"Abbiamo seppellito centomila euro?". AGGIORNAMENTO – Le risposte del sindaco e dell'assessore provinciale

 

Frana Rio Re Ligonchio

Mentre la Provincia di Reggio Emilia comunica che a causa del riattivarsi del movimento della frana che già nei mesi scorsi aveva creato problemi, dal 26 dicembre è chiusa al transito la Sp 18 che da Busana porta al passo di Pradarena in prossimità del ponte sul torrente Rio Re, in comune di Ligonchio, sulla questione interviene il capogruppo di minoranza di Ligonchio, Ilio Franchi. "Sono ormai trascorsi due mesi da quando si è aggravata la frana sulla strada provinciale n. 18  Busana-Ligonchio-Pradarena in prossimità del torrente Rio Re, frana che isola dal Capoluogo le frazioni di Ospitaletto e Vaglie interrompendo altresì il collegamento con la provincia di Lucca. Le opinioni sulle possibili soluzioni sono state e sono tuttora varie - spiega Franchi -, e in questi giorni le discussioni si sono  accentuate dopo che, risolto  da parte della Provincia il problema con un intervento dalla tecnica inconsueta dei così detti “ombrelli” dal costo pubblicizzato di quasi 100.000 euro, la frana ha ripreso a scendere in modo più accentuato di prima interrompendo di nuovo la strada con conseguente rinnovato disagio per i due paesi".

"E’ il secondo caso di interruzione di strada provinciale nel nostro Comune in breve tempo: la frana di Caprile ha creato disagio a tutti per oltre due mesi poi in pochi giorni – meno di una settimana –  il problema, almeno in modo provvisorio, è stato risolto. Ci  risiamo ora con Rio Re: due paesi isolati dal capoluogo, un traffico interprovinciale  interrotto o comunque  fortemente compromesso, studenti con grosse difficoltà per accedere alle scuole dell’obbligo e superiori, imprese edili che hanno difficoltà a raggiungere i cantieri, commercianti che languono per la perdita di una delle poche opportunità di introito costituito dalle festività di fine anno, la cattiva stagione e quindi la prospettiva di un disagio soggetto a protrarsi nel tempo".

Sempre la Provincia informa che il provvedimento, resosi necessario a causa di evidenti cedimenti sul piano viabile, interessa un tratto di mezzo chilometro dalla fine del ponte fino all’incrocio con la Sp 91 per Vaglie e resterà in vigore sino al termine dei lavori di consolidamento. E il traffico diretto ad Ospitaletto e al passo di Pradarena verrà deviato nei seguenti modi: per chi proviene da Ospitaletto: sulla Sp 91 in direzione Vaglie, quindi sulla strada comunale che porta a Cinquecerri; per chi proviene da Ligonchio e Villa Minozzo in direzione Ospitaletto sulla Sp 18 in direzione Cinquecerri, quindi sulla comunale per Vaglie e in seguito sulla Sp 91; per chi proviene da Busana in direzione Ospitaletto: dopo il centro abitato di Cinquecerri, sulla comunale per Vaglie, quindi sulla Sp 91. Per info in tempo reale sulla viabilità e in caso di eventuali emergenze consultare il profilo Twitter della Provincia di Reggio Emilia @ProvinciadiRE.

Il gruppo di minoranza consigliare "di fronte a simile situazione aggravatasi in maniera drastica per effetto di eventi meteorici particolari, in un primo tempo non ha fatto alcun comunicato né critica  pur essendo noto a tutti che trattasi di frana ultratrentennale mai affrontata, che eventuali studi geognostici preliminari andavano messi in atto da quel dì e che interventi frettolosi ed in particolare nel mese di dicembre non sono l’optimum per una buona esecuzione dell’intervento. Ora però che la situazione si è ulteriormente aggravata ci sentiamo in dovere di esprimerci nel merito rivolgendoci agli enti interessati e a tutti i cittadini e in particolare a quelli delle due frazioni maggiormente danneggiate . Le domande agli Enti interessati – Provincia e Comune - sono abbastanza ovvie: quanti anni sono che esiste questa frana e quanto materiale è stato ricaricato sù un così breve tratto di strada per renderla ogni volta agibile? E’ logico e serio anche se ormai è di prassi intervenire solo ogni qualvolta il danno si è manifestato? E’ vero come è vero che il Sindaco è il primo responsabile di ciò che accade sul suo territorio e allora è giusto che ci sia ancora una volta una avvilente sudditanza nei confronti della Provincia la quale, viaggiando sulla stessa  lunghezza d’onda,  non teme una presa di posizione decisa o il comunicato eclatante perché è certa che non arriverà mai? Valgono più i disagi di un intero Comune ma particolarmente di due frazioni così penalizzate dell’avvilente ossequio all’Ente superiore? Dove è andato a finire il potere del Sindaco nel suo territorio?"

