I mal di pancia di Toano

Consiglio comunale Toano (2.7.2013)

Un momento della seduta. A sx il sindaco Lombardi, a dx la sua vice Giannini (Foto Redacon)

“Fusione? Confusione, piuttosto”. Parole del consigliere Antonio Manini, unico componente del gruppo consiliare di opposizione “Meglio soli che male accompagnati”, che ha “acceso la miccia” proponendo nell’ordine del giorno della seduta tenutasi ieri l'altra sera il tema del matrimonio prossimo venturo con Villa Minozzo. Proprio mentre, giusto ieri, la Regione approvava lo svolgimento del referendum.

Premettiamo: nulla che sia uscito dai binari, perché la maggioranza dei rappresentanti della popolazione toanese ha respinto la mozione che chiedeva il blocco dell’iter, ma i mal di pancia sono apparsi evidenti. In modo trasversale, com’è tutto sommato logico che sia, essendo argomento che interpella la cittadinanza non secondo coordinate di “fede politica” ma probabilmente più nel profondo, nel campo delle valutazioni affettive ed emozionali e nella varietà degli interessi personali: nella “pancia” appunto.

Carlo Benassi, assessore ai lavori pubblici, quando ha preso la parola – dopo la lettura dell’interpellanza (poi trasformata in mozione) del proponente e quella della risposta del sindaco Michele Lombardi – ha polemizzato sì con molta vivacità con Antonio Manini, ma anche, e forse più, con colleghi del suo schieramento di centrosinistra, in particolare il vicesindaco Gabriella Giannini.

Manini e Incerti (2.7.2013)

Da sx: i consiglieri Manini e Incerti (Foto Redacon)

“La mia posizione è nota”, spiega. “Per me i nostri comuni sono diversi e l’errore di fondo è stato quello di non aver commissionato lo studio di fattibilità (fatto in tre mesi e costato 15mila €, ndr) prima di partire”. Il sindaco: “Ora proprio non si può bloccare la procedura amministrativa in corso. Accadrà solo se lo decreteranno i cittadini al referendum”. Manini: “Sommiamo i problemi di Toano con quelli di Villa per fare un problemone”. Il capogruppo di maggioranza: “Questa è una proposta che dà speranza”. Gianni Caselli, della minoranza “Toano SiCura”, evidenzia le differenze di Benassi rispetto alla sua maggioranza. Manini di nuovo: “Non è una fusione ma un’annessione di Toano a Villa”. I toni sono accesi e si va avanti tra batti e ribatti per una buona mezz’oretta.

Infine. Manini si direbbe favorevole alla fusione ma non fatta così, Benassi invece è sfavorevole proprio perché fatta così. Sembra un po' di giocare con le parole.

Alla fine dei conti, sono solo tre i voti a favore della mozione di Manini. Non abbastanza per fermare il treno in corsa. Il tempo verso la fusione corre veloce. Solo il referendum che si svolgerà nel prossimo autunno potrà (ma solo perché così hanno voluto i comuni interessati, essendo di per sé di carattere solo consultivo) fermare tutto.

Lo studio di fattibilità

Carlo Benassi

Al centro, Carlo Benassi (Foto Redacon)

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Durante la serata il Consiglio ha approvato, a maggioranza, il bilancio 2013.

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Aggiornamento 4 luglio 2013, ore 11

Pubblichiamo di seguito, sull'argomento fusione, un documento pervenutoci questa mattina da Massimo Albertini a nome di un gruppo che si autodefinisce "Scelga la gente-cittadini di Toano".

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L'avvio del procedimento di fusione del 3 aprile 2013 da parte dei consigli comunali di Toano e Villa Minozzo ha alla base l'idea di un nuovo comune che non deve entrare nella Unione dei comuni dell'Appennino reggiano. La legge regionale e il buon senso dicono l'esatto contrario.

Alle amministrazioni attuali di Toano e Villa Minozzo, che prospettano una montagna divisa, il gruppo "Scelga la gente" contrappone un'idea di sviluppo per la comunità di Toano che prende spunto dalla storia del nostro Appennino reggiano.

