“Un dipendente comunale è stato assolutamente scorretto: non ci ha informati, ma ha segnalato la cosa alla minoranza!”. La minoranza replica: “Sbagliato, bastava un semplice controllo!”

VETTO (10 agosto 2011) - Non si placa la vasta eco suscitata a Vetto a seguito delle 'forzate' dimissioni del ragioniere comunale Enrico Novembrini, trovato ad aumentarsi illegalmente lo stipendio e dopo segnalazione del gruppo di minoranza e la denuncia del sindaco Sara Garofani. E' proprio quest'ultima a prendere posizione dopo le accuse mosse dal gruppo di minoranza e da Gianni Ferrari (coordinatore comunale del Pdl). "Le affermazioni gravi e strumentali a firma della minoranza consigliare e del coordinatore comunale del Pdl - spiega in una nota l'amministrazione comunale vettese - e apparse nei giorni scorsi sulla stampa locale, ci impongono di intervenire sulla vicenda per ristabilire la realtà di quanto accaduto".

"A seguito di una segnalazione della minoranza, sotto forma di interrogazione a risposta scritta, che chiedeva informazioni circa le presunte incongruenze tra le buste paga di un dipendente e le somme effettivamente riscosse dallo stesso per alcune mensilità dell’anno 2010 - puntualizza l'amministrazione - il sindaco ha attivato una indagine contabile ed ha constatato la sussistenza di irregolarità commesse dal ragioniere Enrico Novembrini a proprio favore. Sentito il parere del legale del comune e considerata la gravità delle azioni compiute a danno della pubblica amministrazione, il sindaco ha inoltrato una denuncia formale presso la Procura della Repubblica di Reggio Emilia nei confronti del ragioniere Novembrini che, nel frattempo, ha rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni da dipendente del Comune di Vetto".

"Fatta questa doverosa ricostruzione occorre inoltre precisare che:
il ragioniere Novembrini era dipendente del Comune di Vetto a tempo indeterminato dal 1980 e responsabile del servizio finanziario dal 2001;
gli illeciti contestati al ragionier Novembrini sono stati compiuti esclusivamente dallo stesso nell’ambito delle sue funzioni lavorative e non coinvolgono in alcun modo l’Amministrazione comunale. L’operato dell’attuale maggioranza consiliare, da sempre svolto nel pieno rispetto delle regole e dei cittadini con indiscutibile serietà, onestà e trasparenza, non può in alcun modo essere ricondotto al comportamento improprio del dipendente".

"Inoltre, i controlli sull’attività contabile del Comune sono in capo al revisore dei conti quale organo esterno di controllo; il compito degli amministratori non è quello di sostituirsi ai dipendenti ma bensì di indirizzare l’azione politico-amministrativa del Comune e perseguire gli obiettivi da raggiungere in termini di servizi erogati e di opere ed investimenti da realizzare. La scoperta di quanto accaduto non può essere certamente avvenuta da un 'sommario controllo del bilancio', come riportato nell’interrogazione dei consiglieri di minoranza, ma molto più probabilmente è partita da una segnalazione di un altro dipendente che, senza rispettare le normali procedure ed in modo assolutamente scorretto, invece di comunicare quanto rilevato al segretario comunale, figura istituzionale di riferimento dell’ente, lo ha comunicato alla minoranza".

"Le irregolarità contestate non sono mai state rilevate nemmeno dal revisore dei Conti e quindi non è credibile che il solo controllo dei consiglieri di minoranza, svolto più o meno sommariamente, li abbia portati a riscontrare le irregolarità. Le deliranti affermazioni fatte agli organi di stampa dal coordinatore Pdl di Vetto Gianni Ferrari e dal capogruppo di minoranza Renzino Fiori, sul possibile commissariamento del Comune, sono ridicole e prive di qualsiasi fondamento; comprendiamo l’occasione d’oro che è capitata alla minoranza consiliare per fare polemica politica, sta nel gioco delle parti, ma non accettiamo che lo si faccia raccontando delle falsità ai cittadini di Vetto e diffondendo voci infondate circa il commissariamento del Comune".