La bordata: "Non sarebbe il caso ora che è manifesto a tutti l’esito “sconvolgente” di questo   intervento messo in essere dalla Provincia spiegare l’accaduto e, se del caso, chiedere scusa ai cittadini dell’ulteriore disagio e soprattutto giustificare i quasi 100.000 euro che, alla vista di noi modesti mortali, sembrano seppelliti sotto gli oltre 1.000 mc. di materiale riportati sulla frana? Ancora: certamente non intendiamo sostituirci ai tecnici ma il recepimento di tante voci che chiedevano un provvisorio passaggio a monte del corpo frana anche se avesse avuto lo stesso esito di certo aveva un costo di gran lunga inferiore. Ai cittadini riconosciamo un gran senso civico e il rispetto totale delle istituzioni: si dice “un buon tacer non fù  mai scritto” ma anche e sarebbe più grave “chi tace acconsente”. Noi tuttavia siamo certi che talune prese di posizione marcate intese a allargare di più la conoscenza dei disagi che un simile evento procura  potrebbe essere produttivo. Lungi dal fare i sobillatori ma una sana e costruttiva critica jameshallison casino certamente non nuoce dando altresì il senso di una mentalità politica scevra da qualsiasi tensione partitica".

La minoranza poteva, quando governava nel precedente mandato, risolvere a priori il problema?

"E" vero - rispondono -. Lo abbiamo sollecitato ogni anno ma era risaputo che noi non eravamo "nelle grazie" della stessa Provincia la quale si guardava bene di accontentare ogni nostra anche minima richiesta. Di contro le promesse sbandierate da questa nostra Amministrazione Comunale che ha vinto le elezioni anche e soprattutto dicendo che i problemi con la Provincia e la Regione erano risolti  in questo caso non sono state mantenute. E’ in questi casi che si palesa l’incapacità decisionale autonoma eludendo la pur minima responsabilità con conseguente stagnazione dei problemi. L’augurio è comunque che la Provincia riesca a risolvere il problema che ora si è ulteriormente aggravato e il Sindaco che, tagliato in modo definitivo il cordone ombelicale, ascolti di più i disagi dei  propri cittadini e si  impegni maggiormente a risolverli". Parole di Ilio Franchi  Capo gruppo di minoranza in Consiglio Comunale a Ligonchio.

Aggiornamenti

La risposta del sindaco Giorgio Pregheffi

Speculare sulle disgrazie altrui è una specialità di tante persone, oltre ad essere un esercizio fin troppo facile. A questa categoria di avvoltoi dimostra di appartenere con il suo comunicato diffuso alla stampa (una vera e propria polpetta avvelenata) il capogruppo consiliare della minoranza di Ligonchio Ilio Franchi.

Nel caso specifico, l’evento sul quale Franchi specula è la frana di Rio Re, che ha interrotto la viabilità della strada provinciale 18, isolando di fatto due frazioni: Ospitaletto e Vaglie. E’ un problema grave, che investe tutta la comunità non solo le due frazioni e in questo momento c’è bisogno soprattutto di solidarietà: ognuno deve dare il suo contributo costruttivo, anche in termini di proposte, evitando di alimentare polemiche che non portano da nessuna parte.

Franchi, che evidentemente sente già odore di elezioni, piuttosto che fare proposte, preferisce menare fendenti al sottoscritto, preoccupato a suo dire di “ossequiare l’Ente superiore” e non di ascoltare i cittadini.

Mi sembra che stia vaneggiando, visto che con i cittadini più direttamente interessati, che si sono dimostrati estremamente collaborativi e pazienti, mi sono confrontato ora per ora, così come la Provincia è stato da me sottoposta a pressing costante. L’analisi di Franchi oltretutto è contraddittoria perché afferma come “sia noto a tutti che trattasi di frana ultratrentennale mai affrontata e che eventuali studi geognostici preliminari andavano messi in atto da quel dì”. Se è così, perché non ha agito durante il suo mandato? Si è forse dimenticato di essere stato Sindaco dal 2004 al 2009? Franchi si giustifica dicendo di aver sollecitato ogni anno la Provincia. Non ci risulta lo abbia fatto e lasci perdere l’argomentazione che “non era nelle grazie della Provincia”. Sarà l’Amministrazione Provinciale a rispondere ad un’affermazione così menzognera.

La verità è che questi anni sono stati caratterizzati da una crisi senza precedenti e tutte le richieste fatte agli Enti superiori, ampiamente documentate, non hanno potuto trovare puntuale accoglienza per l’esiguità delle risorse.

Restando sullo specifico, siamo stati in costante collegamento con la Provincia, che, in attesa di avere un riscontro dalla Regione circa una richiesta di finanziamento consistente diretto a dare una soluzione definitiva al problema, ha pensato di attuare nell’immediato un intervento con tecnologia avanzata e leggera che consentisse di dare una risposta tempestiva ai bisogni della comunità. Tale intervento è stato purtroppo vanificato da eventi meteorici avversi, ma era uno tentativo da fare anche se costoso. O avremmo dovuto impedirlo? Se Franchi pensava che non fosse la scelta giusta, avrebbe dovuto dirlo allora e non a posteriori.

Adesso è opportuno attivarsi per elaborare una strategia diretta a dare soluzione definitiva al problema. Con che tempi e con quali modalità ce lo dirà l’Amministrazione provinciale che ha dato la sua disponibilità per un incontro pubblico a Ospitaletto sabato prossimo 11 gennaio alle 10.30. Sarà quella la sede per fornire spiegazioni e chiarimenti: sarà un confronto diretto e aperto con i cittadini.

Nel frattempo coinvolgeremo anche la Regione – lo abbiamo peraltro già fatto organizzando un sopralluogo congiunto giovedì 4 gennaio sul luogo della frana – per mettere a disposizione le risorse necessarie.

