Fabio Filippi si conferma sempre fedele alla linea

Fabio Filippi, casinese consigliere regionale Pdl (o Fi?), non manca di proporre il proprio punto di vista anche sul come-e-perchè dell'attuale stallo politico italiano.

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La decisione assunta dal presidente del Consiglio dei ministri, Enrico Letta, di congelare l’attività di governo, determinando in questo modo l’aumento dell’Iva è una grave violazione dei patti su cui si fonda questo governo, contraddice il programma presentato alle camere dallo stesso premier e ci costringerebbe a violare gli impegni presi con i nostri elettori durante la campagna elettorale e al momento in cui votammo la fiducia a questo esecutivo da noi fortemente voluto”.

Questo il passo  saliente della lettera con la quale Silvio Berlusconi ha invitato la compagine governativa del Popolo delle libertà a dimettersi dalle rispettive cariche. Questi i motivi per i quali stiamo organizzando pullman diretti a Roma per manifestare la nostra vicinanza a Berlusconi, venerdì 4 ottobre, giorno di S. Francesco.

Quella del presidente Berlusconi è stata una decisione sofferta. Non si poteva continuare l’esperienza del governo delle larghe intese, gli esponenti del Pd al governo e lo stesso Letta sono venuti meno agli impegni presi di fronte al Parlamento. L’arroganza dimostrata da Letta, con un linguaggio da bar dello sport, ci ha intimato “prendere o lasciare”, ha rappresentato la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Non possiamo renderci complici di una ulteriore vessazione imposta dalla sinistra agli italiani con l’aumento dell’Iva che inciderebbe su tutti i consumi. E’ ora di tagliare le spese inutili, le pensioni d’oro e tassare pesantemente i signori con i conti correnti all’estero.

La crisi si è determinata per ragioni economiche che riguardano milioni di famiglie stanche di subire una pressione fiscale giunta a livelli insostenibili. Non condivido perciò i distinguo e le prese di distanza di alcuni ministri del Popolo delle libertà che minacciano di formare un nuovo partito. E’ più che mai necessario restare uniti e cambiare l’Italia. L’impressione che ho è che alcuni si sentano più legati al loro scranno che all’interesse degli italiani ed al dovere di lealtà verso il partito che li ha nominati. Non comprendo nemmeno certi sofismi relativi alla collegialità delle decisioni relative al governo, specie se vengono da deputati che sono stati candidati per volontà delle segreterie dei partiti ed eletti senza nessuna preferenza, ossia non per merito proprio, ma solo grazie al fatto di essere stati inseriti in liste chiuse e con capolista Silvio Berlusconi.

Ora il presidente della Repubblica dovrà decidere se seguire la via maestra e democratica delle elezioni o perdersi in estenuanti sondaggi preliminari ed incarichi per formare un governo raccogliticcio composto dal Pd, dai grillini transfughi, dai comunisti di Sel, da Scelta civica e da eventuali doppiogiochisti del Pdl.  Sarebbe un governo frutto di un ribaltone, di trame ed intrallazzi, non il risultato di libere elezioni e quindi della volontà popolare.

(Fabio Filippi)

 

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47 Commenti

  1. Vergogna, difendete un condannato, siete i primi ad avere rimborsi esagerati e stipendi immeritati, avete portato l’Italia alla rovina e avete ancora il coraggio di parlare. Dimettetevi davvero! Vergogna!

    (Antonella)

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  2. Perchè sottolineare che il 4 ottobre è il giorno di san Francesco? L’onorevole Filippi trova una correlazione tra il santo e Berlusconi? Forse lo stile di vita dedito alla parsimonia…

    (PR)

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  3. Filippi, lei non si vergogna mai?

    (Franco)

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  4. Pare quasi lunare leggere le cose che ho davanti agli occhi… Eppure sono vere, le tocco…

    (Napoleone)

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  5. Concordo con Antonella, ormai non c’è nient’altro da dire, che vergogna! Che schifo.

    (Michele)

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  6. Destra o sinistra? Vorrei poter sparlare di uno dei due e poter votare con gioia l’altro. Ma per me non è così, temo che il problema sia molto più profondo e trasversale, sia nella politica (anzi, partitica) che nella mentalità corrente. Il teatrino dell’attuale “politica” non è che l’espressione dell’attuale società (se mi sbaglio sono il primo ad esserne contento). A una grossa fetta di elettorato interessa solo chi ti promette di “viaggiare in prima”, in ogni caso, a qualunque costo e a qualunque debito. Perché non si riesce a tagliare la spesa pubblica? Perché chi lo fa davvero perde voti! Sia a destra che a sinistra…

    (Stefano)

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  7. E ovviamente crediamo ad ogni parola che lei dice! Smettetela di prendere in giro le persone, non siamo tutti imbecilli come lei pensa. Cosa si deve fare a questo mondo per difendere la poltrona!

