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Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale / Interventi su strade di accesso a borghi e aree artigianali

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775.000 euro di opere, undici interventi nell’Appennino reggiano a beneficio di tante comunità di otto comuni diversi. “E’ la sintesi di opere che il Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale ha previsto assieme alle comunità della montagna”, spiega Marino Zani, presidente dell’ente interprovinciale con sede a palazzo Portico a Reggio Emilia.

“La Provincia di Reggio – spiega Roberta Rivi, assessore all’agricoltura - ha così accolto le domande concertate d’intesa con i comuni e presentate dal Consorzio di bonifica dell’Emilia centrale che ha svolto la progettazione. Esprimo, in questo momento di crisi, un particolare apprezzamento nel rilevare come il Consorzio abbia ridotto del 50% il proprio compenso per le progettazioni previste”.

Aggiunge: “Si tratta di interventi su strade di accesso a borghi e aree artigianali, di sicuro aiuto alla vivibilità in Appennino, a circuiti enogastronomici e agriturismo. Tutto questo grazie ai contributi stanziati dalla Provincia di Reggio Emilia al Consorzio attraverso l'Asse 3 del Programma di sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna. Opere di rilievo, soprattutto in questo momento economico, per mantenere o addirittura creare occupazione”.

Queste le opere che prenderanno il via con l’avvento della buona stagione sul versante reggiano: strada Aravecchia–Lusignana (Toano), Montecchio–Le Frante (Villa Minozzo), Casa del Vento-Casa Campoia (Villa Minozzo), La Sorba-Prati di Gova (Villa Minozzo), Case Trigante-Roncofrappano (Villa Minozzo), Marzano (Baiso), Cerredolo dei Coppi–Chessi (Canossa), Temporia–La Baraccana (Ramiseto), via Venezia (Quattro Castella), Rio delle Castagne (Viano), Lamburana (Carpineti).

 

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5 Commenti

  1. Ma per programmare e realizzare questi interventi non sono sufficienti i Comuni, le Provincie, Anas ect ? Non era previsto che venissero abolite per legge cosi’ come le Comunita’ Montane ?
    Intanto noi continuamo a pagare le tasse di Bonifica.
    “commento firmato”

  2. Il primo intervento che è stato attuato in località Temporia-La Baraccana, è stato inutile, se non dannoso. E’ stata asfaltata circa la metà di una stretta strada già esistente, che porta al fiume Enza, ma la cosa più buffa è che sul fiume non esiste il ponte, quindi per me, la strada è fine a se stessa. Per essere più espliciti: sono soldi buttati al vento. Interpreto anche il sentimento di buona parte della popolazione che si è espressa dicendo che se non si realizza prima il ponte per Ranzano è inutile spendere dei soldi pubblici che creano solo dei limiti alla percorribilità dei mezzi agricoli… senza parlare dell’onerosità del mantenimento del manto stradale e della pericolosità che comporta una strada “budello”… dove non transitano due macchine affiancate. Il Consorzio di Bonifica dovrebbe intervenire al mantenimento dello scorrimento di acque in tanti fossatelli che sono intasati e creano frane sul territorio. Penso che lo scopo primario delle bonifiche sia questo.

    (L.D.)

  3. Lascia stare Afro l’accesso per la Giarola secondo me non riguarda la bonifica ma altri enti !!!,è meglio che guardi tutti i nostri torrenti ed i smottamenti causati dalle acque che non hanno piu un letto dove scorrere abbiamo torrenti che fanno paura,una volta si facevano briglie e pulizie sono ventanni che non si fa più nulla.Non so come andrà a finire,prima o poi ci casca il morto e dopo come la mettiamo ?
    (un montanaro)

  4. Rispondiamo alle sollecitazioni dei lettori che ci consentono di specificare le finalità e i motivi della progettazione svolta.

    A “Commento firmato” ricordiamo che la manutenzione ed il miglioramento dell strade vicinali ad uso pubblico – come quelle da noi citate nell’articolo –è demandata di legge ai consorzi delle stesse strade vicinali , a cui devono obbligatoriamente essere associati tutti i proprietari di terreni e fabbricati prospicenti le singole strade ed il comune territorialmente competente.

    Considerato che, nonostante tale obbligo normativo, ad oggi esistono in ambito montano numerose strade vicinali ad uso pubblico per le quali non è mai stato costituito il suddetto consorzio tra i frontisti, il bando della Provincia di Reggio Emilia per l’assegnazione dei fondi CEE per il miglioramento delle strade vicinali prevede, ormai da anni, la possibilità per i consorzi di bonifica di presentare domanda di finanziamento in luogo dei frontisti delle strade in quanto consorziati anche della bonifica.
    Successivamente all’avvenuto finanziamento corre l’obbligo, prima dell’inizio dei lavori ed a pena della perdita del contributo CEE, della costituzione formale dei singoli consorzi delle strade, con atto notarile o del segretario comunale. Saranno quindi i consorzi delle strade a gestire l’affidamento dei lavori e l’esecuzione degli stessi con il supporto tecnico per la direzione lavori da parte della bonifica.

    A maggior chiarimento si specifica che nessun onere verrà sostenuto dal consorzio di bonifica dell’Emilia Centrale, e quindi dai suoi consorziati contribuenti, in quanto i costi necessari per l’esecuzione delle opere di miglioramento competono di legge per il 70% alla CEE e per il restante 30% ai frontisti delle strade vicinali ed ai comuni ove le stesse sono ubicate.
    Lo spirito che ha contraddistinto il lavoro svolto dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per l’ottenimento dei finanziamenti comunitari è stato quindi quello di servizio e supporto alle collettività montane ed in particolare ai proprietari di terreni e fabbricati contribuenti della bonifica stessa, per tale motivazione la programmazione e l’individuazione degli interventi è stata concordata in piena collaborazione con i comuni e con i consorziati frontisti delle strade.

    Riteniamo si siano così trovate soluzioni efficaci che oltre a risolvere problemi alla viabilità minore comporteranno anche un sostanziale aiuto all’economia del nostro appennino, infatti i lavori stradali da eseguire saranno affidati ad impese locali.
    In riferimento a quanto segnalato da L. D. ricordiamo inoltre che:
    a) si ritiene fortemente migliorativo, invece, proprio l’intervento progettato sulla strada di Temporia – La Baccarana (molto frequentata da diverse centinaia di persone che scendo al fiume per pesca, escursioni, sport), realizzato su indicazione del Comune di Ramiseto e dei frontisti e, proprio in questo tratto, in passato ha visto non pochi automobilisti che scendono al fiume rimanere appiedati dalle precarie condizioni del manto stradale. Gli agricoltori dispongono di tutti i mezzi necessari per accedere alle rispettive proprietà senza danneggiare il manto stradale come abitualmente avviene nel resto dell’Appennino.
    b) le progettazioni svolte inerenti i fondi comunitari per il miglioramento delle strade vicinali ad uso pubblico sono un’attività aggiuntiva a quella ordinaria del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale che prevede, anche per il prossimo anno, la realizzazione di diverse opere di difesa del suolo per il consolidamento di movimenti franosi e la regimazione idraulica dei rii naturali, a tutela e conservazione di beni ed infrastrutture pubbliche.

    Riguardo al miglioramento dell’accesso al borgo di Giarola (Ligonchio RE), segnalato dal Signor Afro ricordiamo che trattasi dell’intersezione di una strada comunale con una strada provinciale, quindi opera non di competenza del consorzio di bonifica, il quale ha tuttavia in passato realizzato alcuni interventi di regimazione idraulica in tale località.

    Cordialmente

    (Domenico Turazza, direttore del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale)

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