Guardie provinciali, brillante operazione: stavolta però è incastrato un consigliere Atc 4

 

Un momento del recupero al centro di raccolta di Rosano

Il momento dell'arrivo dell'animale illecitamente abbattuto al centro di raccolta di Rosano nelle pomeriggio di sabato

Non è certo colpa del giornalista se i fatti accadono. Costui - il giornalista - piuttosto ne prende atto e ne riferisce. Così introducendo, dato che spesso l'argomento suscita polemiche, diamo conto di quanto successo questa mattina. Parliamo di caccia. Più precisamente, di caccia di selezione non autorizzata. E di riffa o di raffa tocca parlare, ancora, di Atc 4 - il nostro montano Ambito territoriale di caccia.
Devis Azzoni nella mattina di oggi, nel corso di una brillante operazione delle Guardie provinciali, è stato pizzicato dopo aver ammazzato un cervo in più rispetto a quanto assegnato nella sue veste di selecontrollore. Il fatto è avvenuto a Busana, al confine di Ligonchio, nell'alveo del Secchia, dove nel pomeriggio di sabato è avvenuto il recupero dello sfortunato animale.

Devis Azzoni è membro del Consiglio direttivo di Atc 4 - ed è uno dei quattro rappresentanti indicati dalla Provincia (delibera della giunta provinciale reggiana del 3 giugno 2009) - e nel quale siede proprio in qualità di rappresentante dell'ente guidato da Sonia Masini. Il suo nome venne suggerito da Sandro Govi, sindaco di Busana.

Alessandro Govi

Di lui le cronache si erano già occupate considerati i precedenti discussi - segnalati dall'Associazione Amici della Terra - in quanto il Comune di Castelnovo ne' Monti aveva votato un documento nel quale si riteneva inopportuna e sbagliata la sua nomina, considerati i precedenti, mentre prima ancora il consigliere Alessandro Raniero Davoli aveva proposto una mozione per una censura a Sonia Masini sulla nomina. Fu allora che, con una lettera inviata anche a Redacon, il sindaco Govi, nel rimarcare il suo dispiacere per la vicenda, disse dello stesso Azzoni: "Quello che so è che Devis Azzoni è un ragazzo di Busana che mi è stato indicato e proposto da numerosi cacciatori e appassionati di caccia del comune di Busana e del territorio montano e che l’indicazione proposta è stata condivisa e concertata con il presidente dell’Atc montagna - Ferruccio Silvetti, ndr -. Da quello che so il signor Devis Azzoni non ha mai subito processi ma i fatti addebitati si sono estinti con il semplice pagamento di ammende e di pene pecunarie; da quello che so Devis Azzoni è un appassionato di caccia, che vive e lavora in montagna ed è una persona per bene".

Era intervenuto anche il cerretano Renato Farina asserendo: "Smettiamola con questo finto moralismo… e smettiamola di attaccare una persona onesta come è Devis Azzoni!".

Ora, però, l'illecito amministrativo - se solo di questo si tratta - potrebbe costare caro allo stesso Azzoni, aggravato dal ruolo che lo stesso riveste in seno Atc 4.

* * *

Aggiornamento 10 febbraio 2013

Pare che lo stesso Azzoni si sia dimesso dal ruolo di consigliere Atc 4. Intanto, stamane, il Carlino Reggio aggiunge particolari alla notizia anticipata da Redacon ieri: "Il cacciatore sele-controllore Devis Azzoni, assegnatario dell’autorizzazione di abbattimento di un cervo maschio adulto, si è recato nella zona prescelta in compagnia di un amico di San Martino in Rio per abbattere il capo assegnato. Poiché si sono presentati due maschi adulti, secondo la ricostruzione della polizia provinciale, il cacciatore non ha resistito alla tentazione e, con quattro colpi di fucile, li ha uccisi entrambi. Una persona trovandosi nella zona non per cacciare ma per osservare gli animali ha assistito alla scena di caccia grossa. Ha sentito sparare i quattro colpi di fucile: con il primo colpo il cacciatore avrebbe ucciso un cervo mentre per abbattere l’altro avrebbe dovuto sparare tre fucilate. Poi, con l’aiuto dell’amico, un capo è stato caricato sulla jeep e l’altro trascinato vicino a una siepe. Il testimone, impietosito dalla scena, ha informato una guardia volontaria che ha avvertito gli agenti della polizia provinciale. Una pattuglia  della provinciale ha atteso al centro di controllo venatorio di Castelnovo ne' Monti l’arrivo di Azzoni con solo un cervo sulla jeep come da autorizzazione. Messo alle strette ha confessato di averne abbattuti due animali, e uno lo aveva lasciato sul terreno di caccia, dove è stato trovato e sequestrato".