    (L.C.)

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  8. Come se in questi ultimi vent’anni tutti gli esponenti del Popolo delle Libertà avessero vissuto e amministrato un altro Paese, il che sarebbe stata la nostra fortuna, ma purtroppo sono stati i maggiori responsabili dello sfascio e adesso, belli come il sole, si ripresentano e danno la colpa agli altri. Ritenete proprio che gli Italiani dormano ancora in piedi? Non abbiate così fretta di tornare alle urne, perchè il popolo sta forse uscendo da un lungo letargo e si sta risvegliando dal torpore in cui lo stava tenendo il Cavaliere assieme ai suoi galoppini. Questa volta non riuscirà ad imbonire la gente con il suo sorriso a trentadue denti e se andiamo alle elezioni ora sarà tutto un si salvi chi può, anche tra i fedelissimi, perchè non potrà più garantire la poltrona nè per se stesso, nè per gli altri. Potrei capire simili affermazioni se venissero fatte da Grillo, ma non da gente che in questi ultimi vent’anni ci ha governato, quasi in continuità, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Avete portato l’Italia al rischio di andare in amministrazione controllata e penso che basti.

    (Beppe Bonicelli)

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  9. Signor Filippi, le pongo una riflessione! Che partito è un partito che ha come leader un padrone che ordina ed i sudditi (questo siete) eseguono? Di norma chi vuole cambiare le cose vuole essere al governo, come mai avete fatto di tutto per far parte di questo governo ed ora ve ne andate? Devo dire che è nel vostro stile, prima dite una cosa e poi fate l’esatto contrario (non faremo mai la guerra a Gheddafi, poi l’avete appoggiata; Berlusconi non si ricandiderà, poi si è ricandidato; governo di larghe intese a tutti i costi, poi vi dimettete; la condanna di Berlusconi non influirà sulla tenuta del governo, poi ha influito.) Non vi vergognate? Auspico chi i cittadini al momento del voto abbiamo memoria storica e che non credano più che gli asini volino!

    (Monia)

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  10. Scusate ma secondo voi questo “delirio” vale un commento?

    (Sergio)

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  11. Il problema dell’Italia è soprattutto quello di avere una classe politica incapace, strapagata, spesso corrotta e a volte anche condannata. Fate un piacere al popolo, dimettetevi tutti e andate a lavorare. Nuove elezioni con nuove regole e nuovi volti.

    (Alex)

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  12. Filippi: l’uomo che vive su Marte, ma che percepisce lo stipendio sul pianeta Terra! Difficile credere nell’onestà intellettuale utilizzata per scrivere una lettera del genere; conoscendo Fabio e riconoscendo l’intelligenza dell’uomo ritengo che questa lettera sia arrivata già scritta da Arcore. Mi sorgono spontanee alcune domande:
    1) 20 anni di Berlusconi dove li metti?, tutta colpa della sinistra! Contraddizioni su contraddizioni.
    2) Parli di sofismi e offendi i tuoi colleghi additandoli come persone dal valore nullo in quanto messi lì da Berlusconi, poi parli di tornare alla volontà popolare, altre contraddizioni, se non valgono nulla i primi perchè dovrebbero valere i secondi? Sempre messi dal tuo “padrone”. Come vedi dalle tue parole confermi che il tuo partito non è liberale ma ha un padrone che decide per tutti, nel bene o nel male, penso che nemmeno nel paese “liberale” più sperduto del mondo una persona metterebbe a rischio l’economia, la libertà delle persone per il proprio tornaconto. Chi lo ha fatto è stato giudicato dalla storia o dal popolo.
    3) Parli di IVA e tasse, guarda caso che gli italiani le pagheranno proprio (IVA e IMU) grazie alla mossa di Berlusconi, ma tanto è sempre colpa della sinistra. Forse facevi più bella figura a non dire nulla.
    Concludo con un consiglio: non fate portare l’onta a san Francesco per un viaggio di sostegno a un condannato in via definitiva. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

