Dal mondo in Appennino. Sulla strada del Presepe e della solidarietà per le popolazioni terremotate

Natività. Un particolare di un diorama realizzato dal gruppo Cammino ad Oriente (di cui Antonio Pigozzi è parte) che si inaugureranno nel rinnovato spazio della mostra presepi (foto Loretta Amorini)

CASTELNOVO NE’ MONTI, CARPINETI, VILLA MINOZZO (Reggio Emilia, 2 giugno 2012) – E’ il presepe della solidarietà. Da tutta Italia e dal mondo, in Appennino, nel segno della solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto: dopo ben vent’anni d’assenza l’Emilia ospita il Convegno nazionale dell’Associazione italiana amici del presepio, giunto alla 43° edizione, e per la prima volta in provincia di Reggio Emilia.
Un’edizione eccezionale che richiamerà in provincia di Reggio, dal 7 al 10 giugno, oltre 330 persone, tutte già iscritte e, anche, da Germania, Spagna, Austria, Malta. Un vasto programma, che successivamente al convegno lascerà sul territorio mostre aperte al pubblico, in scena tra Gazzano di Villa Minozzo e Castelnovo ne’ Monti. Un momento di incontro, confronto e studio tra presepisti, attorno all’arte del presepe che affonda le radici alla rappresentazione della natività del Duecento a Greccio, ad opera di San Francesco. Un culto ora mondiale che, solo in Italia, conta 3000 membri dell’Associazione italiana amici del Presepio, molte migliaia di artisti e, naturalmente, alcune milioni di famiglie che ogni Natale rinnovano questa tradizione.

Antonio Pigozzi: la fama dell'artista è valsa all'Appennino la candidatura (vincente) per organizzare il convegno. Interamente realizzato con l'impegno del volontariato

“A Reggio Emilia – afferma Pier Luigi Bombelli, vice presidente dell’Associazione italiana amici del presepio - perché siamo nella terra di Antonio Pigozzi, non a caso uno dei presepisti contemporanei più apprezzati al mondo e perché questa terra ha, pian piano, saputo cogliere il valore della sua arte”.
Il Convegno nazionale dell’Associazione italiana amici del presepio sul territorio è organizzato da alcuni membri della stessa, in collaborazione con i Comuni di Villa Minozzo, Castelnovo ne’ Monti, Carpineti con il Centro diocesano di spiritualità e cultura di Marola, e la Provincia di Reggio Emilia.
“Un’iniziativa di ampio respiro – riprende Bombelli -, che celebra un’Associazione nata sessant’anni fa a Roma. Certo, tra gli scopi c’è l’intenzione di mantenere vivo il folclore dei presepi, per cui sarà altresì inaugurato, sabato 9 giugno, il nuovo spazio della Mostra dei Presepi di Gazzano, con scene di Pigozzi e non solo”.
“Dinnanzi ai fatti di questi giorni - afferma monsignor Guiscardo Mercati, parroco del capoluogo, Carpineti, che ora ospita i presepisti e membro della commissione arte sacra della Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla – chi non si commuove? E chi non si commuove dinnanzi al mistero di un Dio che sceglie di farsi nel nascondimento in cui si coglie lo spessore della Natività? E’ il messaggio di Gesù Bambino che è venuto in mezzo agli uomini e si è fatto solidale con loro. E chi lo accoglie lo deve sapere accogliere nel fratello più bisognoso e ora, naturalmente, pensiamo alle popolazioni colpite dal sisma”.
Per approfondire i diversi aspetti del presepio si terrà, al teatro Bismantova, il convegno, intitolato “Il presepio, stupore per l’anima”. Relatori don Alberto Maffeis, docente di sacra scrittura presso la Scuola di Teologia e l’Istituto di Scienze religiose di Bergamo (Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale), esperto di Terrasanta e Archeologia biblica, Padre Giuseppe Cellucci assistente ecclesiastico dell’Associazione, Gabriele Borghini, storico dell’arte ed ex Soprintendente per i beni artistici e storici di Siena e Grosseto. Anche Redacon sarà presente nel seguire l'intera iniziativa, con tanto di immagini.
Già al completo tutti gli hotel dei comuni reggiani che ospitano il meeting, tra italiani e stranieri che parteciperanno all’iniziativa.
La numerosa affluenza alle tre giornate incassa il sostegno della Provincia. Aggiunge Mirko Tutino, assessore provinciale alla cultura : “Per il difficoltoso momento che sta vivendo il nostro Paese, è un bene che la cultura e l'artigianato tradizionale continuino a mostrare la sua forza e il loro potere di riunire pacificamente persone dall’Italia e dall’estero. La provincia di Reggio, con i suoi luoghi e la sua storia, si presenta come scenario naturale per questo incontro”.
I comuni reggiani di Castelnovo ne’ Monti, Carpineti e Villa Minozzo, da alcuni anni innalzano il presepio e ne incrementano l’interesse con mostre e eventi. “Come sindaci, abbiamo scelto di assecondare un folclore di grande eco nei nostri paesi, poiché riteniamo necessario che il territorio emiliano si ponga in prima linea nella manifestazione della cultura presepistica, rappresentata nella nostra zona da Antonio Pigozzi, un raro esempio di impegno culturale”, concordano Gianluca Marconi, Nilde Montemerli e Luigi Fiocchi, sindaci rispettivamente di Castelnovo ne’ Monti, Carpineti e Villa Minozzo.  (Gabriele Arlotti)

 

Ascolta l'intervista fatta a Antonio Pigozzi su Radionova. Clicca qui.
CURIOSITA' IN PILLOLE
• 3000 gli associati all’Associazione italiana amici del Presepio. Tra le attività che l’associazione costantemente propone, come corsi teorico-pratici di tecnica costruttiva presepistica, concorsi, esposizioni, mostre e pubblicazioni

• 330 le persone accreditate al Convegno 2012

• 20 le regioni italiane rappresentate

• Italia, Germania, Austria, Spagna, Malta i paesi di provenienza dei presepisti

• 38 i diorami esposti a Gazzano (Mostra dei Presepi, dal 10 giugno, tutto il mese d'agosto e tutte le domeniche dalle ore 15 alle 19)

• 18 i diorami esposti a Castelnovo Monti (Palazzo Ducale con mostra visitabile per il pubblico da venerdì 8 giugno al 26 agosto)

 

 

 

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Un Commento

  1. Nell’Abbazia matildica di Marola il grande omaggio di un ex allievo. Antonio Pigozzi, presepista di fama internazionale, cresciuto culturalmente, spiritualmente e artisticamente in quello che fu il Seminario di Marola, ora Centro diocesano di spiritualità e cultura, con la realizzazione di questo importantissimo evento d’arte presepiale rende un grande e riconoscente omaggio al luogo che lo ha visto e cresciuto come giovane allievo della montagna reggiana. Ancora una volta l’Abbazia matildica di Marola (sec. XI) si riconferma, a pieno titolo, indiscusso faro di cultura e di fede cristiana, non solo a livelo locale ma anche nazionale ed europeo. Grazie!

    (Ubaldo Montruccoli)

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