Non sono nelle condizioni per fare promesse miracolistiche: né il Comune, né la Provincia né la Regione hanno la bacchetta magica. Se ce l’ha Franchi la usi!

* * *

La risposta dell"assessore provinciale Alfredo Gennari

L’assessore provinciale alle infrastrutture Alfredo Gennari risponde alle critiche su quanto avvenuto lungo la provinciale 18 nel comune di Ligonchio, a seguito delle eccezionali piogge di Natale che hanno portato nuovamente alla chiusura della strada: “La Provincia si è già attivata per realizzare l’intervento definitivo, che non potrà però partire prima di alcuni mesi. L’alternativa era quella di chiudere la strada fino ad allora, invece, supportati dai tecnici, abbiamo scelto di ripristinare la strada e consolidarla, senza appesantirla, purtroppo le straordinarie condizioni climatiche di Natale hanno vanificato il lavoro fatto, ma questo non potevamo prevederlo”.

La frana di Rio Re, definita quiescente dalla carta regionale dei dissesti, aveva destato le prime preoccupazioni già nel mese di novembre del 2012: in quell’occasione la Provincia segnalò alla Regione la ripresa del movimento franoso. Successivamente l’Ufficio infrastrutture della Provincia si è attivato per affidare le necessarie indagini geologico – geotecniche finalizzate alla progettazione di un intervento che garantisse in modo definitivo il transito su questo tratto di strada.     

“In questa fase – prosegue Gennari – anziché di polemiche avremmo bisogno di unità, di lavorare insieme per reperire i fondi necessari per dare una risposta definitiva ai cittadini. Tutto il lavoro svolto è stato infatti portato avanti in collaborazione con il comune di Ligonchio, molto attento alle esigenze e istanze dei propri cittadini. Nel frattempo siamo anche impegnati a trovare soluzioni per ridurre il più possibile il disagio. Come Provincia di Reggio Emilia abbiamo sempre posto la massima attenzione sugli aspetti legati al dissesto e alla instabilità dei versanti, con un continuo monitoraggio del territorio, anche in relazione al mutare dei fenomeni climatici che hanno portato ai gravi episodi che hanno interessato il nostro territorio nella scorsa primavera.

I nostri uffici   - ha concluso Gennari - si sono attivati direttamente e hanno rendicontato presso tutte le sedi competenti (statali e regionali) i danni subiti e richiesto le risorse necessarie; e di questo ne è testimonianza l’attività incessante svolta nel periodo estivo - autunnale di ripristino di smottamenti che hanno coinvolto la rete viaria provinciale (circa 20 interventi per un importo di circa 1.300.000)”.

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30 Commenti

  1. Non è possibile, siamo all’assurdo, due frazioni abbandonate a se stesse e non mi riferisco solo alla frana in questione, ma anche alla chiusura della provinciale Collagna-Vaglie-Ligonchio. Vergogna, amministratori.

    (Domenico Zanicchi)

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  2. Mi domando dove è il consigliere provinciale eletto in rappresentanza anche dei cittadini di Ligonchio… o è nella terra dei più?

    (Giovanni)

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  3. Il consigliere di Forza Italia Fabio Filippi, ieri 1° gennaio, ha compiuto un sopralluogo lungo la strada che collega la parte alta dell’abitato di Ligonchio a Ospitaletto, Pradarena e Vaglie, allo scopo di verificare lo stato della frana di Rio Re. Quella di Rio Re è una vecchia frana centenaria che doveva essere alleggerita e non appesantita come hanno fatto i tecnici della Provincia, tanto che sotto il nuovo peso la nuova strada si è adagiata schiacciata su se stessa dal peso del materiale usato per sistemare la frana. Tutti gli interventi, e sono numerosi, effettuati dalla Provincia di Reggio Emilia per rimediare a tale moto franoso non hanno prodotto alcun risultato positivo. E il 2014 parte isolando una parte del nostro alto crinale dal resto della provincia. La provincia di Reggio Emilia sembra abbonata ai flop sulle frane, quando il movimento franoso interessò la frana di Cecciola lungo la provinciale che collega la Sparavalle a Miscoso, Palazzo Allende intervenne con opere di consolidamento e ingegneria ambientale senza ottenere nessun risultato. Eppure anche allora Palazzo Allende seppellì un miliardo di vecchie lire per un intervento durato due settimane di vita. A questo proposito il Consigliere regionale Fabio Filippi propose la costruzione di un tunnel, impegnandosi per ottenere dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile un cospicuo finanziamento. In seguito alla costruzione del tunnel il problema della frana di Cecciola fu definitivamente superato e risolto. Da una quindicina di anni non ci sono più stati problemi di isolamentio in quella parte del nostro Appennino. Oggi un problema simile si ripresenta a Rio Re nella strada sopra l’abitato di Ligonchio, in questo caso credo sia necessario proporre la costruzione di un ponte lungo circa 20 metri con la spalle ben incastrate nel terreno consolidato. In questo modo la frana potrebbe trovare sfogo sotto il ponte, senza mettere in pericolo la viabilità sovrastante. Altra soluzione, ma sicuramente più costosa, è quella di spostare la strada più a monte e costruire un tunnel come fatto a suo tempo Cecciola di Ramiseto. Oggi la situazione è grave, due frazioni sono di fatto isolate e il sindaco-burocrate si preoccupa di non smentire lo scadente risultato tecnico ottenuto dalla Provincia di Reggio Emilia. Se Pregreffi, come dovrebbe fare un buon sindaco, avesse ascoltato i suoi cittadini e le loro proposte, forse la frana sarebbe stata vinta, invece sono stati sepolti 100mila euro con un lavoro inutile e da rifare completamente. A pagare il prezzo di questa incapacità decisionale sono gli abitanti di Ligonchio e i ragazzi di Ospitaletto e Pradarena costretti ad alzarsi alle 5 di mattino, fare mezz’ora di automobile per recarsi a prendere la corriera a Cinquecerri, con notevoli disagi per i famigliari e spese aggiuntive per i pochi residenti che tengono vive le frazioni di Ospitaletto e di Pradarena. Se poi i cittadini di Ospitalatto, Vaglie e Pradarena volessoro andare a Collagna, non possono più farlo, la strada provinciale n. 18 che collega Vaglie a Collagna è interrotta per la rottura di un ponte. Insomma una provincia che non sta più in piedi e una montagna abbandonata che frana che frana verso valle.

