Diablo, cavallo 40enne

L'amicizia non ha confini

L'amicizia non ha confini

Mi chiamo Diablo e sulla groppa conto 40 primavere: sono un cavallo Argentino dal manto nero, da qui il mio nome; sono molto fiero dei miei anni, perché, così almeno dicono gli umani, è un traguardo davvero eccezionale.

Sono arrivato a Cervarezza nel lontano 1988, quando la mia padroncina aveva solo 8 anni e per lei sono stato il regalo per la 1^ Comunione.

All’epoca avevo già respirato aria di montagna: fra i miei precedenti proprietari ci sono persone di Castelnovo ne’ Monti, fra le quali Luca Baccarani.

Certo che l’aria di Cervarezza mi è stata davvero congeniale: tutte le estati me la sono spassata libero nei prati del campo sportivo del paese e mi sono sempre sentito un po’ padrone di quel territorio, al punto da andare spesso dentro al campo da calcio, quando invece mi era severamente vietato. Ecco allora che i miei padroni correvano a recuperarmi per rimettermi nei miei confini ma, poi, dopo poco, rieccomi… a brucare l’erba altrui.

Sì, devo proprio dire che la mia vita è stata davvero felice, un po’ noiosa d’inverno, ma ogni estate è stata davvero fantastica!

DIABLO

A spasso per Cervarezza

Sono nato come cavallo da lavoro, così è la razza argentina, ma io di lavoro non ne ho mai fatto e, a onor del vero, non conosco neppure la fatica di essere sellato e cavalcato, se non qualche volta ed in gioventù. Insomma ho fatto beatamente parte del paesaggio senza dar fastidio a nessuno anche se qualche ben noto ragazzaccio, senza rispetto altrui, mi ha spesso tirato sassi come fossi un bersaglio: è facile colpire chi non può difendersi o chi, come me, è indebolito dagli anni.

Nonostante tutto il bilancio della mia vita è positivo, tanto che la scorsa primavera, quando i miei padroni hanno davvero pensato che li avrei lasciati, ho temuto di non rivedere mai più i prati verdi del campo sportivo e di non poter più pascolare libero anche là dove non potevo: è sempre affascinante il proibito!

E invece (i miei proprietari dicono grazie a cure intense, ma io dico grazie alla mia fibra ultra potente), quest’estate sono arrivato da solo, senza il permesso di nessuno, sino in paese e ho passeggiato tranquillamente per le vie. Non vi dico i miei padroni…

PAPPA

Le coccole non mancano mai

Comunque, nonostante la mia magrezza e la mia sordità, sono ancora qui a far parlare di me! Sono persino finito su Facebook perché alcuni simpatici ragazzi mi hanno fotografato all’alba per le vie di Cervarezza, in pieno agosto.

Cosa si può chiedere di più dalla vita?!

Nel caso in cui l’anno prossimo non dovessimo più rivederci (ma lo dico solo per scaramanzia!), voglio ringraziare tutti: la mia famiglia che si è sempre presa cura di me, ma anche tutti coloro che mi hanno rispettato, coccolato e anche viziato nelle mie scorribande fuori porta e che amorevolmente hanno chiuso un occhio, pur sapendo che là non potevo stare.

(Alberto, Laura e Veronica)

* * *

A seconda della razza, della cura con cui è stato mantenuto e dal modo in cui si è sviluppato, il cavallo domestico ha una vita media variabile dai 25 ai 30 anni; più raramente supera i 40 anni di vita. Il record è detenuto da Old Billy, un cavallo del XIX secolo morto all'età di 62 anni.

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8 Commenti

  1. Beh, allora Old Billy ci ha battuti. Il destino, o chi per esso, ha voluto che Diablo da qualche giorno non ci sia più. Questo articolo diventa ancor più un modo per ricordarlo con il sorriso sulle labbra. Sapevamo che il tempo a disposizione stava scadendo ma non ci si rassegna mai così facilmente. Per noi se n’è andato “uno di famiglia”! Un ringraziamento a Redacon per averci dato la possibilità di far conoscere a molti questa storia di vita e realtà di paese. Ciao Diablo!

    (Veronica)

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  2. Una bellissima storia, vorrei che ci fosse un Diablo anche nel mio paese per fargli le coccole e vedere i bimbi essere felici. Complimenti a chi ha raccontato la storia, mi dispiace solo che non ci sia più.

    (Paolo Maria Ruffini)

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    • Già!, nel “mondo che vorrei” esiste un Diablo per ognuno di noi. Credo che condividere la vita, per breve che sia purtroppo, con un animale possa potenzialmente essere una delle esperienze più gratificanti ed arricchenti che l’essere umano può fare. Grazie, Paolo.

      (Veronica)

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  3. Ti dico solo questo: grazie, Veronica, anche per avermi comunicato tu col tuo post che il mio primo… sintomo di una malattia che può migliorare ma mai guarire del tutto, non sta più a Cervarezza con voi. Quel giorno, per la tua prima Comunione, non feci mai cosa più giusta, per me, Diablo e per voi. Grazie ancora e, tu lo sai, era speciale. Ciao.

    (Bacca)

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  4. Lo vedevamo da tante estati, quelle passate da villeggianti a Cervarezza. Con il tempo è nata una bella amicizia fra noi e i suoi padroni ed ora ci uniamo a loro ricordando lo splendido cavallo argentino “di famiglia” che era Diablo. Un abbraccio affettuoso a voi tutti da Imperia.

    (Maria Rosa, Simone e Gianfranco Troiani)

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  5. Continuano i messaggi dolci come il miele, ma direi che ci sta! Grazie a te Bacca, il quadrupede aveva davvero una marcia in più!

    (Veronica)

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  6. Verso fine agosto stavo dormendo dentro al mio camperino da figli dei fiori, ospite di parenti nel giardino di casa a Cervarezza. Avevamo mangiato e bevuto di gusto e il sonno procedeva benissimo col fresco e la tranquillità del paese. Ad un certo punto, verso le sei del mattino, vengo svegliato da strani rumori attorno al camperino e subito pensai ad un imminente scherzo dei miei amici, anche perchè il cancello era stato chiuso la sera prima. Subito dopo pensai a quelle storie di quei ladri che vanno a cercare gli attrezzi sui furgoni; in silenzio mi preparai all’agguato dietro la porta, scostai la tenda e dal finestrino vidi un cavallo nero (Diablo) che stava passando tra la siepe e la fiancata del pulmino, strisciando un po’: rimasi immobile a guardare cosa faceva: si mangiava l’erba del giardino! Grande!

    (Oscar)

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  7. Voglio ringraziare i proprietari che comprarono Diablo da me e mio fratello, nel lontano 1988. Circa due mesi fa l’ho visto ed era in splendida forma, per essere un 40enne. Sono felice di averlo dato a loro perchè era un cavallo speciale che meritava molto dalla vita. Grazie Veronica!

    (Marco Baccarani)

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