“Animali, colpevoli solo di esistere”

Riceviamo e pubblichiamo il seguente contributo, in cui si fa anche riferimento ad un fatto di cronaca - l'uccisione di una volpe nella zona di Maro di Castelnovo ne' Monti - su cui si è soffermato in questi ultimi giorni con diversi articoli il quotidiano Gazzetta di Reggio.

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Strage di migliaia di animali, colpevoli solo di esistere. Non possiamo chiudere gli occhi davanti a questi eventi che a dire poco sono diseducativi, perché insegnano che i problemi si risolvono con il ricorso alle armi anziché alle scelte intelligenti di gestione del territorio. Ma per gli “umani” questi animali – come le volpi -  sono “nocivi” …perchè?... Semplice, perché sono competitori sul territori, perché come ogni essere vivente cercano cibo e acqua, per cercare di continuare ad esistere.

L’uomo che fa? Si sbarazza degli avversari, in forza del fatto di essere in grado di uccidere non ad armi pari ma con cartucce che sparano piombo (velenoso pure quello per l’ambiente). Vorremmo che ai giovani venisse insegnato il valore della biodiversità ed il messaggio di fratellanza di San Francesco.

Biodiversità è la varietà degli esseri viventi che popolano la Terra e si misura a livello di geni, di specie, di popolazioni e di ecosistemi. Una varietà incredibile di organismi, esseri piccolissimi, piante, animali ed ecosistemi tutti legati l’uno all’altro, tutti indispensabili. Anche noi facciamo parte della biodiversità e sfruttiamo i servizi che ci offre: grazie alla biodiversità la Natura è in grado di fornirci cibo, acqua, energia e risorse per la nostra vita quotidiana.

“Radere” al suolo i viventi perché ci sono di ingombro è la via più veloce per aprire le porte alla nostra autodistruzione.

(Stella Borghi, presidente Amici della Terra di Reggio Emilia)

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4 Commenti

  1. Beh, parlando di biodiversità, perchè non fa quattro chiacchiere ad esempio con Giacomo Notari di Marmoreto sul fatto che l’eccessiva presenza di cinghiali ha fatto quasi sparire ramarri, serpenti e rospi perchè i primi semplicemente se li mangiano. C’è la convinzione diffusa in molti ambientalismi (di pianura soprattutto) che, senza alcun intervento dell’uomo, l’ecosistema animale trova un suo equilibrio e tutte le specie vivono felici e saltellanti come nei film di Walt Disney, ma non è così, e lo dico non essendo mai andato una volta a caccia e non avendo mai sparato un colpo in vita mia.

    (Commento firmato)

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    • Eccesso di cinghiali va ricercato negli squilibri dovuti al’esercizio venatorio… Compresa la ibridazione dei suidi… Si tratta di intervento umano che come sempre accade stravolge l’equilibrio naturale.

      (Rossella Ognibene)

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  2. Quando si presentò il problema della moria dei caprioli, trovai ascolto soltanto da parte della prof. Stella Borghi che mi convocò a Reggio, nello studio dell’avv. Rossella Ognibene; era Ferragosto, del 2007. Da lì, il grido d’allarme raggiunse addirittura, più volte, anche i TG della Rai. Per questo motivo, da Stella e Rossella accetto qualunque critica e anche una bastonata nel ginocchio. Vorrei solo precisare che la mia attività di coadiutore della Provincia avviene in forza di regolare autorizzazione che ho inviato in copia ad alcuni giornalisti, col contatto continuo e costante col funzionario provinciale preposto e coi medici veterinari del Servizio veterinario di Castelnovo ne’ Monti. Per questo motivo non ammetto insinuazioni strane. Detto questo e ricordato che ad oggi la caccia è consentita, normata e contemplata dalla legge, ciascuno è libero di esprimere il proprio pensiero (non starò a tediarvi parlando di un PIANO DI CONTROLLO che caccia NON E’, tant’è vero che, per esempio, può essere praticato anche il martedì e il venerdì che sono giornate di SILENZIO VENATORIO!). Se lo faccio io che sono spesso critico per esempio con talune scelte del Parco nazionale, ci mancherebbe solo che trovassi da ridire quando avviene il contrario! La mia stima nei confronti delle due persone sopramenzionate non viene messa in discussione da tesi diversamente espresse, anche in netta contrapposizione con le mie.

    (Umberto Gianferrari)

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  3. Non esageriamo sempre con queste storie che l’uomo uccide e devasta tutto su… I cacciatori che conosco (io non ho nemmeno il porto d’armi) sono tutte persone per bene e amano l’ambiente e gli animali: per i caprioli, ad esempio, senza la caccia di selezione sarebbe un dramma. La caccia è regolata severamente, molte sono le multe elevate ai cacciatori e mi pare eccessivo fare sempre passare per cattivoni quelli che hanno questa passione. Nessuno si lamenta però, eh, dei soldi che vengono incassati con le licenze: se lo Stato consente di andare a caccia, trovo inutile fare polemica con chi decide di andarci. Tutti gli anni in questo periodo ricominciano le polemiche pre-apertura della stagione venatoria… Le chiacchiere stanno a zero: chi è contro la caccia quando avrà la maggioranza dei consensi farà una legge per vietarla.

    (Floriano Nizzi)

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