Operatori sedicenti Enel girano per le case offrendo contratti vantaggiosi

Riceviamo e pubblichiamo.

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"Salve redazione, vorrei far sapere a chi vi legge quello che sta succedendo da venerdì a Felina. Un paio di operatori sedicenti Enel vanno di porta in porta vendendo contratti che definiscono vantaggiosi per bloccare l'aumento del costo della luce. Ora mi sono molto insospettita a ho chiesto loro di lasciarmi volantini informativi coi termini del contratto e loro hanno sostenuto che non ce l'hanno. Stessa scena in casa di un anziano dove avevano già fotocopiato la carta di identità e codice fiscale (in macchina hanna tutto l'occorrente), per fortuna è arrivata la figlia e insistendo per leggere le norme del contratto si sono spazientiti e se ne sono andati stracciando i moduli che già avevano compilato. Insospettita ancora di più ho chiamato l'Enel  servizio clienti che hanno smentito il tutto, dicendo che probabilmente è un ente chiamato Enel Energia, che sta girando per concludere contratti. Fate attenzione, non aprite e non firmate nulla se non ce la vedete chiara.  Chiedete nome cognome e materiale illustrativo. Vedrete che se ne andranno via spediti. E' una modalità molto ambigua... Per non dire altro... Qualcuno a Castelnovo ha scoperto che alcuni contratti sono stati fatti con firme false. Qualcuno ne sa di più?".

(Un lettore)

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18 Commenti

  1. Salve consiglio sempre di richiedere il cartellino identificativo e la copia della autorizzazione dei carabinieri per l’avviso che noi agenzie dobbiamo comunicare alle forze dell’ordine.

    (Enrico Zini)

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    • Gentile Enrico, grazie del suggerimento. Ma come riconoscere un cartellino falso? Inoltre perché questa sedicente ditta che fornisce luce non lascia materiale informativo cartaceo presso le abitazioni? C’è qualcosa di molto, molto equivoco…
      red

      Rispondi
      • Esperienza diretta: sono passati anche l’anno scorso, rigorosamente in due (vi dice niente?) ma dopo un articolo simile a questo apparso su Redacon sono spariti da Castelnovo. Non mostrate loro le bollette per controllare il tipo di fornitura (ricavano i dati cliente e vi ritrovate a cambiare gestore a vostra insaputa, consiglio dato in Tv).
        Nel dubbio chiamate un vicino di casa o fate intervenire le forze dell’ordine, basta nominarle e vanno come il vento!

        (Gina Fornaciari)

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        • Salve …. Se è un venditore vero come me di forze del ordine non ha paura . Siamo tutelati dalle forze del ordine. Io sono sposata con un poliziotto!!! Sa che lavoro faccio . Enel ha circa 18 rami ed è sempre Enel !!! L’unica differenza che c’è uno statale e gli altri sono nel mercato libero !!! Tutto qui!!! JOLANTA

          (JOLANTA -Enel energia)

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  2. Qualche giorno fa una persona elegante con giacca e cravatta ha suonato anche al campanello della mia abitazione con le solite offerte di risparmio. Ho risposto dal balcone che non volevo risparmiare e che volevo pagare di più. Se ne è andato con un certo ghigno di disapprovazione. Mi sono chiesto chi ha voluto queste privatizzazioni e fatte in questo modo. Enel nazionale era un gioiello del nostro paese, certo forse c’era qualche pecca da risolvere, inutile ora ricordarne la storia, ma funzionava con serietà. Ricordiamoci che l’energia elettrica è un bene primario, necessario a tutti.
    Ora girano nelle abitazioni e negozi questi personaggi con cartellino Enel che ti promettono sconti e se riescono a convincerti a mettere una firma poi hai voglia di telefonare, mandare fax, per qualsiasi cosa o problema. Ti rispondono i moderni call center e la signorina di turno ti manda gentilmente a quel paese.
    Ora esistono fra gli altri:
    Enel – energia
    Enel – distribuzione
    Come è possibile che due società in concorrenza fra di loro abbiano i nomi simili o quasi uguali e mandino in giro personaggi che giocano proprio su questa uguaglianza per indurre in errore il cliente, con la promessa di risparmi. Non è da codice civile?

    (Elio Bellocchi)

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  3. Basta telefonare in agenzia, il nome è indicato sul cartellino oppure farsi lasciare il materiale informativo e num. tel. dell’agenzia. Indi contattare il num. di tel. e chiedere conferma e se interessati dire in agenzia di far passare un agente qualificato con il nominativo del suddetto e ricevere solo lui. Io ho una agenzia di luce e gas e i miei agenti si comportano come ho descritto; solo così oggi si può fare il porta a porta.