    (Fabio Filippi)

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    • Il signor Massimo Venturi, che qui in Redacon si firma con le sole iniziali (MV), dopo aver letto molto attentamente il commento del consigliere di Forza Italia, Fabio Filippi, apprende che il 2014 parte con il parlare in terza persona e si adegua.

      (MV)

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  4. L’ing. Filippi utilizza i problemi di dissesti idrogeologici della provincia per autotessersi le lodi. Per quel che riguarda il “seppellimento” di denari pubblici, se tutti i consiglieri regionali si dimezzassero lo stipendio qualcosa rimarrebbe per le varie frane.

    (MD)

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  5. “Che frana verso valle”, come vuole Del Rio.

    (Dantes)

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  6. Una frana che conosceva benissimo anche la minoranza, quando era maggioranza, ma da che pulpito! Il signor Franchi, capogruppo di minoranza, ex Sindaco cosa ha fatto nel suo mandato: nulla! Adesso che si avvicinano le elezioni si interessa del problema (teniamo ben presente che il signor Franchi era anche un tecnico del Comune di Ligonchio, fino a prova contraria). Se fossi in lui mi vergognerei, lui sa benissimo che il signor Sindaco e la sua Giunta sta facendo pressioni a livello provinciale e regionale per cercare di dare una risposta, non alle sue sterili polemiche, ma agli abitanti delle frazioni interessate. Signor Franchi, ci faccia il piacere.

    (Un cittadino di Ligonchio)

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  7. Condivido le parole e la preoccupazione di Franchi che credo sia cosa vera e sentita, non la paternale strumentale e di chiaro sapore elettorale che fa il consigliere regionale Filippi. Io stesso, che sono amministratore a Ligonchio e siedo sui banchi della maggioranza, sono preoccupatissimo della situazione descritta da Franchi e giustamente integrata da Domenico Zanicchi, situazione che comporta disagi indescrivibili ai cittadini tutti (in particolare di Ospitaletto e Vaglie). Per questo voglio richiamare l’attenzione di tutti a partire dal mio Sindaco che so attento a queste problematiche. Voglio evidenziare anche altre situazioni con “codice rosso” che sono Caprile e Montecagno dove, oltre alla strada e quindi i collegamenti, sono a rischio i centri abitati e la stessa incolumità delle persone. Diamoci perciò da fare, facendo ognuno di noi la propria parte con convinzione e impegno (non solo chiacchiere).

    (Marco Tavaroli)

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  8. Mi dispiace veramente che gli abitanti di Vaglie e Ospitaletto siano nuovamente chiamati ad affrontare i grossi disagi che la frana sul Rio Re comporta, specialmente per gli studenti. Non credo che cercando responsabilità a livello locale si possa cogliere il nocciolo del problema. Purtroppo la montagna che frana è lo specchio fedele del nostro Paese, incapace di mettere in campo una qualsiasi azione proiettata nel futuro, spesso incapace di gestire anche il presente (le stesse leggi spesso vengono scritte oggi per ieri, lo possiamo verificare ogni giorno). La natura è insensibile alle parole, con i discorsi non si fermano le frane, che arriveranno puntuali, sempre più numerose, come inevitabile e logica conseguenza di anni e anni di incuria e di trascuratezza. Investire solo sull’emergenza è un chiaro sintomo di scarsa saggezza, oltre che essere anti economico, non potrà mai produrre gli effetti positivi che tutti vorremmo poter costatare.

    (Lorenzo Franchini)

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  9. Ma come è possibile continuare in questo modo? Addirittura si chiede di non polemizzare e anzi di rendersi partecipi per una adeguata soluzione del problema (che comunque richiederà mesi, forse). I nostri amministratori, quelli ai piani alti per intenderci, devono per forza ricominciare a ragionare nei termini del bene collettivo, capisco che ormai sono abituati a mangiare aragoste e caviale, però un po’ di dieta non farebbe male ed ancor meglio sarebbe tornare con i piedi per terra. Abbiamo rappresentati della montagna in provincia, a Bologna, a Roma: hanno la buona volontà di metterci la faccia o servono solo a tagliare qualche nastro e fare qualche uscita a spot? Ogni tanto devono pur scontrarsi con queste cose e fare in modo che siano risolte velocemente, o è un riprovero populista e troppo severo? Nel caso si potrebbe poi anche parlare del tratto di SS63 franato a Collagna e che ormai è andato nel dimenticatoio. Comunque questo è lo sviluppo sostenibile che i nostri hanno voluto e che stanno realizzando.

