“Chi è cresciuto a Carpineti, negli ultimi 40 anni non può non avere ricordi della scuola parrocchiale…”

Carpineti

(Foto Nadia Costi)

A qualcuno ricorda il pane con burro e zucchero della merenda. A qualcun altro il momento del sonnellino pomeridiano... a parlottare a voce bassissima per non farsi sgridare. Ad altri ancora i canti e le filastrocche che oggi suscitano profonda emozione nel sentirli canticchiare ai nostri bambini. Chi è cresciuto a Carpineti, negli ultimi 40 anni non può non avere ricordi della scuola parrocchiale.

Adesso, da adulti, magari ci incontriamo e ci salutiamo solo con un cenno della testa, ma nelle foto di tanti anni fa si sente il calore di amicizie pure e sincere. Con i grembiulini lindi e puliti il lunedì mattina e logori di attività alla fine della settimana. Inutile negare che è questo che ognuno di noi si ricorda di questa scuola. E il bello è, che dopo decenni, è ancora così. Con il profumo del ragù nel corridoio a metà mattina, e del disinfettante nel bagno ogni pomeriggio. Alla scuola Amorotti-Bazzani ogni giorno deve iniziare con la giusta carica, perché di cose da fare ce ne sono davvero tante. Il progetto didattico è predisposto per far vivere ai bambini esperienze significative, attraverso l’osservazione e l’esperienza diretta di quanto li circonda, per solleticare la loro curiosità stimolando le emozioni ed imparando a conoscerle e ad apprezzarle. La “meraviglia del quotidiano” che si porteranno dietro a vita. Ma sono previste anche attività più ludiche e creative, come andare al corso di nuoto in piscina o a quello di psicomotricità. Beh ai nostri tempi non esisteva neanche la psicomotricità forse..ma bambini moderni meritano scienze moderne. Per non parlare del teatro: attori che scrivono racconti apposta per loro, per poi far prendere vita, davanti ai loro occhi, ai loro progetti mattutini, che non sono più solo teoria ma diventano realtà a portata di mano. Tutto questo è possibile grazie alle insegnanti, che non solo naturalmente vantano i titoli per poterlo fare, ma che si esprimono con la più sincera e personale dedizione per rendere tutto questo fattibile. Chi più di ognuno di noi genitori ripone cieca fiducia nei nostri bambini? forse proprio le loro maestre. Che li vedono per quel che realmente sono: timidi e riservati, oppure sfrontati e propositivi, a volte un po’ arroganti e presuntuosi, ma sempre dolci e affettuosi. E comunque sempre in cerca di sostegno e conferme. E presso di loro, seppur nel ruolo istituzionale che ricoprono, ogni bambino trova sempre il giusto rifugio. Lo straordinario mix tra la Signorina Rottermaier e Mrs Doubtfire..entrambe nel senso buono! Alla fine è questo che noi cerchiamo. Qualcuno che si occupi dei nostri piccoli quando noi non siamo presenti. Che insegni loro la disciplina con fermezza, ma che stimoli al massimo la loro fantasia e le loro capacità. Che infonda loro fiducia ma senso di responsabilità. Insomma, qualcuno che si occupi di loro come faremmo noi. A volte anzi, impariamo qualcosa di nuovo sui nostri figli. Spesso, seppur involontariamente, il ruolo di genitore ci porta ad essere concentrati su tempi e metodi, come in catena di montaggio. Spesso mettiamo fretta alle cose per noi superficiali, solo per poter rispettare la tabella di marcia familiare. E questo comporta di perderci preziosi istanti di crescita dei nostri bambini, emozioni ed esperienze che bisogna cogliere nel momento in cui si presentano o potremmo perderle. Per questo poi le maestre immortalano per noi attraverso le fotografie, i disegni e le piccole creazioni, un favoloso mondo che a volte ci sfugge. Doroty Law Nolte afferma che “I bambini che vivono nella benevolenza, imparano che il mondo è un bel posto in cui vivere”. Per l’aria che respirano i nostri bimbi a scuola, noi non possiamo che esserne certi. Fino ad ora non si è parlato della religione, strano visto che si tratta di una scuola parrocchiale, no? In realtà no. Perché la nostra è innanzitutto una scuola paritaria ufficialmente riconosciuta. Questo significa che è pienamente inserita nel sistema scolastico nazionale, e offre tutto quello che deve offrire un istituto che prepara i bambini alla Primaria. Ma ha anche qualcosa di più. A fianco delle attività didattiche proprie della scuola pubblica, c’è un semplice ed immediato approccio alla religione. Che, giusto per i più scettici sull’argomento, non è un’infusione di teologia in formato mignon, ma un metodo di approccio alla vita. E’ un progetto educativo che promuove la formazione di una personalità completa ed equilibrata, che si basa sui fondamentali e universali valori umani dell’amore, della fratellanza e della pace. Questo, prima ancora che in aula, lo si apprende quotidianamente dall’accoglienza che le Suore riservano ai bambini, ma anche a noi genitori. Quella parola detta ogni giorno con discrezione e cortesia che va oltre la normale educazione, prende quasi la forma di un abbraccio. Anche noi ci sentiamo ben voluti. Anche gli adulti hanno sempre bisogno di sostegno e conferme, fosse anche solo perché varcando quella porta torniamo anche noi un po’ bambini.