    (Enrico Zini)

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  4. Inoltre i cartelli devono essere autorizzati dalle aziende committenti.

    (Enrico Zini)

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  5. A me non hanno voluto lasciare NESSUN materiale informativo dicendo che NON ce l’hanno… puzza eh?
    (A.A.)

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  6. Se volete altre info mi potete trovare su Facebook.

    (Enrico Zini)

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  7. Mi è capitato proprio oggi, e anch’io ho chiesto se mi lasciavano i moduli da poter leggere e valutare ma non me li hanno lasciati dicendomi che avevano bisogno delle ultime due bollette e che li avrebbero compilati loro.
    Io ho risposto che non avevo bisogno di alcuna offerta visto che di luce non pago molto e allora se ne sono andati dicendomi di visitare il sito.

    mah ormai nn ci si può più fidare di nessuno è veramente triste.

    (Michela)

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  8. Invito a visionare il sito di Federconsumatori.
    Purtroppo questo approccio poco trasparente, facendo leva sulla incapacità di difendersi,( mi riferisco per le persone anziane) è una pratica usata costantemente.
    Aziende come Gascom spa utilizzando lo slogan “le faccio risparmiare, firmi qui” hanno indotto mio papà a firmare un contratto di nuova fornitura gas-luce.
    Tempestivamente annullato, avendo la clausola dei 30 gg di tempo utile per renderla applicabile.
    Cordialmente

    (Antonella)

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  9. Direi di non firmare nulla e non consegnare alcun documento (bolletta, carta identità, C.F. o altro)… Teniamo presente che anche i cartellini identificativi possono essere facilmente falsificati… Se si presentassero a casa mia chiederei di mostrarmi i documenti (se li mostrano prendo nota scritta dei dati) e prenderei la targa dell’auto. Se qualcuno dei miei famigliari fosse indotto per errore a firmare un contratto, scriverei immediatamente una raccomandata a.r. all’Enel e pure alla ditta che quei signori rappresentano chiedendo di rimanere nel mercato di maggior tutela. Comunque, nel dubbio, non esiterei a chiamare i Carabinieri: se i venditori non hanno nulla da nascondere resteranno fino all’arrivo dei militari, altrimenti…

    (Floriano Nizzi)

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  10. Ho fatto il “procacciatore di contratti” o “consulente commerciale” per quattro mesi, circa un anno fa, non per scelta ma perchè in quel momento era l’unica offerta di lavoro che avevo e peggio di stare a casa disoccupato e senza soldi per me non c’è niente. Tra le varie aziende per cui ho venduto ci sono Enel Energia e Gascom. Un offerta di lavoro mi è stata fatta anche da Iren.
    Porto due esempi che forse possono chiarirvi un po’ di cose.
    Gascom è nei confronti dei suoi venditori e dei potenziali clienti un’azienda molto seria. Paga 40 euro a contratto (20 luce e 20 gas) e chiede ai suoi venditori di:
    – presentarsi con nome, cognome e stretta di mano;
    – spiegare chiaramente cos’è il mercato libero dell’energia, quali sono i punti di forza di Gascom, quali i dettagli dell’offerta (molto vantaggiosi);
    – solo quando il cliente ha chiaro tutto ciò arrivare a chiedere le bollette per avere i codici identificativi per provvedere al cambio di contratto.
    Non ci permetteva di far firmare contratti a persone nate prima del 1930 senza un familiare presente e telefonava ad ogni nuovo cliente per verificare il lavoro del venditore.
    Tenete conto che con due contratti puliti e ben fatti al giorno guadagnavo 1800 euro al mese. Lavorare così porta automaticamente alla correttezza e ho applicato l’offerta che vendevo anche a casa mia e a molti miei parenti.
    Enel energia pagava 15 euro a contratto (5 luce e 10 gas), chiedeva ai suoi venditori di:
    – sfruttare il nome conosciuto da tutti di Enel per entrare, presentandosi con un generico “Siamo Enel, signora, ci apra”;
    – non specificare mai che si sta vendendo un nuovo contratto o un cambio di fornitura con passaggio al mercato libero da Enel distribuzione a Enel Energia ma presentare il tutto come “una riduzione” o “l’applicazione della nuova tariffa bioraria”;
    – cercare di avere il prima possibile le bollette affermando di dover controllare quanta energia si consuma di giorno e quanta di notte;
    – non restare mai più di un quarto d’ora in casa di ogni persona e non approfondire i dettagli dell’offerta.
    È chiaro che a queste condizioni tutto fa brodo e lavorare correttamente diventa completamente impossibile. Io mi sono rifiutato dopo due giorni, appena ho iniziato a capire cosa stavamo facendo, cambiando subito azienda.
    Costringere i propri venditori a lavorare in questo modo è una cosa vergognosa: è una truffa nei confronti dei clienti ma è anche sfruttamento dei venditori stessi. Oltretutto rovina il mercato anche a tutte le aziende serie perchè crea il passaparola e il senso comune che tutta la vendita porta a porta sia una truffa.
    Per questi motivi tra l’altro Enel Energia è già stata multata di diverse centinaia di migliaia di euro per “vendita aggressiva” da parte delle sue agenzie commerciali.
    Per cui non rispondete male a prescindere ai venditori porta a porta.
    Non c’è nulla di cui aver paura, ci vuole solo attenzione: prima di farli entrare osservate come si comportano. Se si presentano con nome e cognome, hanno il cartellino in vista e chiariscono subito l’azienda per cui lavorano allora fateli entrare e valutate la loro offerta, probabilmente ci guadagnerete. Se si presentano con un generico “ufficio gas” o “siamo Enel”, “siamo del gas” allora lasciateli direttamente fuori, anche per far capire a chi li istruisce in questo modo che non siamo stupidi e con le truffe e le truffette possono solo fallire miseramente.