    (Andrea Ganapini)

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  10. Ogni volta i soliti litigi politici, ma non sarebbe ora di pensare anche alla gente che abita e che vorrebbe rimanere in montagna lasciando per una volta i vari schieramenti?

    (PF)
    Ps: ho l’impressione che certi articoli passino troppo velocemente in seconda pagina.

    NOTA DELLA REDAZIONE: Un po’ di attenzione, caro lettore: da oggi l’articolo è sempre nella home, in alto a destra nella categoria ‘In Evidenza’

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  11. Franchi ha sollevato un problema centrale ed importantissimo per la montagna. Sono anni che segnalo dai banchi della minoranza del comune di Busana e dell’Unione del Crinale che non si fa manutenzione al territorio, ora ripeto, la manutenzione e la prevenzione non si vedono, non portano consensi, non portano voti. Fossi e torrenti pieni di alberi, regimazione dei piccoli corsi d’acqua completamente sparita, terreni abbandonati, ungulati ed altri animali che in sovrannumero che demoliscono muri a secco e contenimenti, assenza dell’uomo che sistematicamente curava e menuteneva l’ambiente, la storia è vecchia e conosciuta. Cassato il progetto di prolungamento della fondovalle Secchia, dissero che ingenti somme ed interventi si sarebbero fatti sulle arterie laterali alla SS 63, direttrice Ligonchio e Ramiseto. Cosa dobbiamo aspettarci da amministratori che in 10 anni non sono nemmeno riusciti a completare il PSC. Questo strumento, se fatto con criterio e lungimiranza, avrebbe dovuto dare anche risposte anche ai vari dissesti. Cosa dobbiamo aspettareci da amministratori locali che, a seguito dell’approvazione del PTCP della Provincia (17/06/2010), dove interi abitati sono stati classificati su frane quiescenti, non si sono preoccupati di nulla, non hanno predisposto o preteso indagini o approfondimento alcuno? Ora se le carte sono veritiere e su questo non credo si possa dire nulla, se succede qualcosa, chi è il responsabile? Chi sapeva e non ha fatto nulla? Se penso che questi amministratori sono i promotori della fusione dei Comuni credo proprio che il progetto (vuoto e rivolto alla caccia di soldi) rischi di fallire in partenza. Gli abitanti della motagna, che ogni giorno tribolano e faticano a gestire attività e mestieri in loco, pretendono risposte concrete ai problemi prioritari, ma questa è una parola sconosciuta. Siamo fortunati, il prossimo anno si vota, vedrete quanti progetti e quante proposte in merito.

    (Fabio Leoncelli)

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  12. Purtroppo il comune di Ligonchio è soggetto a varie frane oltre a quella in oggetto (Rio Re). Vi sono le frane di Caprile, quella di Vaglie, quella di Montecagno. Quella che insiste sulla SP di Busana è poco oltre l’incrocio verso Casalino Piolo, andando verso Cinquecerri, oltre a vari smottamenti come quello di Borella o poco oltre il ponte della Rossendola. La Provincia purtroppo non ha fatto molto o forse non abbastanza, anche in considerazione che dette frane o smottamenti sono presenti, come giustamente dice il Sindaco Pergreffi, da molto tempo. Io mi permetto di far presente che nella malaugurata eventualità di un possibile movimento franoso della frana di Caprile cosa succederebbe? Ed eventualmente in contemporanea con altre frane? Sono apocalittico?, no sono purtroppo preoccupato della possibilità e quindi mi permetto, come ligonchiese, di vedere nero il futuro prossimo. La viabilità è necessaria per muoversi e far muovere la gente e quindi anche chi produce ricchezza attraverso le varie attività, non ultima il turismo.

    (Giovanni)

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  13. Vedo purtroppo intervenire persone che per anni non hanno aperto bocca, questo fa male, tutto ciò mi rende triste, si specula sulle ragioni di due frazioni, frazioni con grandissimi problemi, problemi che vanno risolti, non con chiacchiere, ma con interventi tempestivi e definitivi. Colgo l’unione tra Franchi e Tavaroli solo una speculazione elettorale, di certo di facciata, usando la difficoltà per scopi puerili e sterili, per accattivarsi le simpatie della popolazione. Chiedo, dove erano fino a 4 settimane fa questi paladini del territorio, forse in attesa… di accendere gli animi? Mi chiedo quante volte l’Assessore Tavaroli si è interessato di Montecagno, Caprile, Vaglie e Ospitaletto, forse troppo tardi, forse attende la fine del letargo, letargo durato 10 anni. Di certo tutti i cittadini di Ligonchio non hanno note sul suo operato, deficitario e assente. Per il signor Franchi, lei esce allo scoperto solo in vista di elezioni, prima dove era, forse in letargo anche lei, certo il suo letargo dura solo da 5 anni! Questo gioco al massacro non serve, qua serve unire le forze di tutti, dico di tutti, non si prende in giro la gente solo a scopi elettorali o personali, qua serve lavorare, se avete la voglia di lavorare, venite in Provincia e in Regione, vedrete che chi scrive, non è succube, nè accomodante.

