Corso di formazione su “accertamento dei danni al bestiame da predatori”

Il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, nell’ambito del progetto Life+ EX-TRA, organizzano, in collaborazione con il Dipartimento di prevenzione U.O. sanità animale Ausl 1 Massa Carrara, il secondo corso di formazione “Accertamento dei danni al bestiame da predatori”.

I lavori, che si svolgeranno in Lunigiana (MS), dureranno tre giorni: giovedì 15 e venerdì 16 marzo gli incontri si svolgeranno nella sala consiliare del Comune di Comano (Via Roma, 67/A), mentre sabato 17 ci si sposterà al Castello di Terrarossa (il Castello di Terrarossa si trova a 15 min. di auto da Comano – direzione Aulla) dove i lavori saranno aperti alla cittadinanza e alle associazioni di categoria per un confronto pubblico.

«Il percorso formativo - spiega Willy Reggioni, responsabile del Servizio conservazione della natura e delle risorse agro-zootecniche del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano -  è rivolto soprattutto a medici veterinari, ma anche a biologi, naturalisti, laureati in scienze ambientali, tecnici della gestione faunistica e quanti interessati ad approfondire il tema del conflitto tra conservazione del lupo e settore zootecnico. L’approccio al problema coniugherà teoria e pratica, grazie agli interventi del personale tecnico degli enti Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano e del Gran Sasso Monti della Laga, partner del progetto europeo Life ExTRA, e grazie a liberi professionisti che da anni operano nel settore».

Il corso prevede la partecipazione di un massimo di 40 persone; l’iscrizione è gratuita e va presentata entro il 5 marzo.

«Quest’iniziativa dei parchi e dell’Azienda Usl 1 di Massa Carrara è sicuramente utile perché vogliamo offrire un supporto concreto agli operatori del settore – spiega Pietro Romiti, vicepresidente del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano - Per secoli questo territorio è stato l’habitat del lupo e il fatto che questo grande predatore oggi sia tornato a viverci non solo è naturale, ma dimostra anche l’integrità e la sostenibilità d’ecosistema. La convivenza tra specie è naturale; perché sia anche possibile è necessario affrontare i problemi che la presenza del lupo comporta, soprattutto agli allevatori: da qui la necessità di dare informazioni corrette e stabilire un confronto».

La prima giornata del corso sarà dedicata agli approfondimenti sul lupo; la seconda al bestiame; la terza alla presenza dei predatori, ai conflitti e alla conservazione. Il 16 marzo è prevista anche una sessione di esercitazioni pratiche.

Programma e scheda d’iscrizione sono scaricabili dal sito www.parcoappennino.it - www.lifextra.it. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano: tel. 0522899402; Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga tel. 08619730224. Il modulo d’iscrizione va invia via mail al seguente indirizzo: [email protected] oppure via fax 052289555.

 

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