* * *

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21 Commenti

  1. Qualcuno mi può dire quanto vale in termini economici la carne di un cervo di tale dimensione… Giusto perchè è uno sport di amanti della natura.

    (Rossella Ognibene)

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  2. Ma Redacon che ne parli a fare…? Tanto si sa che tutta colpa è degli ambientalisti rompiscatole che non fanno che vessare la povera categoria dei cacciatori notoriamente ligia alle regole…

    (Commento firmato)

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  3. Bella figura, sindaci, cerretani e cacciatori. Lasciarvi fare restituisce enorme soddisfazione: ridono da Modena a Piacenza per le vostre sgangherate avventure e dichiarazioni. Anzi, facciamo da Bologna a Piacenza, così includiamo anche la roccaforte di Silvano Toso (ISPRA) immortalato poco tempo fa con la foglia di cerro sul cappello e il cervo sanguinante davanti al naso.
    Avanti tutta!
    Cordialità.
    (Sincero Bresciani)

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  4. A questo punto in una società seria ci si aspetterebbe qualche dimissione.
    Aspettiamo.
    (Jarno Dall’Asta)

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  5. Ovviamente mi astengo dallo scrivere ciò che penso del bracconiere Dewis Azzoni e dei sui fiancheggiatori poichè la redazione di Redacon senz’altro censurerebbe il mio commento.
    (Jarno Dall’Asta)

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  6. Ma guarda un po’ che fatto inaspettato!!! Spero che questo bracconiere paghi severamente per ciò che ha fatto e che probabilmente ha sempre fatto perchè questo non penso sia un episodio isolato bensì la regola…. Per il resto, concordo con Jarno e anche io mi astengo dall’esprimere cosa penso di questo soggetto e di tutta la sua categoria…
    (Cristina Sironi)

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  7. Buongiorno, come abitante del comune di LIgonchio mi permetto di ricordare ed aggiungere questo triste episodio che vede protagonista un Sindaco di Ligonchio. Sto parlando di Ilio Franchi che durante la sua amministrazione, “infastdito” dai cinghiali che avevano “rovinato” per modo di dire il campo da calcio comunale si diede moooolto da fare per cercare alle 10 di sera (quindi fuori dall’orario di caccia) cacciatori volontari per ucciderli. Chiaramente il campo da calcio è adiacente alle abitazioni e i cacciatori che stava “arruolando” per la maggior parte non erano in regola … roba da Far West, non trovate ?!?!?
    (Stefano Regio)

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  8. Si si e’ proprio un bravo bracconiere, o pardon, ragazzo. Non l’unico in montagna purtroppo. Un ringraziamento ai ragazzi della Polizia Provinciale, sempre piu’ attivi e puntuali, continuate cosi’ !!!
    (Alex)

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  9. Il bracconaggio si è sempre cercato di combatterlo ma ancora oggi ricapita di sentire questi episodi, nonostante le conseguenze di violazione delle normative.
    In un territorio come il nostro la caccia di selezione è importante per il controllo del numero degli animali della stessa specie.
    (Giulia Gaspari)

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  10. Purtroppo…. “tutta l’Italia è paese”! Qui si parla di un cervo da abbattere che sono diventati 2… Non oso immaginare se questo signore avesse avuto accesso a qualche fondo pubblico!!! Chissà che cosa avrebbe combinato….. Mah…

    (Fabio)

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  11. Ma secondo voi uno che braccona un animale lo fa da una altana e si segna in bacheca dove tutti possono controllare? Anche Jarno Dall’asta! Non può essere successo che il colpo sia entrato nell’animale e uscito uccidendone un altro? Caro Jarno
    (un montanaro residente)

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  12. Personalmente sono contro la caccia, tutta la caccia legale e illegale, e sempre personalmente mi rendo conto quanto noi essere umani siamo attirati, morbosamente sensibili a tutto ciò che è proibito. Così anche i lettori subiscono questo “fascino” del proibito… Peccato che certi giornalisti siano attirati soltanto da questo genere di notizie… Il bello non interessa a nessuno, ma se c’è qualcosa di sgradevole corrono come lepri, al pascolo di tenere erbette. La società continua a deludermi sempre di più. Un semplice appunto: chi è testimone di atti illegali dovrebbe avere il coraggio di esporsi pubblicamente… Ma è così, funzionano soltanto l’omertà, la (furbizia?) e la notizia… E noi poveri babbei dobbiamo subirci tutto.

