“Per D’Arzo”

La ricorrenza del sessantesimo anniversario della morte di Ezio Comparoni, meglio noto col nome d'arte di Silvio D’Arzo (1920-1952) fornirà l’occasione attesa dagli estimatori del grande scrittore per fornire adeguato risalto alla sua opera. L’associazione costituitasi nelle ultime settimane e denominata “Per D’Arzo” ha già raccolto decine di adesioni ed ha predisposto un signficativo programma di iniziative. La guida di questo sodalizio, che si propone di tutelare e valorizzare un mito ritenuto troppo dimenticato, è stata assunta da Luciano Serra, poeta e scrittore ma soprattutto compagno di studi di Silvio D’Arzo ed appassionato divulgatore della sua opera da cinquant’anni. Gli è al fianco Elisa Pellacani, coordinatrice di eventi culturali e raffinata artista, già nota per sue apprezzate interpretazioni della poetica darziana come l’installazione aerea che raffigura un funambolo e tuttora presente nello spazio urbano di Reggio.

Per il prossimo 30 gennaio l’associazione “Per D’Arzo” ha predisposto un evento culturale che dovrebbe avere impatto sulla collettività. Nella Sala del Planisfero della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia (con il patrocinio dei comuni di Reggio Emilia e Collagna e il supporto finanziario di Cassa di Risparmio di Parma) si attuerà la prima tappa di un prestigioso percorso risarcitorio per lo scrittore reggiano. Con la partecipazione del prof. Paolo Briganti dell’Università di Parma (italianista di fama e collaudato studioso di D’Arzo) verrà presentato il saggio critico di Riccardo Paterlini intitolato “Silvio D’Arzo e Giorgio Morandi, affinità metafisiche”. Si tratta di un’opera prima cui è da attribuire il pregio dell’intuizione originale e vincente, accostando la narrazione darziana alle rappresentazioni pittoriche di Morandi nella Bologna “spettrale e decantata” dell’anteguerra. Il saggio si avvale di immagini fotografiche di Luigi Ghirri e di scritti e testimonianze di Luigi Magnani, Attilio Bertolucci, Giorgio Messori e Raffaello Franchi, e recupera “Essi pensano ad altro”, l’opera giovanile di Silvio D’Arzo cui è stata riservata sfortuna critica e letteraria. Nel corso della presentazione dello studio di Riccardo Paterlini si realizzeranno letture di brani di "Essi pensano ad altro" da parte di Rita Conti e Federico Monica ed un commento musicale di Nicola Bonacini.

Nella stessa giornata del 30 gennaio l’associazione “Per D’Arzo” attuerà la presentazione ufficiale di un premio letterario nazionale intitolato allo scrittore reggiano, che, con cadenza biennale, premierà con la pubblicazione l’opera inedita di un autore contemporaneo. L’iniziativa si realizza con la collaborazione della Casa editrice Consulta, un editore locale che ha già al suo attivo opere su D’Arzo.

Inoltre, nella stessa giornata, Poste italiane rilascerà un annullo filatelico speciale dedicato all’anniversario e alla presentazione del saggio critico.

Per informazioni: www.bibliotecapanizzi.it e edizioniconsulta@virgilio.it.

 

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Un Commento

  1. Gentile associazione “Per D’Arzo”, ho ricevuto l’invito all’iniziativa del 30 gennaio p.v. presso la Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Nel ringraziare, chiedo cortesemente di poter aderire al Comitato. Mio padre Ulisse nel 1994 curò una raccolta di scritti su D’Arzo, dando vita a Silvio D’Arzo Uno, pseudonimo per legittima difesa, insieme a Bellocchi, Barazzoni, Landini, Gianolio, Lenzi, Mazzaperlini e altri. La mia richiesta d’adesione si colloca, pertanto, nel solco della continuità… famigliare.
    In attesa di un cenno di risposta, saluto cordialmente.

    (Simonetta Gilioli)

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