Castelnovo ne’ Monti 25 aprile: il monumento di Giorgio Benevelli trova casa nel piazzale del grattacielo

Giorgio Benevelli al lavoro

Giorgio Benevelli al lavoro

La scultura di Giorgio Benevelli "La ragione spezza la schiavitù" è un'opera svincolata dal tempo e dagli eventi che racchiude e dona ad ognuno il messaggio solenne ed essenziale per cui è stata realizzata; è  un’opera per tenere vivo il ricordo attraverso l’arte.

Al riposizionamento saranno presenti: Giorgio Benevelli, artista creatore dell’opera, Gianluca Marconi sindaco di Castelnovo ne’ Monti ed Enrico Salimbeni attore e regista che rappresenta i volontari che hanno organizzato e realizzato l’evento. Si comincia alla 9,15.La mattina del 25 aprile a Castelnovo ne’ Monti, si inaugurerà ufficialmente il monumento di Giorgio Benevelli “La ragione spezza la schiavitù” presso la piazzetta situata all’isolato La Maestà, da tutti conosciuto come “grattacielo”.

Un evento speciale, il riposizionamento di un monumento presso la rotonda del grattacielo, in un crocevia centrale dell’abitato, frutto di una collaborazione tra cittadini, imprese e liberi professionisti, proprietari dell’area privata e l’amministrazione di Castelnovo ne’ Monti, che hanno ottenuto il risultato di una valorizzazione dell’opera, dell’area, dell’artista, della comunità, senza gravare sul bilancio comunale.

Il monumento in questione, una figura astratta che simboleggia una freccia che dal basso verso l’alto spezza l’anello di una catena, venne commissionato 33 anni fa all’Artista dall’allora sindaco Germano Bizzarri, per commemorare la deportazione nel campo di concentramento di Kahla di decine di uomini dell’Appennino, catturati dopo un rastrellamento dei soldati tedeschi.Vennero rinchiusi dapprima presso il teatro Bismantova e poi, sfilando per la via del paese, deportati.

Collocata nel 1980 davanti al Teatro Bismantova, a seguito di una ristrutturazione venne spostata provvisoriamente in altro luogo in attesa di una collocazione definitiva che la potesse valorizzare pienamente.

Con il passare del tempo, l’opera di Giorgio Benevelli è diventata ancora più attuale e comunicativa e di certo il luogo dove sta per essere inaugurata sarà la giusta cornice.

Sarà inoltre possibile acquistare, ad offerta libera, il libro sull’attività artistica di Giorgio Benevelli messo gentilmente a disposizione dal Sig. Ivanno Frascari. I proventi della vendita libro saranno devoluti alla Fondazione Don Zanni.L’ARTISTA

Giorgio Benevelli (Collagna 3 maggio 1925 - www.giorgiobenevelli.eu) ha realizzato opere in rame, inventando una tecnica unica che unisce armoniosamente le qualità artigianali e quelle artistiche, ma anche in ferro, in marmo, in argento, in alluminio, in legno, e su tela.

Ancor oggi vivacissimo nel pensiero e nella creatività, sta portando a compimento un Cristo in legno, e i fortunati che hanno avuto modo di vederlo presso la sua “casa officina”, si sono detti strabiliati da tanta capacità espressiva dell’artista.

 

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8 Commenti

  1. Giusta cornice? Quella giusta sarebbe stata nella facciata del teatro ma è noto come, sin dalla progettazione della ristrutturazione, non sia mai stata presa in considerazione la creazione di una nicchia per alloggiarvelo. Dopo tanto peregrinare ora lo si pone in una zona che nulla ha a che ricordare i luoghi ove il rastrellamemento avvenne. All’epoca l’edificio neppure esisteva, non per niente di chiama Isolato Maestà, ove la Maestà è la Madre di Dio. L’unico vantaggio che si otterrà è che nessuno ci parcheggerà davanti e che il “Grattacielo” avrà risolto il problema di piantumare l’aiuola.

    (Celeste Grisendi)

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  2. È’ una giusta cornice che permetterà a tanti di RICORDARE e a qualcuno di imparare anche a valorizzare un artista locale, spesso dimenticato. In quanto alla piantumazione Le assicuro che per il Grattacielo non è mai stato un grosso problema. Distinti saluti.