Così, se negli anni ’60 slogan come “la montagna ha sete" testimoniavano il desiderio dei montanari di usufruire nelle proprie case dell’acqua potabile, negli anni ‘80 si assisteva alla metanizzazione dei centri abitati dell’Appennino, negli anni ‘90 la copertura del servizio di telefonia cellulare e della banda larga per collegamenti internet, tutto questo nel nome di un principio comune: la solidarietà in una montagna reggiana unita. Tutti i comuni uniti, con obiettivi comuni legati tra loro da principi di solidarietà nei confronti delle aree più deboli.

Pensiamo all'agricoltura, in cui, dagli operatori agricoli agli enti territoriali, si è fatto sistema attorno all'economia del Parmigiano Reggiano della montagna.

L'Amministrazione attuale di Toano pensa forse di gestire i rapporti con il mondo agricolo isolandosi con il Comune di Villa Minozzo dal resto della montagna?

Di nuovo, una montagna reggiana unita ha permesso la costruzione dell'ospedale Sant'Anna, indispensabile per tutto il territorio, che necessita dell'aiuto, del supporto e della forza di tutti i comuni della nostra montagna.

L'Amministrazione attuale di Toano pensa di gestire i servizi socio-sanitari isolandosi con il comune di Villa Minozzo dal resto della montagna?

Il gruppo "Scelga la gente" ritiene che il comune di Toano non deve perseguire politiche volte all'isolamento, ma deve invece ricercare il confronto, il dialogo e la collaborazione con tutti i comuni della montagna reggiana.

Il nostro comune, all'interno di una montagna unita, ha le caratteristiche per mantenere una sua identità. Si tratta di un comune che ha una peculiarità unica in tutta la montagna reggiana: quattro centri importanti che rendono vivo e vissuto tutto il territorio.

In conclusione, non si capisce perchè l'Unione dei comuni dell'Appennino reggiano debba essere considerata dall'Amministrazione di Toano un disvalore: di fatto temi come il turismo e l'agricoltura o servizi quali l'ospedale, le scuole superiori e il Centro Coni devono essere gestiti e condivisi da tutti i comuni del nostro Appennino. Allo stesso tempo i comuni potranno mantenere una propria identità territoriale e culturale. Considerando che le unioni sono sancite dalla legge regionale, la scelta viceversa di rimanere fuori dall'Unione è assai poco lungimirante, in quanto porterebbe all'isolamento e all'esclusione da futuri percorsi decisionali che riguardano la nostra montagna.

Se poi, come pare, alla base di questo atteggiamento delle due amministrazioni sono rancori personali tra sindaci (Villa e Castelnuovo), ancor meno tolleriamo scelte che anziché unire dividono. Al tempo stesso non riusciamo a cogliere alcun beneficio dalla prospettata fusione tra i comuni di Toano e Villa Minozzo; la popolazione del nostro comune ha anzi una netta consapevolezza dei relativi svantaggi e ricadute negative.

 