    (Marta Alberti)

    —–

    Facile replicare, come pure si scriveva introducendo il pezzo, che se i fatti accadono non è certo per responsabilità di chi ne viene a conoscenza e li racconta. L’alternativa è che le cose accadano – perchè accadono comunque – e nessuno ne parli. Per il resto può “frugare” nel sito per verificare se questo sia l’unico genere di notizie cui diamo spazio.

    (red)

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  13. Per Montanaro Residente : un colpo che abbatte entrambi i cervi ?……Al corso per selecontrollori, ti insegnano a NON sparare in quel caso ! E stando al Carlino di oggi, mi pare che una fucilata sia stata sparata per abbattere il primo cervo e ben tre, per abbattere il secondo……
    (montanaro firmato)

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  14. Vergogna, ma tanto siamo in Italia e questo “SIGNORE” tornerà a rivestire qualche carica pubblica difeso da perbenisti della sua specie……..

    (M.F.)

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  15. Il problema grosso (e posso dimostrarlo) è che di questi bravi signori (signori????) ce ne sono troppi… Spari notturni si verificano durante tutto l’arco dell’anno. A me personalmente hanno sparato vicino a casa……..!!!!! Forse bisognerebbe fare la selezione dei cacciatori? Comunque, come Jarno mi astengo da fare commenti su questo bravo ragazzo di bracconiere, oltre che censurato potrei venire denunciato.

    (Marco Galeazzi)

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  16. Il signore in questione ha violato la regole e ne risponderà.
    Però non vorrei che da questa vicenda si buttasse il bambino con l’acqua sporca.
    E’ innegabile che sul nostro appennino il numero di cervi e caprioli è alto. E’ innaturale.
    Io negli ultimi anni ho subito danni, complessivamente, alla macchina per 1.700 euro (tutti documentati e solo in parte risarciti dalla provincia).
    Quando taglio il bosco sono disperato dal vedere che ogni nuova “buttata” dalle ceppaie viene divorata.
    Prendere una zecca vent’anni fa era una rarità, oggi è la norma.
    La cosiddetta “caccia di selezione”, che non è una caccia (e i cacciatori che vanno alla lepre o alla penna lo sanno) ma una esecuzione di un animale, penso che sia il modo migliore, sicuramente perfettibile, per limitarne il numero.
    (commento firmato)

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  17. Se un solo sparo avesse malauguratamente colpito 2 animali il selettore doveva consegnare entrambi al centro raccolta e dichiarare l’accaduto e nulla sarebbe successo. Non giudico la caccia come sport e non sono cacciatore ma per fortuna a fronte di qualche bracconiere che andrebbe punito pesantemente ci sono molti cacciatori che si prodigano per rendere l’equilibrio faunistico ai massimi livelli perciò non colpevolizziamo tutti!!!! Grazie
    (Roberto)

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  18. mi fa un po specie che questa persona venga nominato come membro dell’ ATC dal comune di Busana, ma un’altra persona non c’era proprio? era obbligatorio metterci lui? anche se sul suo conto sono solo dicerie e/o fatti di poco conto, ci sono, ed il fatto è innegabile da chiunque; basta frequentare i bar della zona e avere tutte le notizie del caso (vox populi vox dei)….non vorrei che visto che tutti (cerretani, busanesi, cacciatori, politici, etc.) lo volevano membro andasse bene come capro espiatorio….
    (mauro)

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  19. Anche se so che forse susciterò commenti ironici, come cacciattore e selecontrollore dico che episodi come quello accaduto mi feriscono profondamente. Mi sento violentato e offeso nella mia dignità di cacciatore amante della Natura e della Caccia, caccia che in nazioni venatoriamente più civili della nostra, come Austria, Germania, Slovenia, Ungheria, viene considerata una nobile arte e un fondamento della gestione, anche economica, del patrimonio faunistico. E come me sono indignati tutti i cacciatori con cui ho avuto modo di parlare in questi giorni. L’episodio non ha giustificazioni.
    (Marco)

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  20. A tutti i cacciatori indignati e che pensano che per colpa di pochi ci rimettano in tanti , fatela la selezione , perchè voi lo sapete quali sono gli individui a rischio.
    (sierra)

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