Ora disponibili i primi due volumi della “Storia della Diocesi di Reggio Emilia-Guastalla

Da sx a dx: il prof: Giuseppe Giovanelli, l'ausiliare Mons. Lorenzo Ghizzoni e Mons. Giovanni Costi

In una conferenza stampa presso la Curia di Reggio Emilia è stata presentata l'opera che, come si spiega più avanti, è il risultato di anni di lavoro del prof. Giuseppe Giovanelli e di Mons. Giovanni Costi che nel 2005 si videro affidare dal Vescovo Caprioli l'incarico in uno con la costituzione del Centro Diocesano di studi storici presso il Centro di spiritualità di Marola (che in montagna si continua a chiamare Seminario).

Sul complesso dell'opera si vedano le righe di seguito; la prima impressione di chi scrive, che ha potuto sfogliare i primi due volumi, è che si tratti di un lavoro che può stare benissimo in tutte le case di chi ha un poco di passione per la nostra storia.

Del resto è stato proprio il prof. Giovanelliche ha voluto precisare come nelle intenzioni ci fosse quella di costruire un'opera di grande legglbilità, quindi non riservata agli specialisti, e che fosse in grado di far capire che in questa nostra terra la storia della Chiesa è anche storia della società.

Altra impressione di chi ha solo sfogliato i primi due volumi è che in essi ci sia tanto, ma tanto, della nostra montagna.

"LA STORIA DELLA DIOCESI DI REGGIO EMILIA-GUASTALLA"

Escono, dai “torchi” dell’Editrice Morcelliana di Brescia, i primi due volumi della Storia della Chiesa reggiano-guastallese. Inizia a compiersi quella che, in tutto il secolo XX, è stata un’attesa di storici quali i fratelli Mercati, Prospero Scurani, Giovanni Saccani, Francesco Milani.

 Il raggiungimento di questa prima tappa è stato possibile grazie al Vescovo Mons. Adriano Caprioli che, fin dal suo ingresso nel 1998, si era proposto di dotare anche la nostra Diocesi di quel prezioso strumento culturale, pastorale e formativo che è la conoscenza della sua storia.

 Ripercorriamo perciò, in tutta sintesi, i momenti salienti che hanno portato alla elaborazione del relativo progetto e alla messa in opera degli strumenti per svilupparlo e portarlo alla realizzazione.

 L’istanza fondamentale

 Il Progetto della Storia della Diocesi di Reggio Emilia – Guastalla, affidato con Lettera ufficiale del Vescovo, Mons. Adriano Caprioli, in data 24 novembre 2005 al Centro Diocesano di Studi Storici, con sede presso l’ex Seminario di Marola, nei suoi Responsabili ed Esecutori, in tutte le fasi di sviluppo ha avuto come istanza fondamentale la convinzione che ogni Chiesa locale costituisce, nella società in cui è inserita, e di cui fa parte, non unicamente un valore religioso-trascendente, ma anche una realtà sociale e culturale.

 La Chiesa locale, pur marcata a volte di chiusure e incoerenze, è infatti proiettata, nel suo processo storico, verso l’apertura ad un umanesimo integrale sul territorio.

 Proprio perché “popolo di Dio nella storia” (cfr. le due costituzioni del Concilio Vaticano II: Lumem Gentium 8; Gaudium et Spes 37), la Chiesa riflette il volto stesso della propria terra, l’anima della sua gente, la qualità delle sue tradizioni e istituzioni. Evidentemente, oltre ai parallelismi e alle più o meno coincidenti analogie e sincronie con la storia civica, bisogna riconoscere anche momenti difficili di confronto tra le due realtà societarie.

 I momenti attuativi

 Molteplici sono stati nel tempo i momenti attuativi del Progetto. Un primo ricorso di ricerca e di studio sui dati bibliografici e archivistici è stato accompagnato da una specie di sondaggio sulla esecutività del progetto presso Centri Storici specializzati (Università Cattolica di Milano, Fondazione Ambrosiana Paolo VI – Villa Cagnola Gazzada), presso la Deputazione di Storia Patria delle Antiche Province Modenesi (Sezione Reggio Emilia), presso Ricercatori e Storici del territorio reggiano-guastallese.