 

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16 Commenti

  1. 30 anni fa ho frequentato questo asilo e anche mia figlia Alessia attualmente sta frequentando l’ultimo anno. Non nascondo che a giugno mi dispiacerà dover lasciare questa struttura a me tanto cara. I miei ringraziamenti vanno a tutti i genitori che hanno iscritto e iscriveranno i loro figli in questa scuola, perchè così facendo hanno continuato e continueranno a mantenere vivo un ricordo per me veramente speciale.

    (Michela)

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  2. Sono contenta che i nostri figli, nei loro primi anni così importanti, abbiano sentito e sentano parlare di Gesù, del Santo Natale, della Pasqua, di Maria così come è stato raccontato a me in modo semplice naturale, senza confusioni. Sono contenta che nella loro quotidianità ci sia spazio per una preghiera, che il don e le suore siano figure familiari. In un mondo che sembra vergognarsi della fede, della Croce, sono contenta che la nostra scuola materna parrocchiale sia proprio lì, e da ben 70 anni, a prendersi cura del futuro, senza trascurare nulla dei nostri bambini, della loro anima, del loro corpo, della loro educazione. Grazie.

    (Ludovica)

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  3. Non si potevano usare parole migliori per descrivere la realtà della nostra scuola. Siamo veramente fortunati!

    (Rossella)

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  4. Ha 70 anni, ma non li dimostra! Anche il nostro bimbo Alessandro frequenta l’ultimo anno di questo asilo parrocchiale che unisce tradizione ed innovazione grazie alla professionalità, competenza e dedizione delle nostre maestre Ilaria e Nadia, della cuoca Emma, di suor Rosa e suor Emilia e naturalmente di don Guiscardo. L’entusiasmo e la serenità che vediamo nel nostro bambino ogni mattina nell’andare a scuola ci fa capire l’importanza di questo asilo per la comunità di Carpineti. Provare per credere…

    (Enrico e Amina)

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  5. La professionalità, la passione, l’impegno, l’amore per i bambini sono state sicuramente le caratteristiche che ho trovato in questa scuola che mio figlio ha frequentato con serenità e della quale, ancora oggi adolescente, ha ricordi di giochi, di feste di Natale e di Fine Anno e del “lavoro” che quotidianamente ha svolto.

    (Antonia)

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  6. Il ricordo di mio figlio è ancora indelebile dentro lui, ha avuto un inserimento solo grazie alla pazienza, professionalità e amore di docenti e suore ha avuto un impatto molto positivo nei primi giorni, nonostante le preoccupazioni e paure che si hanno da bambini e il primo distacco da casa. Tutt’oggi ha ancora ricordi di giochi, amici e docenti. Posso dire che certi valori e modi di essere e comportarsi non sono solo frutto di padre e madre, ma sicuramente anche di un asilo molto competente e famigliare come il parrocchiale che ha aiutato i primi anni di crescita il percorso di mio figlio. Penso che luoghi come questi dovrebbero essere più valorizzati e aiutati, visto che sono rimasti probabilmente uno dei pochi edifici dove il rispetto e i valori e la professionalità dei docenti vengono ancora trasmessi ai piccoli ospiti che iniziano da lì a imparare il cammino della vita, con educazione e rispetto e preparazione a scuole primarie. Concludo ringraziando con infinito riconoscimento tutti i docenti e suore per L’amore e la dolcezza avuta per mio figlio; se ora è un ragazzino educato e ben inserito nella società di oggi (con difficoltà e tentazioni negative) sicuramente è stato anche merito vostro.

    (M.C.)

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  7. Nel mio vissuto l’asilo con le sue suore c’è sempre stato. Sono tanti i ricordi delle estati a ricamare con suor Ester fino a tempi più recenti, con suor Elisa maestra di mia figlia. Una ricchezza da salvaguardare e da curare con amore.