    (Angela Canovi)

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  3. Prima di sentenziare occorrerebbe conoscere: l’opera di Benevelli è posta in un luogo esattamente adiacente al passaggio dei deportati che uscendo dal teatro precorsero via Roma in direzione Reggio. Idealmente li accompagna e la direzione verso il cielo vuole sancirne l’ideale liberazione dal giogo e dalle catene. Almeno per me è così.

    (Ellebi)

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    • Suppongo che “precorsero” sia un refuso, in ogni caso quando si vuole trovare una ragione il modo si trova sempre. Basta ascoltare un critico d’arte moderna per rendersi conto che si può sostenere tutto ed il suo contrario.
      Contento Lei.

      (Celeste Grisendi)

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  4. Ho letto con grande interesse e soddisfazione la bella notizia del collocamento dell’opera di Giorgio Benevelli nell’area antistante il grattacielo. Mi auguro che sia contento anche il nostro grande artista che forse si era sentito “messo” un po’ in disparte. Il significato dell’opera è sempre attuale e il venir collocata in una posizione centrale e di grande passaggio ci aiuterà ad elevare il nostro pensiero alla bellezza e al significato profondo che il nostro artista ha voluto che fosse ricordo e monito. Grazie agli ideatori di questo degno riposizionamento.

    (Paola Agostini)

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  5. Sono d’accordo con Paola Agostini ed anch’io mi associo ai complimenti a coloro che, finalmente, hanno trovato un luogo idoneo per il manufatto del nostro concittadino Giorgio Benevelli grande artista, scultore e pittore. Mi auguro e spero, che anch’egli abbia contribuito all’individuazione della locazione della sua opera e possa così cancellare l’umiliazione che gli era stata inflitta dal precedente ed emarginato posizionamento.

    (Sergio Tagliati)

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  6. In questa operazione di riposizionamento del monumento non è stato fatto alcunchè senza il benestare dell’artista: posizione, direzione, ecc. Per qualsiasi chiarimento o confronto ci si vede domattina 25 aprile alle 9,30. Benevelli sarà presente e potrete chiedere ragguagli.

    (Gianni Grisanti)

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  7. Il 25 aprile 2013 a Castelnovo ne’ Monti sarà ricordato ed entrerà nella storia per l’evento clou della giornata di celebrazioni: l’inaugurazione ufficiale del monumento di Giorgio Benevelli. Già dalle prime ore della mattina la piazzetta dell’Isolato Maestà è stata scelta da persone di ogni età come punto di ritrovo per le celebrazioni del paese sull’Appennino reggiano. Il sole e la temperatura favorevole hanno contribuito a rallegrare l’evento che alle 10 ha visto una folla di bambini, giovani, adulti ed anziani, in attesa dell’inaugurazione ufficiale. Sul palco è salito per primo il Sindaco di Castelnovo ne’ Monti Gian Luca Marconi per il saluto istituzionale. Un silenzio vibrante di commozione ha accompagnato le parole di Enrico Salimbeni, portavoce del gruppo di volontari che hanno lavorato due anni per questo evento, che ha presentato al pubblico un felice ed emozionato Giorgio Benevelli. Un gruppo di bambini ha tolto un telo bianco svelando ai presenti la maestosa opera, momento accolto da un caloroso applauso e dall’inno di Mameli eseguito dalla Banda di Felina. Dal 25 aprile 2013 il nodo viario di Castelnovo ne’ Monti è arricchito da un capolavoro che, come lo ha definito Salimbeni: “Un monumento che va oltre i tempi, i gusti, gli umori e simboleggia l’aspirazione più grande dell’essere umano: la Libertà. La ragione che come una freccia, dal basso verso il cielo, spezza l’anello di una catena. Il tutto racchiuso e immortalato in un’opera d’arte. Libertà di pensiero, libertà di scelta, libertà di amicizia. Un monumento di tutti e per tutti, perchè grazie alla sua forma astratta si rivolge ad ognuno singolarmente“.

    (Vania Toni)

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