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10 Commenti

  1. Vorrei potere rispondere alle dichiarazioni del gruppo “Scelga la gente”: ribadiamo ancora una volta (dopo averlo anche scritto tante e tante volte su organi di stampa, dichiarato in pubbliche assemblee, ecc. ecc.) che i comuni di Toano e Villa Minozzo non hanno mai, e non hanno intenzione di farlo, messo in discussione l’unità del territorio dell’Appennino reggiano. Anzi, abbiamo criticato una parte della legge regionale nr. 21/2012, che di fatto ha costretto i comuni di Baiso, Viano e Canossa a uscire dal territorio dell’Appennino reggiano. L’Appennino avrebbe avuto bisogno di rafforzarsi piuttosto che perdere dei pezzi importanti della sua storia e del suo territorio. Ribadiamo tuttavia anche un altro concetto: l’Appennino reggiano deve potere crescere in maniera armoniosa, senza squilibri al proprio interno. Nessuno vuole contestare il ruolo di Castelnovo ne’ Monti quale capoluogo della montagna nè tantomeno nessun amministratore di Toano o Villa Minozzo è così sprovvedduto per pensare di portare l’ospedale a Civago o le scuole superiori a Villa Bonicelli (ho scelto due località a caso, non me ne vogliano i rispettivi abitanti!), ci mancherebbe altro!!! E’ però giusto affermare una cosa: anche le periferie dell’Appennino devono potere crescere, non solo il centro capoluogo. Espressi una volta, in un tavolo politico, un concetto: “Castelnovo ne’ Monti ha bisogno del resto della montagna così come il resto della montagna ha bisogno di Castelnovo ne’ Monti. Castelnovo ne’ Monti cresce se cresce il resto della montagna e viceversa”. E’ un concetto semplice, ma importante. Il territorio del nostro Appennino ha bisogno di scelte equilibrate e sagge: ci sono servizi che per loro natura è giusto e ovvio che siano a Castelnovo ne’ Monti e altri che invece, sempre per la loro natura, possono essere dislocati in altri comuni (e non parlo, ovviamente, solo di Toano e Villa Minozzo). Questo per evitare la “morte” della periferia, che prima o poi porterebbe anche, inevitabilmente, alla morte del centro. Venendo poi al discorso della fusione, stiano tranquilli gli amici di “Scelga la gente”: contrariamente a quanto qualcuno sostiene, noi proponiamo la fusione non in chiave “anti-castelnovina”, ma perchè siamo convinti che la fusione possa essere una strada giusta per consolidare il nostro territorio, mantenere e implementare i servizi, contenere la pressione fiscale, sostenere le imprese e le famiglie dei nostri comuni. E stiamo facendo questa proposta in maniera democratica, lasciando la parola finale ai nostri cittadini, attraverso il referendum del 13 ottobre (la data è stata fissata ieri dalla Regione). Non bisogna avere paura di fare proposte ai cittadini, chiedendo loro cosa pensano in merito.
    Grazie.

    (Michele Lombardi)

    P.S. – Vorrei tranquillizzare i lettori: io non ho mai avuto problemi personali con il sindaco di Castelnovo ne’ Monti che, anzi, stimo personalmente per le sue capacità, sia istituzionali che professionali.

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  2. No, no, caro Michele, io non ci sto a questi giochini tu e insieme a quelli che hanno deciso per la fusione, di DEMOCRAZIA non ne avete usato nemmeno un po’. Voi avete deciso prima e poi avete chiesto il parere dei cittadini con il referendum. E’ questo che io ti ho contestato per ben due volte prima della vostra decisione del 3 aprile e tu lo sai bene. La vera democrazia forse era prima fare uno studio di fattibilità serio, non in tre mesi e poi chiedere ai cittadini. Poi, come sai bene, non c’è nessuna legge che costringe a fare delle fusioni fra Comuni (fino a oggi). Io sono contrario alla fusione e come me TANTI, TANTI, TANTI CITTADINI DI TOANO anche perchè noi di Toano abbiamo solo SVANTAGGI e te li posso dimostrare uno per uno. Penso anche che tu non sei convintissimo. Non si buttano via 150 anni di storia toanese. Pensaci bene e forse sei ancora in tempo per fermare tutto.

    (Claudio Caselli)

    P.S. – Oggi ho sentito la notizia che lo Stato vuole eliminare le province, ma guarda un po’, sai che vantaggi che avremo. RIMANENDO COMUNE DI TOANO. Ciao.

