Matteo Bonini? Oui!

Bonini 1

Altra tappa dell’Sx Tour 2013, sul tracciato di Lione, in un contesto spettacolare come sempre in Francia di fronte a 5000 persone, Matteo Bonini disputa le due serate con grinta e determinazione, mettendo non poco affanno ai padroni di casa, specialisti di settore.

Venerdì. Già dalle prove Matteo fa vedere che c’è, concludendo 4° a poco dal primo, disputando successivamente la batteria di qualifica agguantando la seconda posizione, immediatamente dietro al capo classifica Soubeyras. In finale parte male ed è costretto a recuperare posizioni, nonostante i tempi fossero da podio, si deve accontentare del 7° posto.

Bonini 2Sabato. Stesso copione del giorno prima, con le prove disputate senza tirare e con una grande qualifica ad un soffio dal battistrada Soubeyras. Fondamentale dunque la partenza, nel main event, riesce ad essere nel primo gruppo, dopo qualche tornata già al terzo posto prova ad attaccare Izoird per la seconda piazza. Il ritmo così frenetico fa arrivare presto i primi a ridosso dei più lenti, iniziando così il tam tam dei doppiati, uno di questi non si sposta chiudendo Bony 36 facendolo quasi cadere. L’azione gli fa perdere alcune posizioni ma senza perdersi d’animo riprende il ritmo incessante, sverniciando anche Aranda sulle whoops, chiudendo poi 5’ ad un soffio dal 4° e vicinissimo al podio poco più avanti.

Matteo Bonini: "E’ andata meglio di quanto pensassi, non ho potuto allenarmi per il problema al ginocchio e non sapevo onestamente la mia durata. Venerdì ho visto che ci stavo alla grande ma ho sbagliato la partenza e mi sono di fatto giocato la possibilità di un buon piazzamento di prestigio. Sabato invece ho fatto tutto bene e credo che senza il problema con il doppiato sarei salito sul podio, anche visti i tempi. Comunque ci sta, le piste sono strette e non è semplice fare sorpassi, poi in pochi minuti ti giochi tutto. A Ginevra… vediamo di fare meglio!".

Christian Colombo: "Direi bene, Matteo c’è e la Kawasaki anche, si tratta solo di riuscire a monetizzare di più. Questo è un campionato lungo (iniziato a luglio) e difficile con piloti davvero forti, direi i migliori a livello europeo. In più ogni gara per noi è una trasferta da un migliaio di km, lo sappiamo, è il nostro mestiere e dobbiamo riuscire sempre a farci trovare pronti. Abbiamo ancora 3 gare (2 a Ginevra e Grenoble), possiamo sicuramente migliorare la nostra posizione".

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