La Lega perde un pezzo in Provincia: Albertini lascia

 

Romano Albertini (Lega Nord), imprenditore di Cavola di Toano, ha comunicato oggi al presidente Gianluca Chierici le proprie dimissioni dal ruolo di consigliere provinciale. Lo rende noto lo stesso presidente Chierici, “ringraziando il consigliere Albertini per l’apporto assicurato in questi anni, con impegno e passione, ai lavori del Consiglio provinciale”. Romano Albertini era stato eletto in occasione delle elezioni amministrative del 2009 nel collegio 30 di Villa Minozzo, dove aveva ottenuto 1.458 voti (18,75%). Primo dei non eletti per la lista Lega Nord è Gabriele Fossa.

 

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3 Commenti

  1. Ho conosciuto personalmente Romano grazie al Comitato Strada Statale 63, non condividevo le idee politiche ma quelle sulla viabilità in montagna si.
    Un persona schietta e corretta, mi spiace molto.

    (Malvolti Roberto)

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  2. Al Comitato promotore della Diga di Vetto dispiace perdere un Consigliere Provinciale che lottava con tutte le sue forze per il bene della montagna Reggiana, ma non perde la stima di un vero uomo di montagna incontrato sul campo di battaglia, che a titolo gratuito e senza chiedere nulla in cambio si è sempre messo a disposizione del Comitato, consapevole di quali vantaggi la Diga di Vetto avrebbe portato a tutti i paesi montani del nostro Appennino.
    Il Comitato promotore della Diga di Vetto essendo svincolato da ideologie partitiche, in quanto composto da rappresentanti di entrambi gli schieramenti di centro destra e centro sinistra, ha avuto modo di constatare la sua serietà e il suo impegno; non possiamo dire la stessa cosa di tanti altri, che per motivi a noi incomprensibili, non hanno mai sostenuto l’iniziativa del Comitato; Lei lottava per il bene comune, non preoccupandosi se le sue idee andavano a vantaggio di quei Comuni il cui serbatoio di votanti aveva un peso notevole o di piccoli comuni montani che per numero di votanti sono una minoranza.
    Egr. Consigliere Albertini, più volte abbiamo avuto modo di constatare che le sue vedute erano da grandangolo, non si limitava a guardare solo il suo giardinetto o il suo interesse, pensava al bene di tutti e di tutta la Provincia di Reggio Emilia; comprendeva che certe opere vanno eseguite, indipendentemente dal luogo o dal numero di votanti che quel luogo rappresenta, che certe scelte vanno fatte e non più rimandate; ma indubbiamente le sue aspirazioni sono state tradite e questo ci fa comprendere il motivo delle sue dimissioni; inutile stare su un carro che non mira all’interesse del bene comune, anche delle minoranze, principalmente delle minoranze; come sono i paesi del crinale Appenninico Reggiano, destinati a scomparire nell’arco di poche decine di anni e a divenire terra di lupi e di cinghiali; secoli e secoli di sacrifici dei nostri predecessori buttati via, tradizioni che scompariranno e questo addolora sicuramente noi del Comitato e chi ha dei “veri” legami affettivi con la montagna come ha Lei.
    Il Comitato perde un sostenitore in Consiglio Provinciale a Reggio Emilia ma non perderà mai la speranza che il buon senso alla fine vincerà; sappiamo con certezza che lo spreco delle acque, il bene più importante dell’Umanità deve cessare e che solo la Diga di Vetto, e non la diga della Mora o quella delle Gazze potranno dare acqua all’agricoltura Reggiana/Parmense, a meno che non si voglia far scomparire i paesi del crinale insieme all’agricoltura Reggiana.
    Ci auguriamo che la sua lungimiranza sia presa da esempio da tanti altri in Consiglio Provinciale a Reggio Emilia e che finalmente si facciano le cose utili e indispensabili, non in base ai numeri ma in base alle necessità.
    Nel farLe i nostri migliori auguri per il suo futuro, vogliamo dirle “grazie” Consigliere Romano Albertini, per quello che ha fatto per la montagna, Lei è e sarà sempre un grande.
    Comitato pro Diga di Vetto
    e fondovalle Val d’Enza.

    (Il Presidente Lino Franzini)

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  3. Mi dispiace molto che una persona onesta e intelligente come il sig. Albertini lasci il suo incarico. Peccato !

    (Casali Graziana)

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