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  13. Il PdL che ho votato io gli scorsi anni è quello di chi si ribella al Comandante Supremo e si rifiuta di essere traghettato in automatico in un nuovo (?) contenitore, all’uopo predisposto. Nè mi piacciono, come ho scritto sui quotidiani, le riunioni di un grande partito che si convocano più a casa del Padrone che presso la sede della segreteria. Eppoi, in ciò che si decide a casa del Padrone contan più i congiunti o i parlamentari? Pur essendo elettore di centrodestra sono amante della democrazia e detesto la filosofia del “un uomo solo al comando”. Si chiami esso Di Pietro o Grillo o Berlusconi. Mi fa ridere quella del “sentinelle antitasse”! Coi loro tira-e-molla ci siamo ritrovati l’aumento dell’IVA dalla sera alla mattina e stiamo pronti a pagare la rata IMU di novembre! Pensa se vi fosse un Letta-bis con l’appoggio di SEL che magari condizionasse il suo appoggio al varo di una patrimoniale… Belle sentinelle… Si butti al macero questa porcata di legge elettorale e si torni ad affidare all’elettore il compito di indicare, con la preferenza, il proprio candidato preferito. Col sistema di oggi, invece, si stila una hit parade dei candidati, sulla base di coloro che, più o meno devoti, sono proni a leccare sempre e comunque i piedi (per non dire altro!) del Padrone…

    (U)

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  14. Poveri noi italiani, popolo di lavoratori, forse un po’ creduloni, che permettono a persone inadeguate di governarli. Ma questo è il paese del sole, questo è il paese del mare… E’ ora di capire che in una democrazia esiste lo stato di diritto solo se esiste la certezza della pena. Si vergogni chi, avendo un incarico pubblico, non ha nemmeno la dignità di capire che è ora di smetterla di prendere in giro le persone che, se lavorano, già sono fortunate. Andate a casa, politici, e trovatevi un lavoro fatto di fatica e sacrifici; guadagnatevi finalmente 1000 euro al mese, onestamente. E, quando avrete provato, dopo, solo dopo, tornate a fare politica. Vergogna, prima o poi, ne dovrete rispondere del vostro operato, proprio di fronte a quella giustizia che tanto odiate.

    (Davide)

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  15. Piccola riflessione, in questi 12 commenti non c’è ne uno pro Filippi e compagnia. O si vergognano o è la volta buone che hanno aperto gli occhi.

    (G.C.)

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  16. Filippi, mi congratulo con lei! Oltre a dimostrarci ancora una volta tutto il suo valore umano e politico riesce addirittura a mettere d’accordo tutti gli utenti che usufruiscono di questo sito! Non ve n’è mai uno che si azzardi a prendere le sue difese. Mi chiedo solo come faccia ad essere eletto ogni volta.

    (L.R.)

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  17. Fatico molto, solo un conciso “no comment”. Penso di aver detto tutto.

    (Monja)

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  18. Complimenti, chi le ha spedito questa volta la pappardella da recitare a memoria?

    (Mauro Pigozzi)

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  19. Leggo un interessante virgolettato del consigliere regionale del PdL Filippi che afferma “Letta: linguaggio da bar sport” e vessazione della sinistra, al popolo italiano, suppongo! Ed accusa alcuni esponenti del suo partito di avere assunto, in merito alle loro dimissioni dal governo volute da Berlusconi, una posizione di comodo per salvare lo scranno di ministri! Beh, non perdiamo di vista “il pulpito” e andiamo avanti. Sicuramente gli italiani in questi ultimi anni più che di “linguaggio da bar sport”, per stare sulla metafora, hanno sentito e visto “bettole di infimo ordine con ubriaconi e un buon numero di ‘malfattori’ vociare, imprecare e all’occasione favorevole anche ‘rubare'”. Il presidente Letta è una persona seria, stimata ed apprezzata ed il linguaggio che usa è appropriato e comprensibile senza offese per nessuno ed è impegnato a riparare i guasti che altri personaggi ben più di lui famosi e “potenti” hanno causato. Sono anche dell’idea che chi rappresenta le Istituzioni dovrebbe dire agli italiani la verità e non sempre nasconderla per il proprio interesse personale.

    (Sergio Tagliati)

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  20. Filippi per il calcolo delle probabilità prima o poi dirà anche una cosa giusta!!!

    (Margherita)

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  21. Sempre inopportuno, complimenti Filippi.

    (Fede)

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  22. S. Francesco faceva della povertà una scelta di vita, non c’è alcuna correlazione con la Sua sgangherata “marcia su Roma”. Questa fa il paio con “l’albero di Natale è un simbolo della Cristianità”. Margherita, Filippi è un eccezione della statistica: non c’è teorema che tenga, la probabilità che ne azzecchi una è nulla.