"Il sindaco - prosegue la nota - ha temporaneamente preso le funzioni di responsabile del servizio finanziario, come già fatto in altri casi di carenza di personale, non per fare lo 'sceriffo' ma per poter mandare avanti la normale attività del Comune, in attesa di procedere con la sostituzione del ragioniere. E’ evidente che, non avendo altre possibilità di attaccare l’azione dell’Amministrazione comunale e non avendo idee e proposte valide ed alternative, la minoranza ed il Pdl cerchino, più o meno velatamente, di collegare i gravi fatti contestati ad un singolo dipendente all’operato della maggioranza, anche diffondendo voci strumentali, infondate ed in alcuni casi assolutamente false".

"Il sindaco, la giunta e la maggioranza tutta non hanno nessun problema a prendersi le proprie responsabilità, come fanno tutti i giorni amministrando il Comune, ma non possono certamente essere responsabili di comportamenti ed azioni scorrette commesse da un dipendente. Il Comune di Vetto è una sana ed importante istituzione che cerchiamo di tutelare ogni giorno e che non sarà di certo intaccata nella sua integrità, trasparenza e giustizia da questa vicenda. Sulla capacità di amministrare e sui risultati conseguiti dall’attuale amministrazione si pronunceranno tutti i cittadini nel 2014 quando ci saranno le prossime elezioni; quando questa vicenda si concluderà e il colpevole avrà pagato, non lascerà nessun segno sul Comune e sui cittadini mentre le opere e gli investimenti che abbiamo fatto e che faremo resteranno a tutti i vettesi".

"Su questo tristissimo episodio - conclude la nota - riteniamo non ci sia altro da dire se non che la magistratura farà le sue indagini e deciderà in merito, mentre la nostra Amministrazione si impegnerà a riorganizzare gli uffici e ad attivare tutte le procedure di legge per recuperare le somme indebitamente sottratte al Comune; i cittadini di Vetto non pagheranno nulla per questa vicenda, il ragioniere Novembrini ha sbagliato, se ne dovrà assumere le responsabilità e restituire tutto quello che ha impropriamente sottratto al Comune".

Singolare uno sfogo di Sara Garofani apparso stamane su un quotidiano locale: "Enrico Novembrini non è più il ragionere del Comune di Vetto nè lo sarà mai più". Ma su questa vicenda la parola silenzio pare ancora lontana dal prendere forma.

* * *

In serata ci giunge una replica firmata dai quattro consiglieri della minoranza, che proponiamo di seguito.