    (Emanuela)

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  8. Io stessa ed anche i miei figli, oggi adolescenti, abbiamo frequentato l’asilo parrocchiale. La serenità, la gioia, l’amore e la competenza di insegnati e suore, i valori sinceri, il divertimento, qualche preghiera e, perchè no, le mitiche polpette dell’Emma, li hanno aiutati a crescere bene, ad essere dei bravi ragazzi con principi sinceri che molte persone, oggi, pare abbiano paura di manifestare. Avranno per sempre un dolce ricordo dell’asilo. Grazie.

    (Barbara)

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  9. Siamo alla nostra seconda esperienza nella scuola parrocchiale di Carpineti e ogni volta è bellissimo vedere come i nostri bimbi progettano e realizzano il loro mondo. Le recite di Natale, ad esempio, sono sempre estremamente emozionanti e lasciano in noi ricordi indelebili. Tutto questo è possibile grazie alle docenti e alle suore che si prendono cura dei nostri piccoli.

    (Stefania e Gabriele)

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  10. Quanti ricordi. Il nostro “asilo parrocchiale” era ed è sempre stato un asilo a misura di bambino. E’ la cosa che ti colpisce di più appena arrivi (anche se quarantacinque anni fa, più o meno, lo vedevo così grande), oltre alla cortesia e al sorriso di chi ti accoglie. Ora, come allora. Partendo da don Battista, suor Gemma, suor Ester, arrivando oggi a don Guiscardo, suor Rosa e suor Emilia. Oltre alle maestre. Ci hanno sempre insegnato i veri valori. Le cose che nella vita contano. E che ti porti poi per sempre con te. Dentro di te. Per sempre.

    (Alessandra)

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  11. Il ricordo che hanno le nostre due bambine dell’asilo parrocchiale è solo positivo. Ancora adesso amano riguardare le foto o i cd dove sono raccolti i momenti più significativi trascorsi in quei tre anni. Grazie all’attenzione di due splendide insegnanti che ancora oggi adorano e all’aiuto e disponibilità delle suore, hanno vissuto esperienze educativo-didattiche importanti per la loro crescita. Qui hanno imparato l’amore, il rispetto per l’altro e tanti altri valori cristiani fondamentali per il loro vivere futuro.

    (Simona e Benedetto)

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  12. Tutte le nuove generazioni della mia famiglia hanno frequentato questo asilo ed ora che anche il mio bambino sta frequentando e conoscendo questa bellissima realtà, posso confermare che ne vale proprio la pena. La dedizione, la pazienza, la passione e l’amore che vengono trasmessi ai bimbi sono valori veramente importanti per il presente, ma soprattutto per il loro futuro e per la loro crescita.

    (S.P.)

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  13. Non si può aggiungere altro, è stato già detto tutto in modo semplice e concreto. Grazie alla preparazione delle insegnanti, alla dolcezza delle suore e al don, che trasmettono ai nostri bambini dei valori che la società di oggi rischia di farci perdere.

    (Elisa e Stefano)

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  14. Io non sono cresciuta a Carpineti, non ho i ricordi, però ho il presente di mio figlio che sta frequentando il secondo anno all’asilo parrocchiale. Non sono contenta, sono contentissima sotto tutti i punti di vista: progetto educativo, didattico, operativo, i progetti correlati – come la religione cattolica, l’approccio alla lingua inglese, sport, piscina, l’ambiente dove i nostri bambini trascorrono buona parte della giornata (aule differenziate per fasce d’eta, salone, sala da pranzo, dormitorio), accoglienza, rapporti insegnante-genitore, suore-genitore, etc. L’asilo è la prima scuola del percorso d’istruzione dei nostri figli. E’ vero, non è obbligatorio, però gli psicologi sottolineano l’importanza della scuola materna. E’ il loro primo approccio con la collettività; è il primo luogo, a parte la famiglia, dove imparano cosa significa buona educazione e dove ricevono delle risposte riguardando tutto quello che li circonda, dove sviluppano le loro capacità e dove fanno delle amicizie che rimangono nel tempo. “A diventare grandi si comincia da piccoli” e per questo c’è bisogno di buone guide che nella fattispecie si identificano nelle maestre e in tutti quelli che contribuiscono al buon funzionamento dell’istituto scolastico: Nadia, Ilaria, Emma, suor Rosa, suor Emilia, don Guiscardo, i genitori…

    (Olimpia)

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  15. Una piccola parola (molte volte rara sulla bocca dei bambini) che ha imparato a dire in questo asilo nostro figlio e che racchiude tutto quello che ha rappresentato per lui e per noi è “grazie”!

    (Cm)

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  16. E’ una gioia vedere con quanto entusiasmo la nostra bambina entra ogni giorno all’asilo, per usare le sue parole: “l’asilo mi piace tanto!” Professionalità, accoglienza, progetti condivisi e disponibilità: ottime basi per la crescita dei nostri bambini. Grazie!

    (Corrado e Annamaria)

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