    (Serb)

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  23. A leggere i vari commenti direi che questo intevento è stato un successone.

    (Stefano)

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  24. Alcune frasi dello scritto illuminano di chiarore lampante una situazione non certo rassicurante per una democrazia:
    – “dovere di lealtà verso il partito che li ha nominati”;
    – “deputati che sono stati candidati per volontà delle segreterie dei partiti ed eletti senza nessuna preferenza, ossia non per merito proprio, ma solo grazie al fatto di essere stati inseriti in liste chiuse”.
    Ovviamente dopo aver detto ciò il signor Filippi vorrebbe un governo che sia “il risultato di libere elezioni e quindi della volontà popolare”! I miei migliori auguri all’Italia.

    (Anna Maria Gualandri)

    Rispondi
  25. Il mitico Filippi ha il merito, con le sue sparate, di aumentare a dismisura i click sul sito ed i commenti, anche questo in fondo fa un po’ business… Se non fossimo in un periodo veramente nero si potrebbero prendere come barzellette e riderci sopra. Mi chiedo con che cervello ragioni il Filippi : “la manifestazione il giorno di S. Francesco” che c’entra S. Francesco? Lasciatelo in pace per favore proprio voi… e poi “non possiamo renderci complici di una ulteriore vessazione imposta dalla sinistra agli italiani con l’aumento dell’Iva che inciderebbe su tutti i consumi. E’ ora di tagliare le spese inutili, le pensioni d’oro e tassare pesantemente i signori con i conti correnti all’estero”. Sì perche le pensioni d’oro, i conti all’estero i bilanci falsi, i criminali e truffatori ( vedi er Batman e compagnia bella) sono stati proprio perseguitati dai governi berlusconiani… Forse che negli ultimi 20 anni siamo stati governati dall’URSS o dalla Cina? Le sue uscite sembrano gli oroscopi di certi giornaletti di serie C: si prende una frase qui, una là, si mischiano, si rigirano… e via che i pianeti hanno espresso il loro parere, sempre quello, sempre uguale. Cambiate disco per favore.

    (E. Montorsi)

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  26. Senza vergogna e senza speranza. La classe politica italiana è questo.

    (Davide Marazzi)

    Rispondi
  27. Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 – Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. Articolo 40, comma 1-ter: “A decorrere dal 1° ottobre 2013, l’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto del 21 per cento è rideterminata nella misura del 22 per cento”. Berlusconi, Presidente del Consiglio dei Ministri – Tremonti, Ministro dell’economia e delle finanze Visto – il Guardasigilli: Alfano.
    Filippi, fortunatamente non tutti abboccano alla vostra propaganda elettorale.

    (Marzia)

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  28. L’apoteosi del servilismo Fantozzi è surclassato.

    (Angelo)

    Rispondi
  29. Semplicemente una cosa, caro Sig. Filippi, anzi due: VERGOGNA, VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    (Antonio)

    Rispondi
  30. Davvero una vergogna!!! Ma siamo italiani, lavoriamo lavoriamo e manteniamo quelli lì, con fatica sopravviviamo, ma… prima o poi ci stuferemo?!?!

    (Patti)

    Rispondi
  31. Tanta falsità è semplicemente incommentabile.

    (Luca Mazzali)

    Rispondi
  32. Appartenenza…. che cos’è la destra… cos’è la sinistra… La mia generazione ha perso… Questo il signor G… in tempi non sospetti.. Tutti qua q dar lezioni.. l’Italia siamo noi… noi quelli della strada più corta e meno impervia.. noi… Prendi mio figlio, mio cugino… Noi… Iren.. Usl… Parco… Provincia… Regione.. Purtroppo.. noi, sempre noi… poi quelli lì, vedi quello dell’articolo, vedi il nano, Big Jim… i migliori… ma sempre di noi.. società basata sulla furbizia, allergica alle responsabilità, al sudore e alla fatica.. Quindi non so, non dico, penso me, vedo la tristezza, lo squallore nei quali stiamo da tempo sguazzando.. Cosa ci vorrebbe, ci vorrebbero, scusate il termine, lo mitigo un po’.. gli attributi, la lotta, la coesione, il ritrovarsi, il parlare, le famose idee, la politica, sono e saranno sempre idee… Non calcoli, bilanci, conto che devono sempre tornare.. Ma per chi, vi rendete conto, tutti ‘sti apparati… Senato, Provincia, regioni, comuni, parchi, tutti ‘sti blateratori che ci controllano, seguono, instradano, l’occhio… Molto meglio quello della terra di mezzo… almeno uno solo… molto meglio. Un bel Re… se te ne tocca uno buono.. vivi discretamente.. la storia.. sempre quella, vi dirò, se proprio proprio.. possiamo ritenerci fortunati o, una volta, noi, il popolino, veniva usato solo come forza lavoro, fino allo stremo, poi via… fossa.. ora abbiamo X Factor, le veline, i calciatori, la pay… Il potere quello voleva, tutti nelle nostre casine, calde d’inverno e climatizzate d’estate… certi di non aver bisogno di nulla e nessuno… quindi, a parer mio, alla fine.. il grosso problema siamo noi… Ciao.

