La Madonnina dell’Ombrarino

La Madonnina dell'Ombrarino

Domenica 6 maggio 2012 sarà benedetta, dopo solenne processione, la Madonnina dell’Ombrarino.

Si partirà alle 16.00 da Carbiolo per salire, con la recita del santo rosario, lungo l’antica mulattiera e, quindi, giungere a un crocevia dove, questa piccola statua della Vergine, è posta su un grande concio d’arenaria.

Veglia qui, sui viandanti, dallo scorso 27 dicembre, giorno di Santo Stefano, proprio lungo l'antica strada che, da Carbiolo di Vetto, si avviava anticamente alla città. Si erige al posto di una precedente statuetta in gesso, ivi posta tre anni prima, consumata dal tempo. Non ha nicchia, ma condivide col bosco che sale a Rossigneto sassi, vegetazione, intemperie e sguardi di chi transita lungo il sentiero.

Il luogo scelto, come nella tradizione delle maestà, è un crocevia, ma particolare. Infatti, salendo, chi tornava al paese poteva (e ancora oggi può) riavere dinnanzi a se una magnifica immagine della vallata dell'Enza con, sullo sfondo, accogliente e rassicurante l’immagine del Ventasso.

Pare che a un paio di metri dal limitare del bosco, possa accogliere le anime di tutte le persone che sono da Vetto sono partite, ma non vi hanno fatto ritorno. Tra loro gli emigrati e i caduti delle guerre.

Oltre che al parroco don Giancarlo Denti, che da subito ha colto di buon grado il desiderio di benedire la statua, il grazie di chi ha posto la Madonnina è a tutte le persone che vorranno intervenire per pregare in questo giorno del mese mariano, e, anche, a coloro i quali si sono attivati per predisporre di nuovo al meglio il sentiero. Tra questi, a Ciro Ganassi sempre attento, anche, a curare la maestà monumentale di Carbiolo che, fatto singolare, ancora evoca miracoli avvenuti proprio a Vettesi transitati dal sentiero ove, ora, veglia anche la Madonnina il cui nome, “dell’Ombrarino” è stato donato – in omaggio al luogo dove di trova – da Claudio Azzolini e Luigi Ruffini che, nei giorni scorsi, hanno pulito l’intero percorso.

(Gabriele A.)

 

Salendo dalla maestà di Carbiolo la Madonnina del Bosco si raggiunge 700 metri dopo. All’inizio dell’antica  mulattiera si sale lungo una corta salita, quindi il percorso è pressoché pianeggiante. Sono consigliate scarpe da ginnastica e pantaloni lunghi contro eventuali fastidiosi animaletti.

 

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« … ella apre l'abisso della misericordia di Dio a chi vuole, quando vuole e come vuole; così che non vi è peccatore, per quanto iniquo sia, il quale si perda, se Maria lo protegge»

(San Bernardo di Chiaravalle, De laudibus Virginis Matris)

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