Turismo in zone collinari in Italia: se Matilde si scopre multimediale

Matilde di Canossa impersonata da Elisa Montruccoli

Matilde di Canossa impersonata da Elisa Montruccoli

Esportare dall'Appennino alla Collina il fascino di Matilde di Canossa. Ma, ai tempi del web 2.0, farlo in modo nuovo e, ricordando, che la Gran Contessa piace più agli stranieri che agli italiani. E’ quanto emerge da un nuovo progetto “Valorizzazione degli itinerari turistici di Matilde di Canossa”, già realizzato nella parte media della montagna, e da marzo di quest’anno e promosso dal Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano, in collaborazione con i comuni di Albinea, Quattro Castella, Vezzano S/C e San Polo. Il progetto ha beneficiato del contributo previsto dal Ptpl della Provicnia di Reggio Emilia. Tale attività, dopo essere stata applicata in Appennino ora approda anche nel pedecollina a Quattro Castella, Vezzano, Albinea e San Polo. E al posto di Donizone, oggi, le gesta della Gran contessa sono raccontate proprio dalle nuove tecnologie. Alcuni amministratori e albergatori spiegano e motivano questa evoluzione.

 

QUELLA SINERGIA PUBBLICO PRIVATO CHE PIACE ALL’ESTERO

“Si tratta di una serie di azioni vincenti perché scommette su modalità nuove di fruizione turistica, come il web, il WiFi e le audioguide. E’ il futuro della comunicazione turistica.. E coinvolge direttamente gli operatori privati nella gestione di queste attrezzature, superando i limiti operativi e comunicativi solo delle strutture pubbliche”, afferma Giacomo Bertani, assessore alle Attività produttive e Turismo del Comune di Quattro Castella commentando il progetto.

“Dopo una prima parte svolta dal Gal nel territorio di competenza, il coinvolgimento dell’area pedecollinare del percorso matilditico era un obbligo. Tale attività è stata resa possibile – afferma Luciano Correggi, presidente del Gal Antico Frignano e Appennino di Reggio Emilia – grazie all’intervento convinto dei Comuni e della Provincia. L’obiettivo comune è di aumentare l’attrattiva del territorio matildico e l’offerta turistica dei percorsi storico culturali, mettendo in campo nuovi ed efficaci strumenti multi mediali. Informazioni così accessibili a un pubblico più vasto, sia attraverso le pubbliche amministrazioni ma, soprattutto attraverso gli operatori dell’offerta turistica”.

Sono state così realizzate audioguide turistiche, riguardanti la figura di Matilde di Canossa, la sua storia e il suo territorio, in formato audio mp3 e in formato video mp4, codici a barre Qr code scaricabili dal web e l’attivazione di un canale video Youtube, ogni utilizzo è rigorosamente gratuito. E’ possibile trovare le audioguide in diversi hotel, ristoranti, bar, edicole o nei comuni coinvolti con l’apposito lettore noleggiato gratuitamente, ma sono facilmente scaricabili e pronte per essere ascoltate su computer, lettori o cellulari scaricandole dal sito www.galmodenareggio.it. A fianco questo sono state attrezzate aree Wi-Fi free in siti topici, una nuova rinnovata segnaletica turistica. Una apposita guida, cartacea e telematica, indica i luoghi dove sono reperibili le audio guide e i luoghi in cui è possibile l’accesso gratuito a internet.

“Matilde possiamo dire che piace sicuramente agli stranieri, meno agli italiani (che diversamente soggiornano da noi per lavoro), capaci di fare anche migliaia di chilometri, da Francia o Germania, soprattutto in primavera, per giungere nei luoghi di Matilde – afferma Marcello Zavaroni, titolare dell’Hotel Barabba di Quattro Castella. Grazie a questo progetto possiamo mettere a disposizione lettori mp3 e mp4 ai turisti, i quali riceveranno indicazioni in italiano, tedesco, inglese, così come potranno navigare gratuitamente nei luoghi topici del territorio. Un servizio che ha avuto un buon riscontro”.

 

IL MULTIMEDIALE SI SPOSA ALLE STAGIONI E ALLA CUCINA E AI SENTIERI

“Per il turismo è sicuramente uno strumento in più – afferma Emilio Montanari, dell’Hotel Maddalena di Quattro Castella -. Le audioguide le abbiamo testate il giorno del corteo matildico. Ora, dopo i mesi primaverili, attendiamo l’autunno quando diversi tedeschi con casa in Italia transiteranno da qui per fare tappa nei luoghi di Matilde, ma con una particolare attenzione alla cucina tipica”.

“Nel nostro caso abbiamo inserito nel circuito le schede delle emergenze sanpolesi – spiega Edmondo Grasselli, vicesindaco di San Polo e assessore alla cultura, all’ambiente e ai progetti speciali – come la Torre, la Pieve, il Canale ducale, il Borgo di San Polo con gli edifici più importanti. Questo progetto ben si ricollega alla nostra iniziativa Un territorio da vivere, sul quale stiamo puntando molto.

Quale tipo di turismo per i comuni del Pedecollina? “Puntiamo certamente a sfruttare un turismo breve per il nostro territorio che è vicino alla nostra città – afferma Mauro Bigi, sindaco di Vezzano – . Per questo abbiamo valorizzato cinque percorsi: uno a Vezzano, due a Pecorile, uno all’Ecoparco e uno a Montalto, organizzando per ognuno di questi una prima visita inaugurale, cui partecipavano da 45 a 90 persone. A Vezzano (edicola), Pecorile (bar) e Montalto (ristorante) ora ci sono tre punti informativi con le rispettive audioguide. Esprimo un giudizio positivo per il nostro territorio bellissimo, poco noto agli stessi abitanti del comune”.

“Abbiamo valorizzato eccellenze locali, come la Pieve di Albinea o Villa Tirabini, ma anche riqualificato sentieri ad uso pubblico, incentivandone l’utilizzo – afferma Nico Giberti, assessore alla Cultura e alle Politiche ambientali del Comune di Albinea -. Il tutto nel contesto dei conoidi e delle eccellenze agroalimentari dell’albinetano dove, ora, le audioguide sono ora disponibili in biblioteca Pablo Neruda e all’Hotel Viganò, in una ottica di collaborazione e sinergia tra pubblico e privato che si sta dimostrando efficace”.

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