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    • Caro Claudio, quella usata dall’Amministrazione comunale è stata la massima espressione della democrazia: prima di andare in consiglio ci siamo recati dalla vice-presidente della Regione, Saliera, e da lei abbiamo avuto verbalmente e poi anche per iscritto la conferma che il referendum sarà ascoltato: se i cittadini anche di uno solo dei due Comuni voteranno no la fusione verrà fermata! Come ho avuto modo di dire questa sera a Cerrè Marabino probabilmente lo Stato non farà una legge per costringere i Comuni a fare le fusioni (sarebbe impopolare), ma li costringerà con altri metodi: continui tagli ai trasferimenti (per Toano 250.000 euro in meno in due anni), nuove e pesanti incombenze a carico dei Comuni, ecc. ecc. Claudio, da soli (e questo vale per tutti i Comuni, chi più chi meno) non ce la facciamo più! 8.250.000 euro di contributi straordinari che arriveranno con la fusione potranno invece essere utilizzati per sostenere le imprese del territorio, creando così nuovi posti di lavoro per aiutare le famiglie in difficoltà economica, per potenziare i servizi a favore dei nostri anziani e delle persone disabili, per ridurre le tasse (che tanto pesano sui nostri cittadini), per fare investimenti su strade, scuole, ambiente, energie rinnovabili. Questo è quello che può derivare dalla fusione! I cittadini devono sapere e potere valutare e poi decidere liberamente il 13 ottobre!

      (Michele Lombardi)

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    • Rispondo anche a te Claudio. Ho la netta sensazione che i giochini non li stia facendo Lombardi & Co. ma tu e tutti quelli come te che continuano ad attaccarsi a cose che alla fine contano nulla! Visto che sostieni che sono solo svantaggi e che li puoi dimostrare uno per uno, per favore dilli anche a noi così possiamo farci un’idea. Grazie

      (PFM)

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  3. C’è chi vuole la fusione Toano-Villa pur di non entrare nell’Unione dei comuni montani (che si scrive così ma si legge “Comunità montana 2”), ma sia gli uni che gli altri vogliono soltanto che si cambi per non cambiare. In tutto questo vorrei precisare chiaramente che Manini non si direbbe favorevole come scritto nell’articolo, Manini si era detto favorevole ad una fusione che nascesse con principi innovativi e vicini alla gente, una fusione portata avanti con Democrazia Partecipata e con spirito politico nuovo ma le richieste poste a condizione del mio voto disattese. Lo stesso varrebbe anche per l’Unione, ma purtroppo sia per l’Unione che per fusione la cosa non viene recepita. Se il metodo di portare avanti il processo di fusione si può definire politicamente di vecchio stile, le mosse e gli argomenti di “Scelga la gente” non sono migliori… La famosa unità della montagna l’abbiamo già conosciuta vedendola rappresentata dalla Comunità montana e se vogliamo rinfrescarci la memoria analizzando i risultati degli ultimi anni non credo che possa venire molta voglia di ricrearne un’altra, se non a Castelnovo Monti. Questi del comitato, però, nemmeno nel nome sono coerenti, infatti “Scelga la gente”, che sembrerebbe un titolo imparziale, è ingannevole o quantomeno incompleto e cela la vera volontà dei promotori; per come si stanno muovendo e per quello che vanno a dire si sarebbero dovuti chiamare “La gente scelga ma solo per il no”…. Almeno con la scelta del nome cerchiamo di essere onesti…

    (Antonio Manini)

    —–

    Beh, non ci pare di aver scritto inesattezze. Testualmente: “Manini si direbbe favorevole alla fusione ma non fatta così”. Lei lo conferma, elencando le condizioni che l’avrebbero convinta a dire sì alla fusione: “…principi innovativi e vicini alla gente, una fusione portata avanti con Democrazia Partecipata e con spirito politico nuovo…”.

