La discarica di Poiatica mette d’accordo tutti i consiglieri comunali

Riceviamo e pubblichiamo.

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Importante seduta consiliare ieri l'altro, mercoledì 19 febbraio, a Carpineti, in cui è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno per esprimere la totale condivisione e l’assoluto sostegno alla decisione del sindaco e della giunta comunale di ricorrere al Tribunale amministrativo di Bologna per ottenere l’annullamento del Piano regionale gestione rifiuti nella parte riguardante il sesto lotto di Poiatica, non essendo state accolte le osservazioni presentate dal Comune nella fase preliminare.

L’approvazione all’unanimità del Consiglio comunale, cioè di tutti i consiglieri eletti che rappresentano la totalità dei cittadini carpinetani, è un segnale forte che conferma la compattezza, la serietà, la responsabilità, la fermezza e la coerenza di tutta l'assemblea su un tema così importante e sensibile come le problematiche legate alla discarica di Poiatica. A Carpineti minoranza e maggioranza solitamente sono in disaccordo su tutto, ma su un argomento così importante come il percorso che deve portare alla chiusura definitiva della discarica di Poiatica responsabilmente hanno deciso di agire insieme.

L’odg approvato è la continuazione di un percorso che ha portato l’intero Consiglio comunale ad istituire una commissione sulla discarica, aperta ai rappresentanti dei comitati, a cambiare lo Statuto comunale per rendere permanente la commissione stessa anche negli anni della fase post-operativa e ad avere una sostanziale condivisione sulle osservazioni inoltrate in regione il 6 giugno dello scorso anno, sul preliminare del Piano regionale rifiuti. Una posizione, quella contenuta nell’osservazione al Prgr, poi ribadita anche nel dicembre scorso, con una lettera del sindaco al presidente della Regione Vasco Errani, che prevedeva quanto segue: la realizzazione, così come stabilito nel Piano d’ambito approvato dall’assemblea Ato della provincia di Reggio, con deliberazione n. 15 del 12 novembre 2011, di un impianto di trattamento meccanico-biologico (Tmb) dei rifiuti indifferenziati a valle della raccolta differenziata; l’inserimento di un sesto e ultimo lotto di completamento della discarica coincidente con la chiusura definitiva della stessa, alle seguenti condizioni: progettazione secondo criteri idonei ad evitare la formazione di invasi a monte della discarica e tale da mettere in sicurezza l’area anche nella fase del post-mortem; superficie territoriale complessiva destinata a discarica inferiore a quella attuale; conferimento in discarica esclusivamente di materiale biostabilizzato pienamente conforme a quanto stabilito nella deliberazione della giunta regionale n. 1147 del 30 luglio 2012 e del materiale di scarto proveniente dal Tmb, senza impatti odorigeni sulle aree esterne al perimetro della discarica.

Infine, per concludere, l’ordine del giorno in ordine al Piano regionale gestione rifiuti approvato mercoledì 19 febbraio contiene l’impegno di sindaco, giunta e Consiglio comunale a presentare apposite osservazioni alla Regione Emilia-Romagna nel periodo di pubblicazione del piano regionale di gestione dei rifiuti, ribadendo le scelte dell’amministrazione come sopra esplicitate.

(Mirco Costetti, capogruppo minoranza, e Luca Ibattici, capogruppo maggioranza)

 

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2 Commenti

  1. Che strano mondo però che è questo. Quando c’era la possibilità ed il potere di chiudere la discarica si approvavano gli ampliamenti e si teneva aperta, adesso che non si hanno più poteri decisionali la si vorrebbe chiudere. Mah?! Misteri della politica…

    (Antonio Manini)

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  2. Spero che i Consiglieri comunali e l’Amministrazione, uniti, premano su tutti i livelli politici ed amministrativi – regionali e provinciali – per far capire che il piano regionale rifiuti deliberato è insopportabile per tutti i cittadini del comune di Carpineti e della montagna. I Consiglieri, che hanno trovato l’unità su questa mozione, insistano per essere ricevuti in delegazione dal presidente Errani.

    (SC)

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