 La prima fase attuativa, negli anni 2005-2007, ha contemplato Giornate di Studio e Progettazione, alla presenza dei quattro Esperti del Comitato Scientifico e Coordinatori di Area:

 Storia Antica: Alba Maria Orselli, già Professore Ordinario di Storia del Cristianesimo Antico Università di Bologna (Facoltà di Lettere e Filosofia e di Conservazione dei Beni Culturali)

 Storia Medioevale: Maurizio Tagliaferri, Professore Stabile Straordinario di Storia della Chiesa medievale, moderna e contemporanea - Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna, Bologna (FTER). Direttore del Dipartimento di Teologia dell’Evangelizzazione presso la FTER. Presidente del Centro Studi e Ricerche Antica Provincia Ecclesiastica Ravennate (Ravennatensia)

 Storia Moderna: Mario Rosa, Professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa. Già Professore Ordinario di Storia Moderna. Accademico dei Lincei. Condirettore della “Rivista di Storia e Letteratura religiosa”

 Storia Contemporanea: Arnaldo Nesti, Professore di Sociologia dell’Università di Firenze. Past Professor alla California State University. Direttore del Centro Internazionale per lo studio del religioso contemporaneo (Cisreco) di San Gimignano e della rivista “Religioni e Società”.

 La formulazione tematica

 Nel piano dell’Opera i quattro volumi previsti presentano la seguente formulazione tematica:

 Vol. I - La Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla dalle origini al Medioevo

 Vol. II - La Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla dal Medioevo alla Riforma del Concilio di Trento

 Vol. III - La Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla dalla Riforma tridentina alla Rivoluzione francese

 Vol. IV - La Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla dalla Rivoluzione francese al Concilio Vaticano II.

 I circa 60 Estensori hanno potuto beneficiare delle ricerche archivistiche presso gli Archivi di Reggio Emilia, Guastalla, Ravenna, Milano (Biblioteca Ambrosiana), Mantova, Bologna, Modena, Parma, Cremona, Sarzana, Massa, Lucca, Roma (Archivio Segreto Vaticano).

 La Storia della Chiesa diocesana costituisce un servizio alla memoria storica, come strumento per il dialogo Chiesa-mondo, nello sforzo di recuperare e sottolineare le radici cristiane della società.

 In merito i volumi dell’Opera danno adeguato spazio alle seguenti documentazioni storico-ecclesiali:

 a) la prima “implantatio ecclesia” sul territorio;

 b) il ruolo della Chiesa locale nel rapporto con gli eventi storici della società;

 c) il dialogo e il confronto politico-culturale;

 d) la progettualità educativa alla fede e alla vita;

 e) le figure di personalità eminenti, ecclesiastiche e laiche, e il loro ruolo nella società;

 f) i centri nevralgici di irradiazione ecclesiale, pastorale, culturale, nei vari processi storici del territorio (centro della Diocesi, canonicati, pievi, parrocchie, vicariati, hospitali, abbazie, monasteri, conventi, santuari, corti castrensi, castelli, liberi Comuni, Signorie, Stato Unitario…);

 g) le grandi vie storiche di comunicazione della cultura e dei commerci: via Emilia, assi di comunicazione territoriali, passi appenninici, fiumi, ponti, guadi, ...

 La compilazione dei quattro volumi della Storia della Diocesi reggiano-guastallese dà inoltre adeguato spazio:

- alla presenza e alle istituzioni civico-ecclesiali dei vari Ordini religiosi, maschili e femminili (Benedettini, Francescani, Domenicani, Serviti, Agostiniani, Carmelitani, Gesuiti, Teatini, Barnabiti, Somaschi, Orsoline …) e di altre Famiglie religiose attualmente presenti;

 - ai principali linguaggi iconografici, artistici e musicali;

 - ad una serie di cartografie, raffiguranti il territorio reggiano-guastallese, nella loro dimensione morfologica, geografica e storica, che delineano la presenza e l’opera delle comunità cristiane sul territorio.

 L’Editrice Morcelliana

 La serietà dell’impresa è ulteriormente garantita dall’Editrice Morcelliana di Brescia che pubblica l’Opera e ne garantisce la diffusione sul territorio nazionale e negli ambienti accademici interessati.

 L’Opera è destinata non solo al Clero, ai Religiosi e alle Parrocchie, ma anche all’Università, alle Scuole, alle Biblioteche comunali, ai Centri culturali della città e del territorio, ai Ricercatori e agli Studiosi.

 La Storia della Chiesa contribuisce a definire l’identità personale e sociale della popolazione, delineandone le tipiche caratteristiche nella vita di fede e di cittadinanza.

 

 

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Un Commento

  1. Ho partecipato alla presentazione dell’opera in seminario, anche per una sorta di orgoglio montanaro: vedere monsignor Giovanni Costi e il professor Giuseppe Giovanelli, montanari doc, là vicino al vescovo e allo storico Franco Cardini un po’ di soddisfazione la dà… Aprire poi uno dei volumi e trovarci Sauro Rodolfi (organista e studioso di storia della musica, nato a Gombio) con un intero capitolo e poi la professoressa Stefania Roncroffi, di Felina, con un altro capitolo è stata una bellissima sorpresa. A tutti i più vivi complimenti e grazie, grazie perché… siete grandi montanari!

    (Normanna Albertini)

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