Appennino e parchi: una giornata di riflessione su turismo e natura

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Atelier delle acque

Lo sviluppo sostenibile rappresenta l'orizzonte necessario della cultura dell'etica civile del mondo del XXIº secolo. In questo panorama i Parchi sono veri laboratori di educazione alla conoscenza e alla convivenza con la natura. Il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco Emiliano, capofila di progetti innovativi, propone per sabato 9 novembre una giornata di riflessione pubblica con le scuole, le Istituzioni regionali, nazionali ed europee e gli operatori interessati ai percorsi del turismo della cultura e della natura. Un momento che vedrà la partecipazione Marco Flavio Cirillo, Sottosegretario al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

La giornata di formazione inizierà con un 'edutour'  a Ligonchio. L'appuntamento è alle ore 11 con la visita al CEAS 'Di Onda in Onda, Atelier delle Acque e delle Energie', ospitato nella Centrale Idroelettrica Enel di Ligonchio (RE). Alle ore 12.30 saluto del sindaco, Giorgio Pregheffi, e delle autorità presenti e a seguire un pranzo con menu a base di prodotti tipici del territorio presso il Ristorante 'Rifugio dell'Aquila'.

Le attività del pomeriggio si spostano a Castelnovo ne' Monti dove alle ore 16, nella sala del Consiglio Comune, si svolgerà l'incontro 'Appennino e Parchi: nuove frontiere per l'educazione allo Sviluppo Sostenibile e i turismi dell'ambiente e della cultura'. Parteciperanno all'evento, oltre ai rappresentanti dell'Amministrazione Comunale di Castelnovo ne' Monti,  Fausto Giovanelli, Presidente Parco Appennino Tosco Emiliano; Iva Zanicchi – Europarlamentare; Luigi Grasselli - ProRettore Università di Modena e Reggio Emilia; Ilenia Malavasi - Assessore Istruzione scuola Università e Ricerca della provincia di Reggio Emilia; Fabio Filippi - Consigliere Regione Emilia Romagna; Giuseppe Eugenio Pagani - Consigliere Regione Emilia Romagna. Conclude l'Onorevole Marco Flavio Cirillo, Sottosegretario al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

