“Gal. Nel pollaio politico è stato fatto l’uovo”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Ho aspettato a commentare la tri-riconferma del signor Luciano Correggi a Presidente del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano perché, per correttezza, ho cercato lo statuto di questo Ente, ma non sono riuscito a trovarlo. Tuttavia ho trovato l’elenco dei soci, dal sito ufficiale pubblicato su Internet, di questo ente sconosciuto ai più e pertanto scrivo ora. Non credo di essere in ritardo: il mandato del riconfermato Presidente scade infatti tra poco meno di tre anni.
I soci sono tutti importanti e fra questi effettivamente c’è la Confesercenti di Reggio Emilia ed anche quella di Modena. Per dire la verità, la dichiarazione del riconfermato Presidente mi ha incuriosito nella parte riguardante l’indicazione del suo nominativo da parte della Confesercenti. Non so se l’indicazione è stata fatta dalla Confesercenti di Reggio Emilia o quella di Modena, tuttavia il Presidente Correggi non risulta essere mai stato imprenditore commerciale e di conseguenza non potrebbe mai essere stato iscritto, quale commerciante, all’Associazione da cui sarebbe stato indicato. Personalmente credo che possano essere considerati superflui sia il Gal che la Confesercenti, oltre naturalmente alla moribonda Comunità Montana, anche lei nel libro dei soci. Tuttavia, la Confesercenti che ha certamente un peso sindacale importante nella nostra provincia e in quella di Modena, forse avrebbe fatto meglio ad esprimere una figura imprenditoriale per questo ente di cui è partecipante. Sarebbe interessante sapere il parere del Presidente Confesercenti di Castelnovo ne’ Monti sul fatto che sia stato indicato il signor Correggi Luciano, peraltro già da tempo in pensione, anziché un imprenditore commerciante iscritto. Magari giovane e, perché no, donna.
Per equità di esposizione debbo dire che fra i soci del Gal figura anche l’associazione Cna, politicamente cugina della Confesercenti, ma questa, pur non avendo indicato un imprenditore, ha indicato un dipendente interno, forse residente nella Bassa che credo sappia, anche se solo da poco, dov’è la sede del Gal.
Ad onor del vero, ma solo per ulteriore informazione, fra i soci del Gal figura anche una società denominata Matilde di Canossa S.p.A.; che sia quella società che non ha ancora finito i lavori di sistemazione del convento di Montefalcone (iniziati a S. Polo forse nel secolo scorso) e di cui è stato presidente, a suo tempo, l’ex Senatore? Mah?
Scrivevo tempo fa che ci stiamo avvicinando alle elezioni e un altro tassello, della geografia politica montana, è stato sistemato e personalmente, credo che le nomine, anzi le bi-nomine e tri-nomine (dopo quella ben più importante del presidente del Parco nazionale) siano funzionali e strumentali agli assetti e agli equilibri dei politici montanari che “lavorano in pianura”.
Quanto all’orgogliosa dichiarazione fatta dal Presidente “il Gal è un ente economico composto in prevalenza da realtà private e le dinamiche interne sono quelle dell’economie” dimostrano sicuramente un piglio deciso, ma nulla dicono in ordine al fatto di quali risorse le realtà private mettono nelle entrate dell’Ente. In pratica secondo Correggi l’ente economico è composto da realtà private, ma non si capisce quanti soldini queste realtà private mettono per far girare le dinamiche del bilancio. Credo, forse, che questo ente con forti realtà private in effetti sia alimentato solo dai soldi pubblici. Le uscite le ho capite, ma non ho compreso chi alimenta le entrate.
Il Segretario del Pd montano, visto che si tratta pur sempre di un ente che distribuisce comunque soldi pubblici, avrà parlato di questo nelle riunioni di cellula? Lo avranno interpretato e/o considerato come un elemento di rinnovamento nella continuità? Negli organismi di Confesercenti, che si accredita come associazione imprenditoriale con migliaia di iscritti, si saranno posti il problema, negli organismi associativi, di indicare, anziché un pensionato che non è mai stato commerciante, il nominativo di un giovane iscritto e/ o non ne hanno di disponibili?
Naturalmente, mentre il laboratorio pensante riflette, programma e si consolida, in attesa di ulteriori rinnovamenti nella continuità, formulo al presidente un augurio di buon lavoro e che possa quanto prima godere della sola pensione. Naturalmente, nel frattempo, ci terremo informati, premurosamente, anche dei risultati della castanicoltura e della lotta contro la vespa cinese. Li aspettiamo vincitori.

