Alla scoperta della bellezza

Trekking, domani e domenica, sui sentieri del nostro Parco nazionale. Il programma prevede la partenza da Castelnovo ne' Monti per Cerreto Laghi, ove inizierà l'itinerario. L'itinerario della camminata seguirà il sentiero Cai 00 fino al passo di Pradarena, e, dopo una sosta, per il monte Sillano, da dove si devierà lungo il tracciato Cai 639 per la Presa Alta. Da qui, attraverso il sentiero Cai 635, si salirà ai Prati di Sara, da dove proseguiremo lungo il Cai 625 e Cai 623B fino a passo Cisa e Rifugio Monteorsaro, dove si cenerà e pernotterà.

Domenica 7 ottobre si imboccherà il sentiero Cai 621 fino al paese di Sologno, da dove, attraverso il sentiero del Gesso, si scenderà al fiume Secchia in località Pianello. Da qui, attraverso il sentiero Spallanzani, rientro a Castelnovo ne' Monti.

Accompagnatore lo scalatore Fabrizio Silvetti.

* * *

Nell'aula più grande del mondo

Ho imparato molto dai ragazzi della 4G dell'Istituto Cattaneo-Dall'Aglio con i quali ho condiviso come insegnante nei giorni scorsi un viaggio attraverso il nostro Appennino, compiuto con modalità a loro inconsuete e che ci ha lasciato, oltre a tanta polvere sulle scarpe, ricchezza di immagini dentro alla quale abbiamo avuto la fortuna di poter passeggiare. Ho scoperto in loro entusiasmo, stupore, creatività. Entusiasmo del viverlo, stupore dello scoprirlo, creatività nell'appropriarsene. L'educazione all'ambiente è stata la motivazione che, in collaborazione con il Parco nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, ci ha spinti a pensare e ad organizzare un cammino che dal Passo del Cerreto, punto di confine, terra lontana, ci riportasse verso casa, a Castelnovo Monti, attraversando il paesaggio, la storia, la cultura della montagna, che anche se scritta con lettera minuscola ha saputo una volta di più rivelarsi nella sua interezza e bellezza. E l'educazione non deve passare solo attraverso nozioni, ma deve essere sperimentata. Questi ormai uomini, hanno avuto modo vivere in prima persona, con la responsabilità che questo comporta, il sentirsi parte del loro territorio, attraverso l'aspetto severo del Vallone dell'Inferno, i colori dei vaccineti rossi di foglia delle Lame di Mezzo, le fustaie di Faggio della Presa Alta, la magia dei Prati di Sara, il turbinio di luce e nuvole del monte Prampa, il profilo di Bismantova che
da irraggiungibile si fa accogliente, la fatica. Penso, spero, si siano scoperti non solo spettatori, ma essi stessi territorio. Se di questo avranno acquisito consapevolezza, se ne sentiranno responsabili e custodi. E ne avranno cura e rispetto.

(Fabrizio Silvetti)

 

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8 Commenti

  1. Almeno 25 km il primo giorno con 2000mt di salita ed altrettanti di discesa per 10/11 ore di buon passo (fonte sentieri web emilia romagna): una passeggiata per studenti…

    (mc)

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  2. Da quando gli scalatori possono accompagnare i bambini in escursione? Non servono guide abilitate?

    (commento firmato)

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  3. Gentile Commentatore Firmato, forse la redazione di Redacon meglio avrebbe fatto ad indicarmi non come “scalatore”, che forse nemmeno mi posso definire tale, ma come Insegnante di questi ragazzi, che effettuano una uscita didattica organizzata dalla Scuola.
    E La prego, non li definisca bambini, se ne potrebbero offendere, dato che il più “piccolo” è più grande di me.. : )

    (Fabrizio Silvetti)

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  4. Se vedeste la passione che Fabrizio è riuscito a trasmettere ai ragazzi capireste l’importanza di queste esperienza! Anche questa è scuola! Grazie Fabrizio!

    (Giorgia Bagnoli)

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  5. Sono d’accordo con Giorgia.

    (Giunchiglia)

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  6. Io sono uno dei “bambini”, direi che è stata una bella esperinza anche se dura!, e come nel commento qua sopra credo che pure questa sia scuola, non immaginate quante cose nuove ho visto e imparato, e che forse mai avrei scoperto se non grazie al nostro prof! Un grazie pure alla scuola per questa opportunità! Aggiungo che 50 km in due giorni non credo sia roba per bimbi.

    (Mattia Canovi)

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  7. Signor “commento firmato”, noi genitori abbiamo mandato nostro figlio con Fabrizio perchè, oltre ad essere un esperienza costruttiva, riteniamo che l’accompagnatore sia una persona esperta, affidabile e responsabile di ciò che fa per i nostri ragazzi.

    (Cinzia e Matteo)

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  8. Appunto! Come dice la signora Bianchi… forse questa non era un’uscita di scuola sennò perché fare comunicazione su una gita?

    (M.N.)

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