Parco, al via la sede di Ligonchio

LIGONCHIO (3 giugno 2011) – Prima il Parco non c’era. Poi arrivò e, con esso, giunsero due improbabili sedi in città. Quindi una sede, operativa, temporanea e discussa a Cervarezza. E, ora, la sede definitiva a Ligonchio, mentre a Sassalbo resta la sede legale.

Il giorno di oggi segna una tappa importante per il Parco e l’Appennino perché a Ligonchio si insediano gli uffici di promozione del territorio e di tutela della natura. Per questo è convocato per questa sera, alle ore 17.30, un Consiglio Comunale aperto alla cittadinanza, alla presenza di tutto il consiglio direttivo del Parco medesimo.

L’appuntamento è presso la nuova sede della Palazzina Enel (in caso di cattivo tempo in Municipio) e avrà un solo punto all’ordine del giorno, dedicato appunto alla presenza Ligonchio delle attività del Parco nazionale.
Il trasferimento a Ligonchio (e a Sassalbo) risponde a una decisione presa nel novembre 2007 dal Consiglio direttivo - e ora concretamente attuabile - di trasferire sempre più verso il crinale i centri direzionali dell’ente che si trovavano, ancora nel 2006, a Reggio Emilia e Lucca.

“E’ la testimonianza – spiega Fausto Giovanelli, presidente del Parco, a Redacon – della volontà di affrontare direttamente e in prima persona la difficile sfida della ripresa di vitalità dell’alto Appennino sui due versanti. La coincidenza dell’avvio della nuova sede a Ligonchio con il decollo dell’Atelier delle Acque e delle Energie, potrà dare qualcosa in più, in termini di novità, qualità e attrattività a tutto l’alto Appennino”.

In contemporanea cala il sipario, quindi, su Cervarezza. “E’ l’occasione per salutare e ringraziare dell’ospitalità e della collaborazione la cittadinanza e il centro di Cervarezza. Un paese che si è dimostrato piacevole e attraente da vivere, ma anche accogliente e stimolante per le attività operative e direzionali, che il Parco nazionale ha svolto in questi 3-4 anni di lavoro, dedicati alla definizione della propria identità e all’avvio della struttura e delle funzioni fondamentali. Queste caratteristiche sono una risorsa del territorio che il Parco nazionale apprezza e intende valorizzare ulteriormente”.

A Cervarezza rimarranno comando del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, oltre ad alcune opere come il marciapiede sulla via delle Fonti, l’arredo della piazza, la ristrutturazione della sala civica e la Porta delle due Valli, recentemente inaugurata, che sottolinea la bellezza e il valore del paesaggio e del territorio lungo l’asse della SS 63.

“Entro l’estate – spiegano al Parco - saranno realizzati lavori che dovranno restituire visibilità al Fortino della Sparavalle, completando il disegno e la funzione della Porta. E’ altresì in progetto (sono già stanziate risorse ad hoc) la realizzazione di collegamenti tra la Porta, la nuova fontana e il centro del borgo di Cervarezza che, con le sue 30 e più attività commerciali, potrà essere un polo attrattivo e un organizzato Centro commerciale naturale al servizio del territorio e dei visitatori”.

 

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