“Sui tributi regna l’incertezza”

“Dalla fine dell'anno si sono accavallate per cittadini ed esercizi commerciali e turistici una serie di scadenze senza precedenti. Se da un lato l'eccessivo rincaro della tassa rifiuti era una bomba ad orologeria, ciò che lascia ancora più sconcertati è la tempistica con la quale le amministrazioni del territorio ne hanno imposto il pagamento”. Così il presidente Lapam della zona di Reggio Emilia, Ivo Biagini, ha commentato la raffica di cartelle tributarie come Tarsu, Irpef ed Imu, che sono arrivate sul tavolo delle imprese con aumenti vertiginosi rispetto al passato.

“In alcuni comuni la notifica è giunta presso la sede delle imprese solo alcuni giorni prima della scadenza - precisa Biagini - e questo, anche se il problema di fondo è l'incertezza del governo centrale, è comunque inaccettabile. Qualche passo in più verso l'esigenza delle piccole imprese sarebbe stato doveroso. Analogo discorso vale per la cosiddetta 'mini Imu' - aggiunge il residente Confartigianato Lapam - I conteggi del saldo hanno preceduto la scadenza di pochissimi giorni, con notevoli difficoltà per le associazioni di categoria che non hanno potuto verificare i dati e variarli, visto il poco tempo a disposizione, in caso di incoerenza. In buona sostanza è necessario fare chiarezza e i differenti livelli istituzionali (Governo ed enti locali) devono trovare un accordo: le imprese e i cittadini meritano di essere rispettati”.

 

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