(Conte da Palude)

 

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14 Commenti

  1. Bel vespaio di commenti susciterà l’intervento preciso e garbato del Conte da Palude! Osa rivelare le suddivisioni politiche di quel po’ di potere che questi amministratori di periferia, allevati nelle cellule, difendono a denti stretti pur non avendo la minima capacità imprenditoriale e nulla di concreto hanno fatto, se non chiacchiere e promesse clienterali. Credo che dobbiamo guardarci non tanto da quelle poche centinaia di deputati ma bensì dalle diverse migliaia di personaggi di basso profilo come il presidente del GAL che a piene mani contribuiscono al nostro debiti pubblico. Meditate…

    (Remo Galassi)

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  2. Bellissimo intervento, la giusta ironia su aspetti che fanno però un po’ sudare freddo. Il problema è che è così in tutta Italia ed a tutti i livelli. Sempre le solite persone, amici e/o parenti delle solite persone (direi che è difficile dire e dimostrare il contrario), e perdipiù pensionati a fiumi, evvai!!! Non a caso la nostra classe dirigente è la più vecchia d’Europa (59 anni di media, sai che dinamismo!). All’estero per lavoro parlavo con un ragazzo australiano: da loro cariche esecutive al massimo fino a 50/55 poi solo rappresentanza e/o cariche onorarie se non addirittura pensione (una sola! pivelli!), della serie… hai fatto bene fino ad ora ma adesso servono menti e idee fresche. Comunque questo circoletto dei pochi come risultato è devastante: concorrenza intellettuale azzerata, capacità di proporre e di innovare azzerata, capacità di osservazione e di critica azzerata. Il problema però siamo noi italiani, cittadini mulo, una scrollata di testa, due imprecazioni e poi avanti, ma d’altra parte che si può fare? E’ la politica che dovrebbe dare risposte, ma sappiamo che la politica è in mano (guarda caso) sempre agli stessi: sei d’accordo? Ok, stai buono e prima o poi qualcosa ti troviamo (che a mio modo di vedere è un servilismo anche un po’ umiliante). Fai quello che critica e controbatte? Mi sa che qui non c’è posto… e probabilmente ti faremo anche passare per fesso, scusa stavamo dimenticando di dirtelo. Spero sia chiaro che generalizzo nel modo più banale e semplice che ci sia, senza riferirmi a partiti, enti, cariche, particolari, a persone in dettaglio, o luoghi lontani/vicini, tanto appunto è così in generale e quindi appunto posso generalizzare nel modo più banale e semplice che ci sia!!
    Sì, insomma, credo sia palese a tutti che manca il brio del dibattito, dei contenuti, del faccia a faccia basato su idee e non su slogan (casomai dettati da qualcuno) e questo porta ad una apatia ed un appiattimento che conducono alla morte prima neurale (arroganza e incapacità di controbattere senza sentirsi offesi) e poi sociale, che tra paranetesi quest’ultima comincia a verificarsi in modo abbastanza evidente. E non ultimo una latenza di chiarezza in tante “piccole” cose che poi alla fine fanno “il mucchio”.
    Avanti così.

    (Andrea Ganapini)

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  3. Se non sbaglio però Correggi è stato per diverso tempo segretario della Confesercenti di Castelnovo anni fa…

    (Commento firmato)

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    • …sai che consolazione!? Mio nonno era iscritto qualche decennio fa alla Coldiretti. C’è un posto anche per me?

      (MF)

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      • Semplicemente non mi sembra così misterioso il sostegno dato a Correggi dall’associazione, poi sull’opportunità o meno della nomina non mi sono espresso. A Correggi però riconosco di avere lavorato bene quando era sindaco di Busana e di avere anche “inventato”, perchè chi seguì l’iter sa che è una idea sua, l’Unione dei comuni, tra l’altro pensandola allora come introduzione ad una fusione dei quattro enti, che sarebbe stata e resta tutt’ora secondo me la scelta più saggia.