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3 Commenti

  1. Nel secolo dei cambiamenti climatici, nel mondo che si pone l’obiettivo dello sviluppo sostenibile, l’educazione ambientale è parte dell’educazione civica di giovani e adulti ed è parte della morale civile ed anche religiosa. Non è e non deve essere alcunché di ideologico, settoriale e tanto meno settario. Al contrario deve essere un patrimonio di conoscenze, accresciuto, posto in modo problematico e aperto a diverse visioni: liberali o dirigiste, religiose o laiche, scientiste e umanistiche, per quanto riguarda le risposte da dare alle problematiche ambientali, a livello locale o mondiale. I parchi sono testimoni e laboratori dell’educazione ambientale. Lo sono naturalmente, per il solo fatto di esistere ed essere frequentati. Hanno altresì una mission precisa, sancita dalla legge per essere attori e promotori di specifiche attività in questo campo. Una mission ben precisa, dunque, senza alcuna esclusiva, tuttavia, per questo compito che è dell’intero sistema formativo, che rientra negli obiettivi dell’UNESCO, così come nei programmi scolastici nazionali e di diverse agenzie formative pubbliche e private. A tutto questo il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano vuole apportare un proprio peculiare contributo. Fin dai primi passi, con la rassegna Neve Natura e Cultura d’Appennino, ha dato vita a una propria azione di educazione ambientale, fondata sull’immersione fisica nei luoghi del Parco, nella loro identità, a contatto con le ricchezze e le caratteristiche del paesaggio, della storia e della natura. Fin dall’inizio, dunque, l’azione di educazione ambientale del Parco ha cercato di evitare rischi di autoreferenza, accademismo e altresì di proporre una visione oleografica dell’ambiente. Ha scelto invece di investire su esperienze concrete, fisiche e pratiche e non solo su lezioni e nozioni impartite ex-cathedra. Al tempo stesso i progetti di educazione ambientale del Parco hanno incluso finalità culturali, turistiche ed economiche più generali, in un ottica di multifunzionalità e con lo scopo di dare personalità, attrattività e vitalità al territorio. Oggi, ad alcuni anni dal suo avvio, i programmi di educazione ambientale del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano procedono su percorsi al tempo stesso definiti e articolati. C’è un’azione che consiste nel dare strumenti, conoscenze, spazi e qualche sostegno economico alle scuole e ai loro operatori, dirigenti e insegnanti, perché autonomamente, liberamente e creativamente collochino le problematiche della sostenibilità dentro i loro programmi di lavoro e di insegnamento, tenendo conto dei vari livelli e degli indirizzi di studio. Ci sono altresì azioni, contenuti ed esperienze che il Parco elabora, propone e gestisce in prima persona, seppure sempre in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati. Vanno sotto il nome di progetti come Neve Natura, Autunno d’Appennino, Estate nel Parco, Fare per capire, Atelier, Life Extra (Convivenza Possibile), Life Gypsum, con Ecocluster e altri. Tra queste ultime quella dell’Atelier delle Acque e delle Energie, che ha il suo centro a Ligonchio, ha un particolare rilievo e distintività. Anzitutto è frutto della collaborazione con “Reggio Children” e delle scuole d’infanzia di Reggio Emilia, portatrici di originali approcci e capacità riconosciute in tutto il mondo nel campo della pedagogia infantile. C’è la collaborazione di ENEL, che mette a disposizione come campo base e laboratorio un grande spazio attrezzato all’interno di una centrale idroelettrica, ancora in funzione e ormai da quasi un secolo fornitrice di energia rinnovabile. Le leggi della natura e del cosmo, quelle che regolano il ciclo dell’acqua e i flussi della materia e dell’energia, vengono proposte secondo un approccio pedagogico che si fonda sulla curiosità, sulla creatività e sulla libertà dei bambini, sui loro cosiddetti “Cento Linguaggi”, sull’esperienza sensoriale ed emotiva. Non è imposta né implicita alcuna visione. È invece accompagnata l’esperienza del bambino, che come lo scienziato fa ricerca senza limiti e senza pregiudizi e per tentativi ed errori si impossessa della conoscenza. Il campo base è stato allestito combinando il know-how di pedagogisti, architetti e uomini di scienza. È una sorta di laboratorio di pedagogia della scienza, quello che è stato allestito a Ligonchio, come campo base di percorsi di conoscenza che si svolgono sul territorio, dai boschi ai valichi, ai torrenti. L’unicità del luogo di apprendimento e ancora più l’unicità e la qualità certificata dell’approccio metodologico collocano questa esperienza al di fuori di quelle tradizionali e ben diffuse, ormai, nel mondo dei parchi e nella scuola. Da diversi paesi del mondo si sono registrate visite e laboratori con professionisti dell’educazione, da diverse scolaresche del territorio, ed in estate da parte di visitatori e famiglie si sono registrate finora 12.000 presenze, con eccellente riscontro di apprezzamento e soddisfazione. È un’esperienza nuova e originale, ma già testata sul campo, che a questo punto merita dunque uno sviluppo, una attenzione e una fruizione anche più vasta nel mondo dei Parchi e in quello della scuola.

    (Fausto Giovanelli)

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  2. La presenza del rappresentante del Governo, On. Cirillo e altri illustri ospiti, sabato a Ligonchio e Castelnovo ne’ Monti vuole essere operazione di condivisione e promozione a livello regionale e nazionale. Con le attività di educazione ambientale si realizzano contestualmente azioni di valorizzazione dell’identità del territorio, azioni di vero e proprio start up di nuovi turismi che proiettano il territorio d’Appennino oltre la sua tradizionale attrattività stagionale estiva. Alcuni dei turismi legati all’Educazione Ambientale e alla natura hanno apportato un contributo alle presenze turistiche e di conseguenza all’economia dell’Appennino, in particolare sul crinale nella misura di: Fare per Capire l’Appennino (annualità 2006 – 2008) 1.242 presenze; Neve Natura (2007 – 2013) 6.149 presenze; Autunno d’Appennino (2009 – 2013) 832 presenze; Estate nel Parco (2010 – 2013) 1.368 presenze; Atelier delle Acque e delle Energie di Ligonchio (2010 – 2013) 14.536 tra visite di giornata e presenze; Progetto life Gypsum (2011 – 2013) 1.406 visite. Si tratta di numeri certi ma non esaustivi e in particolare non esaustivi dell’indotto in termini di promozione del territorio portato avanti dal Parco nazionale. Molti dei visitatori rappresentati da questi numeri hanno incontrato per la prima volta l’appennino attraverso l’iniziativa del Parco Nazionale.

    (Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano)

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  3. Chilogrammi di parole per annunciare, tra i relatori, una cantante con assai dubbie credenziali in materia ambientale e un sottosegretario che da sindaco di Basiglio, in provincia di Milano, ha cercato, per fortuna senza riuscirci grazie ad un grande lavoro di un comitato di lotta di cittadini, di affogare nel cemento parte del suo Comune. Queste larghe intese sono proprio meravigliose, complimenti per la qualità dei relatori!

    (Ellebi)

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