    (Segretario P.D. Ligonchio)

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    • Il segretario PD di Ligonchio alias Luca Cagnoli, anziché assumersi la responsabilità della gestione fallimentare del suo partito sul territorio, attacca sia chi osa far rilievi per evitare sprechi (100.000 euro), sia chi chiede di intervenire rapidamente per alleviare i disagi della gente. Ricordo che il suo partito è maggioranza da tempo immemorabile in: Regione, Provincia, Comune, Comunità Montana, Unione dei Comuni, Parco, Gal, ecc., quindi non può sottrarsi alla grave responsabilità della mancata programmazione degli interventi a difesa del territorio. E’ inutile parlare di
      speculazione politica o vedere trame riconducibili alle opinioni di Franchi e Tavaroli. Entrambi sono accusati di letargo politico; ma Cagnoli ha calcolato quanto dura il letargo programmatico, politico, progettuale e ambientale sul territorio da parte degli enti amministrati dal suo partito? E’ sotto gli occhi di tutti e a pagarlo sono i cittadini! A questo proposito non ha niente da dire? Ritiene il ruolo di questi enti sufficiente? Vaglie è bloccata anche nel tratto verso Collagna, perché il ponte sul Secchia è stato chiuso. Ricordo a tal proposito che in una lettera del 5.9.2011 Domenico Zanicchi faceva presente all’Assessore provinciale Gennari il degrado da terzo mondo in cui versava la strada e la pericolosità del ponte. Lo stesso Assessore invitato per un sopralluogo aveva promesso che avrebbe richiamato dopo 15 giorni. Da allora non si è mai più fatto sentire. Adesso il ponte è inagibile. Di chi è la responsabilità? Della strumentalizzazione ai fini elettorali?

      (Olivo Luigi Raffaelli)

      Rispondi
      • Se mi sono firmato “segretario” non è per nascondermi dietro un dito, caro signor Olivo. Ma visto che ho avuto questo incarico e tutti i cittadini di Ligonchio lo sanno, non lo ho menzionato, stia sereno e tranquillo. Che il mio partito sia di immemorabile tempo al governo del Comune lo dice lei, mi spieghi, chi dal 2004 al 2009 ha governato l’Amministrazione, non di certo il PD e nemmeno l’Ex DS, lei ha la memoria corta, anzi cortissima. Per il resto, non ho risposto a lei, ho risposto ad altri, le sue polemiche le lascio ad altri.

        (Luca Cagnoli – segretario PD di Ligonchio)

        Rispondi
        • Spero che il signor Cagnoli come segretario del PD stia lavorando per scegliere il candidato sindaco. Non mi sembra che queste discussioni non siano produttive a una riconferma del suo partito ad amministrare il Comune di Ligonchio, anzi questa chiusura al dialogo e l’arroganza che dimostra non è adatta a un candidato sindaco. Anzi, lei ci ha già provato e gli elettori non mi sembra che la premiarono. Cordialmente.

          (Mauro)

          Rispondi
          • Signor Mauro, io non mi arrogo di nulla, ho solo risposto ad una persona che non avevo nominato. Per la mia eventuale candidatura, tutto da vedere, andremo di certo alle primarie non del PD, ma di tutto il Centro Sinistra, le posso rispondere che, vero, ho perso, ma se la sua memoria non la inganna, avevamo tre liste a Sinistra, più una lista civica di Centro Destra, una capeggiata da me; se ricorda guidavo l’Ulivo che ha perso per soli 5 voti. Quindi, signor Mauro, basta raccontare le cose come andarono, di certo se tutto il Centrosinistra e la Sinistra si fossero presentate insieme avrebbero avuto il 69%. Personalmente non chiudo nè il dialogo nè la porta a nessuno, ma se non posso esprimere le mie idee, allora di cosa stiamo parlando? Di certo, io non offendo nessuno, a me piace discutere con tutti, anche in maniera animata, educatamente, ma bisogna avere un pochino di memoria. Per le elezioni, non solo il Segretario lavora, lavora tutto il Circolo del PD di Ligonchio insieme alle forze politiche che si riconoscono nella buona amministrazione e nella tolleranza comune. Cordiali saluti.

            (L.C.)

        • Come al solito il segretario Pd alias “Luca Cagnoli” non si smentisce. Anche qui deve puntualizzare, con il tono a lui congeniale: “Non è per nascondermi dietro un dito”. Tale affermazione è assolutamente inutile e dimostra solo la sua cultura del sospetto. Nella lingua italiana, infatti, Alias, vuol dire “altrimenti noto”, per cui ritengo corretto e non offensivo dire che il segretario Pd di Ligonchio sia il signor Luca Cagnoli. Interessante è il seguito delle affermazioni del signor Cagnoli quando dice che il suo partito non è da “immemorabile tempo al governo del Comune”, precisando che dal 2004 al 2009 ha governato una diversa maggioranza! Secondo Cagnoli, di fronte a quasi 30 anni di guida Pci-Pds-Ds-Pd (in cui c’è stato anche un dissesto delle finanze comunali), i cinque anni di una diversa maggioranza dimostrerebbero che il suo partito non ha governato “un tempo immemorabile”. Naturalmente il signor Cagnoli cerca di deviare rispetto alle responsabilità del suo partito; infatti il tempo che chiamavo “maggioranza di governo immemorabile” lo riferivo a: Regione-Provincia-Comune-Comunità montana-Unione dei comuni-Parco-Gal, ecc. che di fatto avevano il monopolio decisionale su tutto! Tutto il dissesto che scontiamo oggi è figlio di chi ha avuto tutto il potere di decidere e programmare gli interventi a difesa del territorio e non lo ha fatto! Questi sono i fatti che non si possono smentire!

