“Rampando” da Canazei fin sulla vetta del Piz Boè a 3152 metri…

Breve diario sportivo di una gara che ci perviene da Marco Regnani, noto podista castelnovese.

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Domenica mattina, alle ore 8,30, partenza della gara dalla piazza di Canazei. Teatro dell’evento, ancora una volta, saranno le maestose cime dolomitiche dell’alta Val di Fassa. Una corsa per atleti veri, i cosiddetti iron man. Temprati e senza paura nell’affrontare terreni impervi, rocce taglienti, canaloni e salite al limite. Dieci chilometri di ascesa interminabile, da Canazei fin sulla vetta del Piz Boè a 3152 metri. Poi 12 chilometri di discesa, a tratti assicurati alle corde, tanto è elevato il grado di difficoltà. Insomma, per coloro che seguiranno da vicino questi “corridori del cielo” sarà uno spettacolo unico al mondo in un anfiteatro naturale di rara bellezza.

Doveva essere così, ma nel corso della notte la neve è caduta alle quote più alte e in mattinata la situazione ha cominciato a peggiorare portando il livello del manto bianco a quota 1800 metri. Gli organizzatori, che pur avevano previsto quattro varianti, hanno preso tempo e infine modificato radicalmente il tracciato per l’integrità degli atleti. Niente Forcella Pordoi e Piz Boè, ma un percorso ridisegnato a quote più basse ma di un km più lungo. Alla partenza si sono presentati in 610, un numero importante in relazione al clima che di lì a poco avremmo incontrato. Nonostante il tempo poco clemente, tutti alla fine hanno tirato un sospiro di sollievo, in primis gli organizzatori che hanno dovuto fare i salti mortali per predisporre un tracciato all’altezza di una competizione mondiale.

Per il Piz Boè l’appuntamento è rinviato all’anno prossimo... e noi ci saremo.

(Marco Regnani)

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Risultati
- Gian Carlo Magnani (Atletica Castelnovo Monti): 2h37’32" (220°)
- Marco Regnani (Atletica Castelnovo Monti): € 2h42’01" (268°)

Canazei 2

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4 Commenti

  1. Complimenti come sempre!
    Caro Marco, che invidia per le tue imprese, spero comunque che non scorderai le nostre gite più tranquille, aggiornaci sui tuoi programmi futuri.

    (Luigi dp)

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  2. Di che anno sono le foto pubblicate?
    Domenica mattina ero a Corvara ma di neve nemmeno un fiocco era caduto! Siamo seri a pubblicare le cose. Grazie.

    (Ferrarini)

    —–

    @CProbabilmente si tratta di una domenica dello scorso luglio. Possiamo chiedere all’autore, se ci legge, di indicarci il giorno esatto, così cerchiamo di essere precisissimi e possiamo dare soddisfazione al lettore. Abbiamo comunque tenuto a specificare, introducendo, che si trattava di brevi annotazioni personali, una specie di paginetta di “diario”. Non era la cronaca di un fatto “di grande rilevanza” avvenuto il giorno prima.
    Dato questo, speriamo allora di non aver “peccato” troppo e – senza beccarci la (neanche tanto) velata accusa di scrivere panzane – di aver quindi più benevola accoglienza da parte del Ferrarini in future occasioni.

    (red)#C

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  3. Precisazione
    Mi scuso con il lettore che di cose serie se ne intende… La data era quella del 24 luglio scorso… La redazione (che ringrazio) ha semplicemente pubblicato quello che io le ho inviato… Se mi sono dimenticato di indicarla certo loro non se la potevano inventare!!!!!!
    Grazie e arrivederci alla prossima… data.

    (Marco)

    —–

    @CGiusto per concludere diciamo che il breve resoconto di Regnani si “reggeva” benissimo anche senza la data precisa dell’evento – che comunque con tutta evidenza si riferiva… almeno all’anno corrente… e neanche ai primi mesi del medesimo ma a tempi più recenti – e per questo è stato pubblicato.
    Con cordialità.

    (red)#C

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  4. Ultima precisazione!
    Il mio primo commento non era certo indirizzato assolutamente alla redazione, ma vi faccio solo una domanda: un lettore cosa capisce leggendo il titolo e vedendo le foto pubblicate? Forse è meglio che chi capisce tutto… come il Sig. Marco sia più umile ed ammetta il fatto senza passare nè da eroe e tantomeno da persona offesa.
    Ringrazio la redazione del lavoro che con passione e trasparenza sta portando avanti, mantenendo sempre il buon senso e la neutralità, nella speranza che rimanga tale nel tempo.
    Grazie.
    Cordialità.

    (Ferrarini)

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