    (max)

    Rispondi
  33. Filippi, viste le ultime dichiarazioni di Giovanardi mi sembra di capire che stia puntando sul cavallo sbagliato… Forse è la volta buona che in un sol colpo la smetteremo di essere costretti a sentire le castronate sue e del suo mentore/padrone!

    (L.R.)

    Rispondi
  34. Il sig. Filippi assomiglia sempre di più al mitico Emilio Fede, lo proporrei per dirigere il Tg4.

    (Paolo Diambri)

    Rispondi
  35. Vorrei solo far osservare che, dei 34 commenti sino ad ora, NESSUNO è “commento firmato”, ma ciascuno ha voluto, più o meno palesemente, siglare il proprio pensiero. E’ un aspetto per me importante, che mi fa sperare, pur con questi cieli neri, che un alba migliore sia possibile!

    (u.)

    Rispondi
  36. Temo, caro Filippi, che dovrà fare i conti con la seconda grave perdita della sua resistibile carriera politica, dopo quella di Craxi… e questa volta dovrà ringraziare i suoi colleghi di partito… In effetti, di certa gentaglia non c’è mai da fidarsi!

    (Mauro Pigozzi)

    Rispondi
  37. Il sig. Filippi perchè non si degna di replicare? Non ha tempo perchè ha da adorare (non sarebbe la parola giusta) il suo capo o forse si vergogna davvero di quello che ha detto?

    (G.C.)

    Rispondi
    • Caro G.C., la illumino sul razionale alla base degli interventi del consigliere: “l’importante è che si parli di me, nel bene o nel male”. Purtroppo il nostro azzurro non tiene presente una cosa: sarà la somma delle sue affermazioni che brucerà la sua carriera politica. Però intanto godiamoci questo gratuito spettacolo di cabaret, altro che zelig!

      (Serb)

      Rispondi
  38. Filippi è il sunto perfetto del berlusconismo, inutile, dannoso, costoso.

    (S.)

    Rispondi
  39. Non ho parole per esprimere adeguato disprezzo alla sua figura. La “ben pagata” falsità che traspare ogni volta che si esprime meriterebbe forse solo indifferenza. Si sa che l’uomo per arrivare al potere e al denaro si vende tutto ciò che ha, ma dovrebbe conservare un minimo di dignità in modo da poter continuare a camminare fra la gente.

    (Angelo)

    Rispondi
  40. Ma dove va!!!!! Contr’ordine Filippi…. contr’ordineeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!!!

    (Ellebi)

    Rispondi
  41. …e adesso cara la mia banderuola che si fa?!?

    (Antonella)

    Rispondi
  42. Adesso vorremmo tutti credo, almeno il popolo di Redacon, sentire il commento dell’onorevole Filippi sul voto del suo leader maximo o dux, come preferisce, adesso che qui sopra compare il suo articolo e non può sostenere di essere stato male interpretato. Da che parte si schiererà? Con Silvio o, ma qui bisogna tirare fuori gli attributi, con “i traditori”? Invito tutti a richiederne l’opinione.

    (Angelo)

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    Solo per precisare che al momento Filippi – cui auguriamo i migliori successi – non è ancora assurto al rango di onorevole.

    (red)

    Rispondi
  43. “Cribbio! Ho visto che stavano vincendo i dissidenti assieme ai comunisti. Ricribbio, io che sono un vincente dovevo perdere? Non sia mai, voto la fiducia così… vinco anch’io!” Filippi, su non se la prenda, è dura da ingoiare ma vedrà che con un po’ di acqua salsobromoiodica può farcela. Coraggio, sono sicuro che andrà meglio la prossima volta… forse!

    (Sergio)

    Rispondi
  44. Cribbio, Filippi perche non rispondi, come i bambini che fanno la marachella e poi si nascondono….

    (G.C.)

    Rispondi

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