          (Olivo Luigi Raffaelli)

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          • Signor Olivo, non vorrei più rispondere, ma faccio un ultimo commento e poi mi taccio, preferisco lavorare per risolvere i problemi, non facendo chiacchiere. So benissimo cosa vuole dire “Alias”, non sono di certo un analfabeta. Non ho nessuna cultura di sospetto, ho detto ciò che penso e che pensano in tanti. Non devio proprio nulla, le confermo che io, la mia faccia e il mio impegno lo metto sempre, anche quando sbaglio. La saluto cordialmente, spero di vederla presto per fare una chiacchierata in amicizia. Cordiali saluti.

            (Luca Cagnoli)

  14. Quando metti il dito nella piaga o dici le cose come sono realmente, allora i politici hanno delle reazioni quasi scomposte, macchè elezioni in prospettiva, macchè gioco al massacro, la situazione della viabilità è sotto gli occhi di tutti, ma siamo sudditi o cittadini?, perchè siamo arrivati a questo punto? Ai tempi delle vacche grasse forse qualche risorsa in più c’era, perchè non e’ stata spesa anche da queste parti? Quel che più meraviglia è che qua in montagna abbiamo avuto tanti politici, senatori, onorevoli anche in Europa, presidenti di Provincia, presidenti di Parco ecc. ecc., ma le cose vanno sempre peggio; solo promesse prima di ogni elezione, poi assenza assoluta. Smettiamola di prendere in giro la gente, siamo stanchi, fate almeno l’essenziale, oppure andate a casa.

    (Domenico Zanicchi)

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  15. Sempre e solo propaganda in previsione delle elezioni amministrative. I cittadini e gli operatori non credono più, hanno bisogno di sentirsi sostenuti dagli amministratori, è inutile sparare a zero su tutto e tutti. Pensiamo invece di prendere atto dello sforzo politico fatto da Comune e Provincia, in un momento di crisi economica trovare tanti soldi per intervenire su questa ennesima frana è un atto di buona politica, forse dovremmo invece fare un appunto ai tecnici che hanno progettato, tenendo conto anche delle condizioni metereologiche contro le quali non si può fare nulla. Con il senno di poi era meglio attendere la buona stagione e terminare l’intervento, ma ora è più facile parlare. Dobbiamo unire tutte le forze a disposizione, e chiedere ostinatamente agli enti competenti di intervenire preventivamente su questo territorio che ha un bisogno estremo di manutenzione. Non dimentichiamoci che siamo all’interno di un Parco nazionale, il cui fine primario è salvaguardare il territorio stesso. Se dobbiamo ad ogni costo scaricare la responsabilità su qualcuno allora… siamo tutti responsabili. Spesso si tende a sottovalutare i piccoli smottamenti che al momento non sembrano gravi, ma che nel tempo possono rivelarsi grossi disagi, come ora, o pericoli come Montecagno, mentre quando le cose vanno bene nessuno si ricorda di ringraziare Regione o Provincia o Comune. A criticare siamo tutti bravi.

    (Segreteria PdCI)

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  16. Al di là delle polemiche politiche di destra, sinistra, centro, rimango allibito dall’aggiornamento dell’assessore Gennari, il quale parla di eventi meteorici non prevedibili. Non mi pare che la pioggia di Natale sia stata di un’intensità mai successa prima e comunque “imprevedibile in questa stagione”; dire poi che in pratica è stato un “tentativo” di sistemazione in attesa dell’intervento definitivo, bè alla faccia del” tentativo”, si parla di 100.000 euro… forse una bella tiratina di orecchie ai suoi tecnici e ai probabili consulenti esterni (geologi/ingegneri) andrebbe fatta, oppure parliamo ancora di scuse…

    (Montanaro)

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  17. Voglio fare alcune considerazioni sulla Sua risposta al signor Franchi:
    1 – Lei usa termini quali “specula sulle disgrazie altrui”. E’ fin troppo evidente che chi fa politica deve segnalare i fatti che accadono. Non significa “speculare”, ma sottolineare e stimolare soluzioni rapide per i cittadini interessati. Non basta il rapporto epistolare o gli incontri burocratico amministrativi. Per difendere il cittadino e il proprio Comune vanno prese, come in questo caso, forti iniziative pubbliche di denuncia, contro gli amministratori regionali o provinciali, anche se appartenenti al proprio partito!
    2 – Lei parla di “avvoltoi e polpetta avvelenata” usando il linguaggio della dietrologia ed evidenziando poca tolleranza nei confronti di chi fa opposizione. Non esiste, per fortuna, in Italia il reato di “lesa maestà”, ma quello, costituzionalmente garantito, della democrazia dialettica.
    3 – Lei “nega” che Franchi, nel periodo in cui era sindaco, abbia continuamente sollecitato la Provincia a risolvere la franosità delle strade. Mi dispiace contraddirLa ma in quel periodo anch’io protestavo per la situazione viaria e chiesi un incontro a Franchi, il quale mi mostrò le ripetute lettere con relativa documentazione fotografica, inviate alla Provincia. Risultato: nessuna risposta, solo buchi tappati e pietrisco sugli smottamenti. Siccome Lei, perentoriamente, nega queste cose, La invito, da persona seria quale certamente è, a tirare fuori dal protocollo comunale le lettere di quel periodo e relativo oggetto e, se desidera farlo, portarle a mia conoscenza e a quella del Consiglio comunale. Avremo la verità su quanto affermato. La politica si fa con lealtà e serietà dimostrando, anche nei momenti più difficili e con carte alla mano, quello che si dice. E proprio perché so che Lei ama la trasparenza, aspetto con fiducia questo Suo gesto. Grazie.

