A Cerreto Laghi è partita la nuova stagione invernale con tante novità

La conferenza stampa

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Cerreto Laghi val bene una vacanza e i motivi sono tanti. Innanzitutto la sua storia. Cerreto Laghi si è sviluppata da decenni come attrezzata stazione sciistica intorno a un lago appenninico di età glaciale a 1344 metri di altitudine, alle falde del monte La Nuda. La consistente dotazione di impianti di risalita, la ricchissima offerta di servizi offerti al turista insieme alla diversificata possibilità di praticare ogni tipo di sport invernale (discesa, sci di fondo, pattinaggio su ghiaccio) – e tutto nel raggio di un paio di centinaia di metri - rendono Cerreto Laghi una delle stazioni invernali più frequentate ed attrezzate del centro-nord Italia.

La stagione 2013-2014 oltre ad aprirsi con ottimi auspici per il precoce innevamento presenta molte novità che sono state illustrate  in Provincia - alla presenza del vicepresidente con delega al turismo Pierluigi Saccardi, dell'assessore all’istruzione Ilenia Malavasi e del sindaco di Collagna, Paolo Bargiacchi - dal titolare della stazione Marco Giannarelli e dal direttore di esercizio Federico Murro.

Lo snowpark con una nuova gestione, la skitest card (solo 10 euro per chi scia al pomeriggio dalle 14 in poi), lo sci in notturna in esclusiva per l’Appennino (dalle 20 alle 23 durante le vacanze di Natale e tutti i sabati di gennaio), il palaghiaccio sono opportunità che interessano tutti, ma Cerreto Laghi quest’anno rivolge una particolare attenzione al mondo della scuola.

La Provincia di Reggio Emilia, con diverse iniziative nel corso degli anni, ha sostenuto concretamente tutte le proposte rivolte ai giovani e agli studenti perché l'offerta riservata alle scuole è strategica per il nostro turismo invernale.

Riavvicinare le nuove leve alla pratica dello sci significa investire nel futuro, così come è importante far conoscere ai giovani reggiani le bellezze del nostro territorio.

Il ricambio generazionale non è un fatto automatico e scontato. Occorre intervenire anche sul fronte della convenienza economica, specialmente in un momento difficile come l'attuale.

L'offerta di Cerreto Laghi per le scuole e i gruppi per la stagione 2013-2014 è particolarmente allettante, con una giornata bianca a soli 10 euro che comprende lo skipass oppure il giornaliero al palaghiaccio, un pranzo convenzionato (pizza+bibita oppure primo o secondo+acqua) e un'ora col maestro di sci. “In più – hanno aggiunto il titolare e il direttore della stazione Marco Giannarelli e Federico Murro – quest’anno abbiamo deciso di abbassare di 1 euro il costo dello skipass. “Una iniziativa coraggiosa e innovativa di questi gestori reggiani degli impianti che stanno compiendo un ottimo lavoro e che tanto la Provincia quanto la Regione, attraverso l’Unione di prodotto Appennino e Verde, stanno cercando di sostenere”, ha detto il vicepresidente Pierluigi Saccardi.

“Speriamo in una risposta positiva da parte delle scuole ad una iniziativa che diffonderemo insieme all’ufficio scolastico non solo perché promuove uno sport sano, ma anche perché favorisce la conoscenza del nostro patrimonio e del nostro territorio”, ha aggiunto l’assessore Ilenia Malavasi. “Le scuole rappresentano un segmento di utenza turistica interessantissimo, la vera sfida è far innamorare bambini e ragazzi reggiani di questo nostro bellissimo Appennino che soffia aria pulita sulle pianure e che disseta la città", ha concluso il sindaco di Collagna, Paolo Bargiacchi. "Moltissimi reggiani purtroppo non conoscono questi luoghi tra i più belli della nostra provincia. Il Cerreto, oltre a garantire sicurezza e certezza di neve, dispone di alternative come il palaghiaccio che garantiscono una offerta davvero unica in tutta l’Emilia-Romagna. Vogliamo colpire al cuore e alla testa i reggiani perché facciano scoprire ai loro figli questo tesoro”.

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4 Commenti

  1. Complimenti per l’impegno e le iniziative. Sarebbe bello veder frequentare Cerreto Laghi da molti più emiliani e reggiani in particolare, visto la provincia di pertinenza del Comune di Collagna. In realtà, a senso, penso il turismo a Cerreto Laghi sia così suddiviso: 50% La Spezia, 20% Massa Carraram, 15% Reggio Emilia, 15% altro, quindi Lunigiana, Versilia, Pisa, Livorno…
    L’importante però, percentuale a parte, sarà vedere incrementare le presenze e in questo senso aumentare tipologia e qualità delle offerte è molto importante, poi neve e sole come sempre potranno fare la differenza e per ora… avanti così.

    (Miriano)

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  2. Se vogliamo portare più reggiani al Cerreto occorre mettere mano alla SS63 dal tratto del ponte Biola fino al passo del Cerreto, magari facendo il famoso tunnel di circa 1 km che bypasserebbe l’orrido degli Schiocchi e si congiungerebbe con il rettilineo che porta al bivio di Cerreto Alpi. Saluti.

    (F.D.)

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  3. Magari, signor F.D., sarebbe importante per tutti migliorare la SS63 nel tratto Cerreto Alpi – Collagna. Stando spesso a Cerreto Laghi a volte viene voglia di spostarsi in terra emiliana su Cervarezza Terme, Castelnovo ne’ Monti, Ventasso Laghi, Ramiseto, Ligonchio… e in erffetti quel pezzo di strada è davvero troppo brutto per essere una strada statale. Per far venire più emiliani a Cerreto Laghi occorrerebbe anche un potenziamento degli impianti e delle piste presenti, incredibile non avere un campo scuola dopo tutti questi anni ed è un vero peccato non allargare il comprensorio con l’impianto del Poggione per poter collegare la pista Tre con la Belfiore e la Tornello. Si sa, sono tempi economicamente difficili e la maggior parte dell’utenza capisce la situazione, l’importante però è che non ci siano ostacoli di altro genere.

    (Miriano)

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  4. Signori “FD” e “Miriano”, io sono di Casina e credo sia il “paese limite” per accedere al Cerreto, nel senso che da Casina in giù purtroppo non esiste il paragone, ovvero la gente va verso il Cimone o il Trentino. Purtroppo le strade, oltretutto maltenute, non permettono una convenienza in termini di costi e tempi, oltre alla qualità dell’offerta in termini di piste e sistemi di risalita. Da anni, prima per studio e poi per lavoro, sono “giù” ogni giorno e posso dire queste cose, purtroppo, per esperienza maturata parlando con amici e colleghi. Finchè non si vorrà realmente mettere mano alla questione strade e vie di comunicazione il Cerreto (come gli altri comprensori, o ex comprensori reggiani) rimarrà in uno stato letargico di progresso rispetto a concorrenti che negli anni si sono dimostrati ampiamente lungimiranti ed hanno usato risorse in modo costruttivo e che soprattutto non si sono nascosti dietro lotte ideologiche e dal fascino romantico. Mi rincresce dire così ma purtroppo è la realtà, difficilmente contestabile. Saluti.

    (Andrea Ganapini)

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