Lavori in corso a piazzale Dante

Lavori piazzale Dante 1

È iniziata la seconda fase dei lavori di manutenzione e arredo per far sì che il piazzale Dante, alla Pietra di Bismantova, sia ancor più compiutamente ciò che è in verità sempre stato: una porta di straordinaria apertura e veduta sulla Pietra e sul nostro Appennino. I lavori avviati ora sono progettati innanzitutto nel rispetto delle caratteristiche dello spiazzo, del quale vengono esaltate le funzioni di balcone panoramico sia sulla rupe di Bismantova, verso nord, che sul crinale dell’Appennino, verso sud.

Sarà installato un cannocchiale all’estremità sud-est del piazzale, con una semplice piattaforma in legno che dovrebbe salvaguardare dall'asfalto e dalle auto un’area di sosta–seduta-riposo–osservazione per le persone che si muovono a piedi e si vogliano sedere o soffermare.

Un’altra pavimentazione di legno, di dimensioni ancor più ridotte, con le medesime funzioni della prima, verrà realizzata nell’angolo sudovest del piazzale. L’intervento non prevede strutture in elevazione e rispetta l’idea originaria del piazzale Dante, organizzato attorno ai grandi massi che ne costituiscono lo scenario naturale caratteristico.

Un ulteriore spazio di riposo e osservazione, al di fuori dell’area di parcheggio, che rimane tale, viene recuperato attraverso la ripulitura e un minimo di opere di arredo e percorribilità della scarpata sud digradante tra il piazzale e la sottostante strada provinciale di salita; qui, all’interno della vegetazione opportunamente diradata, saranno realizzati anche punti sosta con panchine e tavoli.

Al termine dei lavori dovrebbe essere attrezzato un accesso pedonale al piazzale anche per chi sale a piedi da Castelnovo ne' Monti o parcheggia l’auto lungo la strada d’accesso.

Già ora l’inizio dei lavori ha reso molto più libera ed aperta la visuale che dal piazzale si può allargare al Cimone, al Cusna e al Ventasso.

Le “porte", come noto, sono luoghi ove il Parco nazionale, con azioni di arredo, attrezzatura o rifunzionalizzazione, vuole mettere in risalto le qualità e le caratteristiche di eccellenza dell'Appennino, renderne leggibile e attrattiva l'identità d'insieme come territorio di pregio.

Lavori piazzale Dante 2

Dopo la Porta delle 2 Valli (Sparavalle), la Porta Euromediterranea (Cerreto), la Porta Triassica (Poiano), è ora la volta del piazzale Dante. Un primo intervento, realizzato oltre un anno fa, ha collocato - col "bilite" (il marcatore territoriale del Parco) posto accanto alla scala di accesso - pannelli illustrativi sulla cartografia della Pietra, la geologia e i diversi percorsi, identificando poi, in un solo sintetico pannello (riportato anche lungo i sentieri di accesso dal basso), le molte, diverse valenze di Bismantova e dando così una sommaria ma completa panoramica per i visitatori che arrivano al piazzale. Sono decine di migliaia ogni anno; molti di essi arrivano per la prima volta e non possono cogliere, senza alcuna guida, l'insieme dei valori di paesaggio, spiritualità, storia, archeologia, letteratura, geologia, natura, agricoltura, sport e turismo, che la Pietra raccoglie in uno spazio relativamente ristretto.

Dichiarazione del presidente del Parco Fausto Giovanelli: “Il piazzale Dante è stato realizzato decenni fa con grande intelligenza e grande attenzione al paesaggio. E’ già naturalmente una Porta del Parco. Interveniamo senza costruire nulla in elevazione e con il solo scopo di farne, conservando il parcheggio, anche un luogo dove i visitatori e le famiglie possano fermarsi, soffermarsi, stare un po' di tempo a proprio agio, avere informazioni e potere osservare tutt’attorno a 360 gradi”.

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

11 Commenti

  1. …e per soli 104.000 €!

    (Corrado Parisoli)

    Rispondi
  2. Valorizzare al massimo, ma con 104.000,00 euro forse si poteva prima ristrutturare il santuario. Mi sembra una spesa un tantino elevata.

    (S.)

    Rispondi
  3. Ok, discutere sulla cifra (che peraltro dal cartello di cantiere non si capisce se riferita ai lavori di piazzale Dante o alle 10 porte del parco), ma dire che ci potevano restaurare il santuario sarebbe come dire che potevano restaurarci una abitazione privata. Il santuario è della Curia, mica è pubblico…

    (Commento firmato)

    Rispondi
  4. Se il costo fosse per tutte e 14 le porte si avrebbe una spesa di circa 7.400 € a porta, il che aprirebbe altri dubbi sui 18.000 € spesi per l’altra porta. Si può sapere, quindi, se il costo é per la singola porta o per tutte?

    (Corrado Parisoli)

    Rispondi
  5. Ma la porta sulla Sparavalle secondo voi ha portato valore aggiunto al territorio? Non sono un operatore turistico ma penso che il territorio vada valorizzato con iniziative culturali che possano portare visitatori nei mesi morti, non solo costruendo manufatti, seppure pregevoli.

    (Cg)

    Rispondi
  6. Il santuario è della Curia, ma lo sta restaurando un comitato di privati, con donazioni private. Magari una donazione pubblica da parte del “parco”, per un gioiello unico e molto più caratteristico del piazzale Dante, sarebbe più utile di un cannocchiale e credo anche più apprezzato da tutti. Si sta parlando di una piccola opera d’arte; punti di vista, comunque.

    (S.)

    Rispondi
  7. Ad ogni modo temo che le “fameliche” porte del Parco porteranno via molti più euro di quei 104.000, spulciando sul sito le varie delibere se ne vedono delle belle, già solo per la connessione wi-fi la sede del Parco paga quasi 2.000 euro all’anno (quasi 160 al mese) e 2.500 euro all’anno per l’assistenza di 1 (una) fotocopiatrice Ricoh…

    (Corrado Parisoli)

    Rispondi
  8. Si potrà senz’altro disquisire sul quanto e sul come vengano spesi questi soldi. Non voglio entrare nel merito in quanto non ne ho le competenze. Credo che finalmente si sia intrapresa la giusta strada per valorizzare e fare conoscere il nostro splendido appennino sotto ogni apetto, naturalistico, culturale, storico, ecc. a livello nazionale e perchè no, mondiale. Sono pienamente convinto nella validità di questo progetto. Voglio porgere il mio più caloroso in bocca al lupo agli amministratori e a tutti colororo che credono e lavorano al progetto. Forza, continuate così, è vero ci sono tanti “contrari mugugnatori”, ma non sono la maggioranza. Cordiali saluti.

    (Attilio Giovani)

    Rispondi
  9. Il problema, o presunto tale, non sono i lavori bensì i costi degli stessi, 104.000 euro per due tavolati e arredo urbano (panchine e tavoli) sicuramente di legno pregiato e trattato a regola d’arte forse sono un tantino troppi… Forse.

    (Corrado Parisoli)

    Rispondi
  10. Soldi pubblici spesi bene. Opere prioritarie. Opere indispensabili. Con le “porte” ci si accorge di essere in un Parco, senza di esse no! I turisti necessitano di sapere che “sono in un Parco”, diversamente non se ne accorgono! Spendendo molto meno (informazioni) il risultato sarebbe identico. Buon lavoro.

    (Fabio Leoncelli)

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48