    (Olivo Luigi Raffaelli)

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  18. Certo che quando a criticare il seppellimento di soldi pubblici sotto le frane sono coloro che li hanno appena spesi dal sarto, rende giusto l’idea in che repubblica delle banane viviamo.

    (Jarno Dall’Asta)

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  19. Nuova frana e come si suol dire il male non viene da solo, da quanto leggo per Ospitaletto si fa dura. Senso unico alternato con limite di velocità a 30 km/h anche lungo la provinciale 91 Collagna-Vaglie-Ponte Rossendola, in località Case Nuove, nel territorio del comune di Ligonchio, a causa di un cedimento a monte della strada. Anche in questo caso il provvedimento ha decorrenza immediata e si protrarrà fino al termine dei lavori di ripristino dell’infrastruttura.

    (Giovanni)

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  20. Caro signor Cagnoli, i toni si alzano quando si parte in quarta a bacchettare tutti coloro che la pensano diversamente, come purtroppo fa troppo spesso Lei. Ho iniziato, inserendomi nel dibattito sugli smottamenti, ma di fronte al suo fuoco di sbarramento contro chi esprimeva le proprie valutazioni sul dissesto franoso, ho ritenuto di esprimere il mio punto di vista. Lei usa spesso il termine “io lavoro per risolvere i problemi gli altri fanno chiacchere”. Mi sembra un termine offensivo che è completamente fuori dall’oggetto del dibattito. Io Le ripeto per l’ennesima volta: di chi è la responsabilità del dissesto ambientale, se chi deteneva e detiene il potere per poter programmare gli interventi sul territorio da oltre 30 anni, non lo ha fatto? A tal proposito ho fatto presente che Regione, Provincia, Comune, Comunità montana, Unione dei comuni, Gal, ecc… appartengono tutti alla stessa maggioranza. Possibile che non siano riusciti, con un tale potere, ad evitare il grave degrado territoriale che ci ha colpito? Secondo Lei questa è polemica? Lei afferma che “non devia proprio nulla”. Bene! La prendo in parola: visto che non devia risponda alla domanda che le ho posto per la terza volta! Quando si partecipa a dibattiti ci si deve esprimere con obbiettività e bisogna essere critici anche contro gli amministratori del proprio partito, quando non rispondono alle esigenze della gente. La democrazia chiede questo, non la difesa sterile a prescindere.

    (Olivo Luigi Raffaelli)

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  21. Caro Olivo, non credo proprio, io non la ho inserita, si è inserito lei nella discussione. Le ripeto, faremo quattro chiacchiere davanti ad un buon caffè. Cordialissimi saluti.

    (Luca Cagnoli)

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  22. Caro Cagnoli, perché continua a non rispondere alla domanda che Le ho posto? In un dibattito democratico ci si confronta sui temi oggetto del discussione! Se Lei non replica non fa onore al Suo ruolo di segretario del P.D. di Ligonchio! Un responsabile politico dovrebbe essere sempre in grado di dare, ai suoi interlocutori, le più ampie spiegazioni, anche le più problematiche! Probabilmente, visti i rilievi sulle responsabilità del Suo partito, non riesce a rispondere con argomenti convincenti. Aspetto comunque ancora un Suo sussulto di responsabilità politica. Si dice che sia meglio, per chi ha capacità politica, farsi un’autocritica oggi che assumersi ancor più gravi responsabilità domani! Questo assioma mi sembra molto calzante! Rifletta! E’ singolare il Suo rilievo, quando Lei afferma “che non mi ha inserito, ma mi sono inserito nella discussione”. In democrazia, nel libero dibattito, è discrezione del cittadino decidere se inserirsi, o meno, con proprie argomentazioni! Non c’è bisogno di alcuna autorizzazione preventiva! Rispetto a “faremo quattro chicchere davanti a un buon caffè” non ho alcuna remora purché, anche se solo in due, finisca allusivamente come la bella canzone di Gino Paoli “Eravamo quattro amici al bar”. Ma prima di congedarmi Le ripeto risponda alle argomentazioni che Le ho posto.

    (Olivo Luigi Raffaelli)

    —–

    Ci pare che il dibattito sia stato esauriente, motivo per cui, a scanso di stanche ripetizioni di opinioni già abbondantemente espresse, ci pare il caso di chiuderlo.

    (red)

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  23. Un’attenzione particolare da parte dell’Amministrazione del Comune di Ligonchio. Non vorrei che nello stato di emergenza della strada provinciale Ligonchio-Pradarena venissero trasferiti gli stanziamenti, assegnati dopo tanto tempo, di 400mila euro per Montecagno. Il mio paese ha bisogno di intrerventi urgenti; abbiamo aspettato e capito le varie emergenze, il terremoto in Emilia, ecc., ma ora abbiamo bisogno che gli enti di competenza (politici compresi) facciano le opere che servono a mantenerci abitanti di Montacagno. Grazia.

    (E C)

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