Musica per il vescovo

Domani, mercoledì 16 maggio, per mons. Adriano Caprioli ricorre il 76° compleanno. Una data che segna una svolta, essendo prossima la nomina del successore. Lo scorso anno infatti al compimento dei 75 anni, come prevede il diritto canonico, il Vescovo ha presentato alla Santa Sede la rinuncia per raggiunti limiti di età. Si tratta quindi di un compleanno di particolare significato, anche se il concerto non vuole essere un saluto anticipato, cioè prima che venga annunciata la nomina del nuovo vescovo (in proposito così si esprime don Emilio Landini, delegato diocesano per la comunicazione: "Certamente non è domani sera che verrà comunicato il nome del nuovo vescovo; quanto ai nomi conviene essere cauti anche se la curiosità è comprensibile", con riferimento ad indiscrezioni comparse oggi sulla stampa cartacea).
 

Vuole essere una espressione di gratitudine per il servizio episcopale svolto per quasi 14 anni. La nomina di mons. Caprioli a vescovo di Reggio  Emilia-Guastalla è stata infatti annunciata il 27 giugno 1998 e l’ingresso in diocesi è avvenuto il 20 settembre successivo.

La serata sarà l’occasione per dire, almeno a distanza, un grazie anche a mons. Paolo Gibertini, il vescovo emerito che il 4 maggio scorso ha raggiunto la soglia dei 90 anni; invitato al concerto, non vi potrà partecipare per ragioni di salute: ma non sarà meno presente nel ricordo e nella gratitudine di tutti.

Ad offrire questo concerto, che comporta un notevole impegno, sarà l’Istituto diocesano di musica e liturgia, un vero fiore all’occhiello della realtà diocesana. Verrà coinvolto un centinaio di persone fra strumentisti, coro di bambini e coro di adulti. Sarà un concerto di salmi. Perché? Nel ricco patrimonio della musica cristiana le pagine dedicate ai salmi sono moltissime: questi canti, raccolti nella Bibbia, hanno attirato l’attenzione di tutti i grandi compositori antichi e recenti. Il concerto, sotto la direzione di Giovanni Mareggini, è intitolato “Adonai Roy”, titolo ebraico che significa “Il Signore è il mio pastore”. Esso comprende tre opere, tutte di musicisti legati alla tradizione ebraica. Si apre con le musiche strumentali di Moshe Lustig (il Salmo n. 1 per violoncello e pianoforte), seguirà la Suite modale per flauto e archi di Ernest Bloch.

Poi, con l’intervento delle voci – solisti, coro di bambini, coro di adulti – si continua con gli Psalms of Abraham, una “cantata sinagogale”, opera del compositore israelo-americano, Abraham Kaplan, che l’ha composta inizialmente per il coro giovanile di una sinagoga dell’Ohio.

Il testo dei aalmi è cantato in ebraico su melodie popolari della tradizione, che mettono in luce la varietà di emozioni e sentimenti che attraversano i Salmi e ne fanno una preghiera universale. Direttore è il flautista Giovanni Mareggini.

Una gioiosa serata di festa con Mons. Caprioli , alla quale tutti sono invitati.

 

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