    (red)

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  4. Salve a tutti, esprimo il mio parere. Credo che possano aver ragione i signori che sostengono che l’informazione sia arrivata dopo aver già fatto la scelta ma è altrettanto vero che le amministrazioni hanno spiegato le motivazioni. Ora, giusto o sbagliato che sia, attaccarsi a questo per decidere di non fare la fusione lo trovo solo un pretesto!! Hanno sbagliato? Lo ammettono? Avevano dei tempi stretti e volevano portare avanti la cosa al più presto perchè ci credevano ed erano ancora loro a gestirla? Ok! Ora però non facciamo come i bambini le ripicche, guardiamo avanti e rendiamoci conto che non solo Toano ha 150 anni di storia, credo che una storia molto importante l’abbia anche Villa! Non continuiamo a fare delle polemiche sulla poca informazione e sul fatto che si debba parlare con la gente. Credo che mai nessuna amministrazione come quella di Toano e Villa abbia tenuto un contatto così forte con i cittadini! Non ripetiamo sempre e solo le stesse cose per nasconderci dietro ad un no alla fusione e non si sa perchè! Sono stati distribuiti dei volantini dove è evidente che Villa non è messa così male come i cittadini di Toano vogliono far credere, ma i debiti li hanno tutti e due i Comuni come anche i patrimoni non indifferenti. Il nome “Tre Valli”: ok non lo ha scelto la gente ma, sempre per questione di tempi e senza far torto a Toano o a Villa, si è scelto questo nome. Io rimango comunque un toanese o un villaminozzese nel mio sangue e non mi interessa e non cambia la mia identità. Quello che dovrebbe interessare è che fine farà il mio Comune? Sono così legato al mio Comune da volere il suo bene per la sua gente uguale indipendentemente che sia di Toano o di Villa? Preferisco continuare i soliti battibecchi tra frazioni o comuni o voglio che la mia gente, tutta, da Civago a Cerredolo, viva dignitosamente? Penso e credo fermamente che questa fusione si debba fare e ammiro Lombardi e Fiocchi ed i loro amministratori che portano avanti una scelta in cui credono e non solo chiacchere. Piuttosto vorrei vedere l’anno prossimo, nel caso in cui non passi la fusione al referendum, come si sentiranno di pancia e di testa quelli che si asterranno dal votare o voteranno no e vedranno il loro Comune morire lentamente!

    (PFM)

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  5. Nessun rancore personale, tantomeno con il sindaco Fiocchi. L’affermazione contenuta nella mozione è falsa, completamente priva di senso ed offensiva del mio ruolo istituzionale e della mia persona. Ribadisco non porto rancore verso nessuno, sia umanamente sia, e soprattutto, cristianamente. Con i sindaci Fiocchi e Lombardi a cui va la mia amicizia e stima ci sono divergenze politico-amminimistrative legittime, nette ed evidenti sul futuro riordino territoriale del nostro Appennino. Queste differenti visioni sono e saranno oggetto di un confronto in atto tra i sindaci e mi auguro anche attraverso referendum e prossime elezione amministrative tra i cittadini.

    (Gian Luca Marconi, sindaco di Castelnovo ne’ Monti)

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    • Chiedo scusa a nome del Gruppo al sindaco di Castelnovo ne’ Monti e al sindaco di Villa. In realtà non era nelle nostre intenzioni ma a fronte dei botta e risposta di tempo fa su Redacon abbiamo maturato l’idea di un rapporto conflittuale tra i due Comuni (o per lo meno da parte di Villa) che ci ha portato a usare termini effettivamente impropri. L’impressione era di un rancore rispetto al Comune “più forte” (rancore “politico”, non personale) che non concepivamo potesse incidere sulla volontà di procedere con la fusione.

      (Massimo Albertini)