Nella dichiarazione apparsa sulle pagine di Redacon nel primo pomeriggio di oggi, il sindaco di Vetto, Sara Garofani, non trova di meglio che svilire il nostro controllo sui conti del Comune, da cui è partita la nostra comunicazione/interrogazione, che ha poi provocato quanto letto sui giornali, cioè la denuncia alla Procura da parte del sindaco. La Garofani ipotizza infatti che la nostra iniziativa sia dovuta ad una “soffiata” di un dipendente comunale, che si sarebbe rivolto scorrettamente ai consiglieri di minoranza anziché riferire al segretario comunale. Anziché perdersi in fantasiose e ridicole ricostruzioni delle cose e lanciarsi in accuse infondate e fuorvianti (per non dire deliranti mutuando una sua espressione), la Garofani dovrebbe guardare alla sostanza del problema e semmai riconoscere alla minoranza di averle dato modo di poter intervenire.
Sembra invece che il tentativo del sindaco e della sua giunta sia quello di spostare tutta la responsabilità delle verifiche e degli accadimenti su altri soggetti, in particolare i funzionari, come se i bilanci del Comune fossero questioni di ordine esclusivamente “burocratico”, senza nessun ruolo della parte politica, che può muoversi soltanto dietro “delazione” di un qualche dipendente.
E’ una versione riduttiva, falsata e anche desolante della funzione politica, che comunque non sta in piedi; e per capirlo non ci vuole una grande esperienza amministrativa, tanto più che la Garofani aveva conservato per sé la delega al bilancio. Se fosse vera la sua tesi i comuni potrebbero fare a meno o quasi della direzione politica.
Sara Garofani, pertanto, non può sottrarsi alle sue responsabilità “politiche”, anche se la chiude su dicendo che “la Magistratura farà le sue indagini e deciderà in merito”, salvo poi aggiungere che “il ragioniere ha sbagliato, se ne dovrà assumere la responsabilità e restituire quello che ha impropriamente sottratto al Comune”.
Dunque un solo colpevole è già stato individuato dal nostro primo cittadino, alla faccia delle indagini ancora in corso, e per il resto nessuna spiegazione da dare da parte di un sindaco nonché presidente di Comunità montana.
Noi crediamo invece che mentre la giustizia fa il suo corso la comunità vettese debba sapere perché mai il sindaco e la giunta non siano stati in grado di conoscere cosa stava succedendo, quando era sufficiente, come ha fatto la minoranza, prendere un campione di buste paga dei dipendenti e confrontarle con il rispettivo estratto conto della Tesoreria; pertanto non si può tacciare di opportunismo la minoranza quando fa il suo dovere, né inventarsi dipendenti “talpa”.
Fino a quando non vi saranno risposte più precise e circostanziate in merito, ogni supposizione è legittima e giustificata, altro che dire, come fa la Garofani, che la minoranza “sta diffondendo voci strumentali, infondate e in alcuni casi assolutamente false”.
Per essere ancor più chiari, sino ad ora la minoranza si era limitata a dare alle stampe il testo della comunicazione/interrogazione, in data 25 luglio, indirizzata al sindaco, e il capogruppo Renzino Fiori, nel corso di una intervista che gli era stata richiesta, aveva genericamente parlato di accertamenti di responsabilità sull’accaduto. Quindi nessuna indistinta colpevolizzazione o strumentalizzazione, ma una legittima e doverosa preoccupazione per chi, come noi, si sta occupando della cosa pubblica.

(I consiglieri di minoranza Renzino Fiori, Luigi Ruffini, Ivano Pioppi e Margherita Crovi)

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3 Commenti

  1. E se si restasse uniti?
    Forse gli appelli di Napolitano sarebbe bene ascoltarli anche a Vetto. Moderare i toni e stare uniti dinnanzi alle difficoltà. Prima la droga di un tecnico comunale (ma in paese ancora tanta ne circola), poi le dichiarazioni infedeli per auto-aumentarsi lo stipendio di un ragioniere. La minoranza ha segnalato, il sindaco ha denunciato. E la cosa si è formalmente risolta. Accusare ora il sindaco di omissione di controllo o, peggio, aprire la caccia alle streghe su chi ha informato la minoranza è da banana republic. Anche se, certo, viene da chiedersi quanto è sia sana una “istituzione” dove i dipendenti scoprono le magagne contabili e non i revisori.
    Saluti.

    (EI)

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  2. Dipendente scorretto, non mi pare
    Non mi pare scorretto per un cittadino vettese e dipendente comunale segnalare il fatto alla minoranza, forse temeva insabbiamenti che magari poi non ci sarebbero stati ma comunque ha fatto bene a segnalare il caso e non mi pare poi tanto scorretto. Magari nel segreto dell’urna questo dipendente non vota Garofani ma Ferrari, ognuno tira l’acqua al proprio mulino.

    (pmr)

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  3. Complimenti a tutti…
    Complimenti davvero a tutti… al revisore dei conti, ai consiglieri ed al sindaco che approvano i bilanci, alle nostre leggi che permettono giochetti di bilancio che confondono la realtà ed anche al ragioniere che con la sua furbata ci avverte di consultare ed approfondire meglio ogni voce di bilancio… Personalmente lo farò.

    (Antonio Manini)

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