        (Commento firmato)

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  4. bellissimo intervento ironico su come vanno le cose e d’accordo anche su ciò che dice il sig. Ganapini : sembra di essere banali ma è la pura verità : in Italia le cose continuano sempre ad andare nello stesso modo… neanche in questo periodo di grave crisi e con un governo tecnico si va a tagliare a chi ha avuto e continua ad avere privilegi ingiustificati ma si vessa il povero cittadino , sarà banale dirlo ma questa gente mi porta a dire che l’Italia (dei padroni) fa proprio schifo.

    (Fernando Malaguti)

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  5. Visto che si è tirato il ballo il comune di Busana, un commento lo vorrei fare anche io; ma l’attuale sindaco che ha fatto sfracelli per la (ri)nomina del senatore Giovanelli alla presidenza del Parco nazionale, ha mosso mari e monti, non farà la stessa fine del suo predecessore, ovvero, ci si costituisce un ente su misura (vedi il GAL di cui non si conosce bene l’operato) giusto per dargli una poltrona, poi ha fatto un ottimo lavoro come chi l’ha preceduto ed in più dalla sua ha ha mosso tutto quel polverone sulla presidenza del Parco, che per inciso, non è servita a niente, forse giusto per farsi notare dai vertici provinciali del Partiro e dire: “Ehi, ci sono anch’io!”.
    E poi non era giusto Govi che parlava di rinnovamento? Vediamo quando il rinnovamento lo toccherà direttamente!
    Staremo a vedere.

    (Piero Martini)

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  6. Andate nel sito del GAL Antico Frignano e Appennino Reggiano per favore e leggete attentamente. Costituito a DOC, ma non fate ridere. Prima di parlare e di scrivere eresie, almeno informatevi. Sig. Conte della Palude, si informi dove ha lavorato per molti anni Correggi, forse capirà perchè è stato nominato dalla Confesercenti!

    (L.C.)

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  7. Caro L.C. forse lei non sa, e sono lieto di poterla informare presso questo sito, che il signor Correggi è stato nominato alla presidenza del Gal per espressa volontà della presidente Sonia Masini (ovvio, utile certo perchè avere militato nell’associazione). Se poi le vuoi credere ancora alle cicogne faccia pure. Si informi, per altro, su chi è che lavora in staff con la presidente Masini.

    (M.F.)

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  8. Sapevo che -ad hoc- significava “per questo, appositamente”, mentre DOC stava per Dominazione d’Origine Controllata: un’altra cosa. Se si esclude il far ridere, e il ridere tanto, è sempre più difficile credere che nulla sia stato creato invano.

    (mv)

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  9. (mv) per favore, non la ho tirata in ballo! Si ricordi di una frase detta da lei (ma possibile che lei riesce a metterci lo zampino in ogni mio commento! Attento, mi potrei arrabbiare!). Questo è stato un suo commento, non di certo il mio. La rispetto, ma chiedo rispetto.
    Buoni commenti.

    (L.C.)

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    • …(LC), mi dispiace che la distorsione Dominazione al posto di Denominazione non sia stata colta, voleva richiamare infatti la figura del ‘ Dominus’ e, a quel punto, il commento seguiva. Il non avere poi usato la funzione – Rispondi –, mi sembrava palese che il mio commento non fosse una replica al Suo. Non credo che non sia il caso di arrabbiarsi, come dice il Dominus “a volte basta chiarirsi”.

      (mv)

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  10. Infatti non vale la pena arrabbiarsi per cose così piccole, i problemi sono altri. Tralasciamo le polemiche.
    Un saluto.

    (L.C.)

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  11. Complimenti al divertente e acuto articolo del Conte da Palude. Uno dei più interessanti letti ultimamente su Redacon. Non ho niente contro il sig. Correggi, ma condivido che a partire da ‘sto GAL e dappertutto ci sia bisogno di giovani. Fuori dalle logiche di spartizione simil-partitiche. Ma sono poi davvero utili questi enti?

    (Caterina Cagni)

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