che Parco, Comune e tutte le altre componenti interessate alla sentieristica potranno sicuramente collaborare ed operare secondo le linee indicate. Manca forse un accenno alla previsione di eventuali ippovie progettate per impattare in modo minimale con il resto della sentieristica ciclo-pedonale. Fondamentale in questa fase il collegamento con l’area dei gessi triassici.

    (Gioacchino Pedrazzoli, WWF Reggio Emilia, membro del Comitato direttivo del Parco nazionale)

  2. E il sindaco cosa dice?
    Ma allora è vero che Castelnovo ne’ Monti (con il territorio della Pietra) è entrato nel Parco nazionale soltanto per dare “valore aggiunto” (termine usato dagli amministratori di ieri e di oggi) senza togliere fondi al crinale. Il sig. sindaco di Castelnovo cosa dirà in Consiglio:
    1) per coerenza con quanto promesso al Comune di Busana ed al crinale, nessun fondo del Parco sarà speso sul territorio di C. Monti…
    2) non è vero quanto sostiene l’allora vicesindaco di Busana Leoncelli;
    3) i sindaci del crinale non hanno nulla da chiedere al Parco, hanno già ottenuto anche troppo;
    3) non serve inserire territori nel Parco per poterlo valorizzare anche con interventi, il Parco spende e spande dove vuole, anche fuori perimetro…
    Scusate, il crinale è in letargo, non vorrei disturbare qualcuno…
    Saluti.

    (Fabio Leoncelli)

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