AAA fabbro, elettricista, conducente stalla: cercasi per 3 settimane d’Etiopia

“Cerchiamo urgentemente un fabbro, un elettricista e un pratico di conduzione stalle” Questo l’appello del vettese Giovanni Ferrari che, assieme ad altri volontari, partirà il 20 gennaio per l’Etiopia con Gaom (Gruppo amici ospedali missionari).

Oltre venti volontari affronteranno, infatti, la terra d’Africa per portare conforto e aiuto alle popolazioni di Gambo e Shashemene. Ma ancora mancano queste figure particolari di qui l’appello, tramite Redacon “per aprire il cuore delle persone”.

“A Gambo – spiega Giovanni Ferrari – il programma di lavoro è immenso, in parte già delineato negli anni precedenti, in parte da programmare. Il tutto deve essere completato e portato a termine nel più breve tempo possibile, in quanto opere importanti e vitali per tutta la missione. Precedenza assoluta va data alla fattoria per definire la logistica per la produzione: di latte, foraggio, grano, ortaggi”.

Quali i lavori da eseguire?

“La stalla costruita nel gennaio 2011 – prosegue – necessita di un nuovo impianto idrico per abbeverare le mucche; bisogna inoltre acquistare fieno e mangime. I pozzi richiedono una continua manutenzione sia idraulica che elettrica. Si deve inoltre provvedere alla recinzione della fattoria, per difendersi da infiltrazioni di animali, babbuini in particolare, per evitare la distruzione del seminato. È necessario costruire servizi igienici e docce in fattoria e la casa per il guardiano della fattoria. Programma molto ambizioso ,ma necessario, è la costruzione di case per i lebbrosi, che attualmente vivono in capanne fatiscenti, dove l’acqua piovana filtra. Occorre rifare gli scoli dell’acqua della capanne esistenti e metterle in sicurezza. Bisogna rifare l’entrata dell’ospedale e gli scarichi dei vari padiglioni. Dovremo inoltre riparare il generatore dell’ospedale, vitale per le sale operatorie. I lavori da svolgere sono diversi, e altre esigenze le incontreremo in loco, ma abbiamo bisogno di volontari specializzati, appunto, perché senza di loro non possiamo realizzare nulla. Staremo giù tre settimane – oltre non è possibile avere il permesso di soggiorno – e comunque potremo dare un contributo importante”.

Chiunque abbia voglia di offrire se stesso per una giusta causa umanitaria, è pregato di mettersi in contatto con Giovanni Ferrari per le ulteriori informazioni, ai numeri :0522 815680; 338 6588329, oppure all’indirizzo email: ferrarigianni1943@libero.it.

 

(Catia Marcucci & Gabriele Arlotti)

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