      Rispondi
  6. Caro Toni, posso dirti amichevolmente che un po’ di confusione la fai anche tu? Tu dici “…lo stesso varrebbe anche per l’Unione…” che è esattamente quello che si dice nella lettera sopra. Nel senso che, anzichè crearci delle grane con la fusione (poi discuteremo di quali grane), perchè non cercare di arrivare ad un unione fatta secondo i criteri di cui parli tu? Ti garantisco che non c’è niente di ingannevole in quello che stiamo facendo, c’è anzi una grande fatica nel cercare di informarsi e di informare (di cui onestamente avrei fatto volentieri a meno, ma del resto non ci si può sempre tirare indietro). Se poi, informandoti, scopri che i motivi addotti per la fusione sono inconsistenti (cosa dimostrata dallo stesso studio di fattibilità, se lo si legge bene), cosa si può fare se non cercare di evitare l’irreparabile? Il nome “Scelga la gente” è nato inizialmente perchè il primo pericolo che si intravedeva era che, per legge, la Regione ha la possibilità di procedere nonostante il parere negativo dei cittadini; poi è rimasto questo. Più in generale non capisco tutta questa rabbia verso persone che si stanno semplicemente impegnando per il bene del Comune; che poi abbiano opinioni diverse dalle proprie mi sembra che ci possa stare. Le persone del gruppo sono tante e ognuno ha un proprio modo per esprimere i propri convincimenti. Tieni conto comunque che noi sosteniamo, tra le altre, anche le idee che tu hai espresso.

    (Massimo Albertini)

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    • Nessuna rabbia, o non più di quella che mi viene vedendo come sia difficile cambiare questo modo di far politica, nessuna rabbia però tanta delusione; la delusione di vedere gente che non ho mai visto interessarsi direttamente della vita politico-amministrativa del proprio Comune che stavolta prende immediatamente una posizione contraria e a prescindere. Gente che rifiuta il dialogo ed il confronto preferendo lo scontro diretto, gente che adduce delle motivazioni per il no che sono valide esattamente quanto quelle del sì e gente che si presta al solito vecchio teatrino della politica. Se vi foste dati il tempo di partecipare serenamente a qualche consiglio comunitario vi assicuro che l’ipotesi Unione la scartereste immediatamente. Questa Unione sarebbe semplicemente una riproduzione incompleta della vecchia Comunità Montana, incompleta perché mancheranno tre Comuni che si sono guardati bene dal restare nell’ambito territoriale del vecchio ente, per il resto non cambia nulla e se avete davvero voglia di informarvi per ciò che concerne la vostra soluzione preferita, cioè l’unione, vi invito a guardare i risultati ottenuti dalla Comunità Montana degli ultimi 10 anni e quanto abbiamo contato noi nelle decisioni. Capireste che le differenze tra Villa e Toano potrebbero anche essere superate perché le problematiche territoriali sono le stesse, quelle con Castelnovo ne’ Monti no perché Castelnovo non ha i problemi del resto della montagna, però vuole avere il privilegio di decidere per tutti. Non è un caso che tutte le opere decise in Comunità Montana siano state eseguite o siano in corso d’opera proprio in loco o è una mia impressione? Fondamentalmente e di principio non sono per i “baracconi”, sono per un potere amministrativo vicino alla gente, per la famosa democrazia partecipata ed il mio sogno è portare la gente a essere coinvolta direttamente nella vita del Comune. Io sono stato favorevole al processo di fusione ponendo delle precise condizioni che sono poi quelle descritte e che sono un po’ quello che dovreste fare e pretendere voi del comitato, partecipare e confrontarvi serenamente. Queste condizioni sono state disattese e sono rimasto deluso anche se chi mi conosce bene sa che conoscendo i nostri amministratori l’avevo messo in preventivo, però sono deluso anche da voi e dal vostro comportamento. Sono
      fermamente convinto che si stia perdendo una buona opportunità e nonostante tutto se devo scegliere tra Unione e Fusione scelgo comunque la seconda. Ho la possibilità di star fuori dall’Unione e più probabilità di poter dire la mia come toanese e oltretutto vedo in questa soluzione molti meno interessi politici che nell’altra. Non vedo malafede in chi ha promosso questa Fusione ma vedo che purtroppo è mancata e manca l’informazione, il coinvolgimento e la trasparenza che sarebbe doveroso avere in questo contesto ed è solo questo che permette ogni tipo di contestazione. Sono disposto a qualsiasi confronto serio e costruttivo e di sicuro posso dire che il modo di far valere le proprie ragioni c’è ed è quello di andare a votare, tutto il resto sono chiacchiere.

      (Antonio Manini)

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