    (Luca)

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  11. I reggiani sono sempre i soliti diffidenti nei confronti di tutto e tutti, sempre pronti a pensar male del prossimo, soprattutto se italiano, poi però accolgono a braccia aperte marocchini, pachistani, indiani, romeni, gente che tutta l’Europa rifiuta di avere in casa il perchè lo dice spesso la cronaca.

    (Lorenzo Berman)

    —–

    La gente “a posto” e quella meno non segue le nazionalità (e ogni categoria che si vuol inventare). Migliaia di anni sulla terra e siamo sempre lì. E poi ci stupiamo delle divisioni.

    (red)

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  12. Sono una di quelle ragazze che vanno a fare il porta a porta. Quando sono in due vuol dire che quella con il cartellino oppure, se lo hanno entrambe quella più silenziosa, sta seguendo l’incaricato/a più esperta per imparare. Enel non fa lasciare fogli, vero, ma si deve sempre lasciare quando viene fatto il contratto, oltre a dover spiegare tutto per filo e per segno (le tariffe sono veramente sul sito di Enel Energia). Se volete chiamare la Polizia l’incaricato vero non si fa problemi a rimanere, se proprio sbuffa un po’ è perché viene trattato come un assassino e perde tempo (non ripeto quello che due simpatiche persone mi avevano detto, offese di ogni tipo). Enel Energia attualmente non si comporta come ha detto Luca (fare pubblicità su un sito è veramente penoso), tengono molto alla serietà dei promoter e se qualcuno si comporta male lo lasciano a casa, come ormai fanno tutti (e per qualsiasi impiego). Le truffe sono tante, è vero, ma non è mai una giustificazione per offendere o trattare male.

    (Patty)

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  13. Buongiorno. Ho letto i commenti sul sito e anch’io voglio dire la mia. Avendo fatto per due volte lo stesso tipo di lavoro con l’Enel devo dire che mi sono trovato bene con i colleghi e addestratori, la seconda volta, ma male per il pagamento dei contratti stipulati. Difatti non ho visto manco un euro. Al contrario, la prima volta (ottobre-novembre 2010) l’esatto opposto: i colleghi e capo squadra erano scortesi, per niente puntuali e durante l’addestramento sembrava quasi che gli stessi antipatico. Però fui pagato il giusto, a fine mese, per i contratti che avevo stipulato. Inutile chiedermi i nomi perché non me li ricordo: né della prima né della seconda squadra.

    (Luca Tanzi)

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  14. Salve a tutti, ho lavorato in un call center per Enel Energia, dove ho imparato i prodotti, dopo sono passato a fare l’agente, devo dire che è molto soddisfacente sia come lavoro che come paga, porto a casa i miei 2200/ 2800 euro circa mensili e sabato e domenica a casa. La gente e sempre diffidente ma se sei onesto, educato e spieghi bene tutto va per il verso giusto. E comunque Enel Energia è assolutamente Enel.

    (Francesco Rugolo)

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  15. Ricordo a tutti qui che c’è una bella differenza tra promoter e venditore. A casa mia il venditore è la persona che distribuisce il prodotto della compagnia e che va su appuntamento, il promoter si basa sulla statistica e non va su appuntamento e vende il prodotto.

    (Michael Stefani)

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