"Prendere atto dei gravi danni provocati dal maltempo"

Prendere atto dei gravi danni provocati dal maltempo e dall’emergenza frane nell’Emilia-Romagna e in particolare in Appennino, intervenire per riconoscere in tempi brevi lo stato di calamità, ma anche allentare il Patto di stabilità per permettere agli enti locali di dare risposte ai cittadini: queste le istanze presentate dal parlamentare parmigiano Giorgio Pagliari nell’intervento tenuto durante l’assemblea del Senato di ieri.

“Voglio sottolineare non solo la valenza nazionale dell’emergenza maltempo – ha affermato Pagliari – ma anche, online casino mi sia consentito, la particolare drammatica situazione che vive l’Emilia-Romagna, soprattutto nella zona dell’Appennino, attraversato da frane sempre più dirompenti, che aggrediscono gli abitati, causandone lo sfollamento. Voglio poi aggiungere l’invito al governo ad assumere misure immediate ed urgenti, tramite il riconoscimento dello stato di calamità, ma anche tramite l’intervento sul Patto di stabilità e finanziamenti straordinari, perché ci troviamo davanti a situazioni che vanno aggredite nell’immediato: bisogna trovare misure che aiutino ad evitare l’isolamento e le sue note conseguenze, sia sull’industria sia sugli abitanti, che spesso si trovano in situazioni drammatiche, compreso lo sfollamento”.

 

 

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

Un Commento

  1. Buona sera Senatore Pagliari, leggo con piacere e con stupore il Suo intervento al Senato. Lei è il nostro referente presso la massima istituzione di questo Paese, il Senato, per cui ci si aspetterebbe da Lei una lucida consapevolezza e non la solita lagna dei danni. Chissà perchè nessun politico chieda la gogna di quegli amministratori che permettano di costruire dove non si può, oppure di coloro che permettono di cementificare l’impossibile. Vede, senatore, se vuole può venire da noi guardare Cadatto e capirà che il mio appunto calza a pennello. Le chiedo da cittadino se le è possibile rendere pubblico di quanto viene pagato per danni a cittadini che hanno costruito ove non si poteva. Oppure se vi è qualche amministratore che per inefficienza o per dolo ha rifuso allo Stato i danni arrecati. Senatore, questo è un male italiano, ma se i 100 miliardi spesi in 10 anni per emergenze fossero stati spesi per creare posti di lavoro ora di gente per strada ve ne sarebbe meno. Con il Suo intervento ha dato la colpa al tempo ma ha salvato la Sua classe politica e di amministratori. Noi cittadini non siamo più disponibili ad aspettare oltre. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Powered by WordPress | Officina48