hippies & paninari Episodio 44. Megatorta e Studio 54

L'Episodio 44 di Hippies e Paninari sarà ricordato per la sublime focaccia e mega torta confezionate per gli Hippers dalla zia di Kella, ovvero la mitica Mariarosa Baroncini, fan della prima ora della Carovana. Dj Mugno ha pensato bene di portare con sè un salame all'aglio modenese, andato a completare il desco, insieme alle paste di Renzo e Alberto Campari, che ringraziamo di cuore. Formazione quasi al completo, Bino era impegnato per la pianificazione della Notte Rosa. Dj Joppa ha continuato le sue magie, andando ad estrapolare delle perline quasi mai sentite: Steve Rogers Band, Madonna, Man Without Hats, Bobby Orlando, Duran Duran, Harry Nilsson, Hipsway, Gino Soccio in onore dello Studio 54, Irene Cara, Kc & The Sunshine Band, Den Harrow, Music Service, Omd, Style Council, Sergio Caputo, Simple Minds, UB 40, Rockets, Ivan Graziani, Marvin Gaye. Quando parti da musica di qualità tutto scorre fila liscio. E' un bel momento per gli H&P: tanti contatti via Redacon, Facebook, un ottimo Abm Live due settimane fa e una rinnovata amalgama e alchimia. Aneddoti, battute, anni Ottanta che ritornano attraverso i flashback: Dj Joppa che ci racconta i momenti predisco nella mai dimenticata Taverna, Dj Mugno aneddoti della Sapoteka sul versante di Villa. Kella, Pigna e Randinsky a prendersi in giro sui Rockets e le loro pelate argentate. Bedo che diventa un fiume in piena con la sua Bedopedia, vera e propria fucina di battute. Photo Man/Web Chief Marck Cheru sulla rete e con foto da urlo completa alla grande. La primavera sta arrivando negli studi di Radionova e presto anche le nuove magliette ufficiali, concepite dal tandem Randinsky/Dj Joppa. Tanta semplicità, un pizzico di follia e soprattutto il vero spirito degli Hippers, ovvero stare insieme, divertirsi e fare divertire, con un'antologia sterminata di episodi, musica, luoghi comuni, vezzi, mode, pensieri, costume locale. Materiale infinito che non si esaurirà certo con questo ciclo, a fine maggio. Dj Joppa è un vulcano, appena finita la trasmissione gli si accende la lampadina e si chiede come mai non abbiamo parlato nei nostri articoli delle discoteche, i locali culto della Riviera, veri modelli, seppur in scala ridotta, delle nostre, tipo l'Edelweiss, la Taverna, la Sapoteka, il Kiss, il Dama a Frassinoro. Dalla Joppoteca qualche notizia a riguardo. I locali da ballo, ben prima dei favolosi anni ’70, erano già molto diffusi nelle località romagnole. Il loro “ruolo istituzionale” consisteva nell’offrire svago notturno ai milioni di turisti che durante la stagione estiva affollavano i comuni di Rimini, Riccione. Il flusso turistico proveniva da diversi paesi europei, scandinavi in testa, e la lunghissima stagione turistica (da maggio ad ottobre) proponeva le condizioni ideali per lo sviluppo di locali in grado di offrire svago alla parte più giovane della massa turistica. I locali riccionesi più alla moda rispondevano ai nomi di Bollicine, Savioli, Snoopy e Vallechiara. Fin da allora Riccione era un paese fatto su misura per il turista e le discoteche, per venire incontro alle esigenze dei villeggianti, si trovavano prevalentemente sul lungomare. Facili da raggiungere anche a piedi, a 2 passi dalla più romantica delle spiagge, erano il luogo ideale dove effettuare conquiste amorose. Ma questi locali, più che discoteche, erano delle balere. L’orario standard andava dalle 21 alla mezzanotte o poco oltre e la musica veniva proposta da vere e proprie band invece che dal dj (figura professionale ancora lontana dal nascere). Spesso erano grandi artisti ad animare le serate tanto che era alquanto facile assistere a spettacoli di Mina, Milva, Dorelli, Morandi, Vanoni, I Giganti ed infiniti altri. La selezione all’ingresso era spesso e volentieri portata all’eccesso e senza completo e cravatta era una missione quasi impossibile accedere ai locali di maggior successo. Nel corso del decennio 1970/1980, come avvenuto precedentemente negli Usa, anche in Romagna si assistette ad un portentoso proliferare di locali da ballo oltre a profondi mutamenti nei costumi e nelle mode. Comparsa di discoteche di grandi dimensioni, stravolgimento degli orari rispetto al recente passato investimenti milionari in pubblicità ed animazione sono solo alcuni degli aspetti rivoluzionari del nuovo modo di vivere la notte. Tuttavia la cultura dance, che stava alla base del fenomeno negli Usa, non riuscì a radicarsi presso le nuove generazioni e l’affermarsi dell’elemento discoteche nello stile di vita notturna si limitò alla sua parte più visibile ed esibizionista. Nonostante questa menomazione, gli anni ’80 furono gli anni d’oro delle discoteche di Riccione con la consacrazione di Riccione come Capitale italiana del mondo della notte. Discoteche come Baia Imperiale (nelle vicinanze di Riccione ed inizialmente chiamata Baia degli Angeli), Cocoricò, Pascià, Peter Pan, Prince (originariamente Da Dà ed in seguito White Elephant) diventarono club cult per le nuove generazioni. In questi eleganti locali si ritrovavano persone di ogni ceto sociale (politici, calciatori, imprenditori ed artisti ma anche operai, impiegati e studenti) unite dalla passione per l’house music e, soprattutto, dalla voglia di apparire e socializzare. Look eleganti e sofisticati (anche da parte di giovani e studenti) erano caratteristica fondamentale delle disco degli anni ’70 ed ’80 e la possibilità di essere respinti all’ingresso per motivi di look era sempre presente. Tanto successo portò enormi benefici economici alla città di Riccione ma nonostante questo un certo fastidio nei confronti della “night life” causò diverse battaglie fra parte della cittadinanza ed il mondo delle disco. Il risultato più evidente di queste tensioni fu “l’espulsione” delle discoteche dalle zone nelle vicinanze del mare ed infatti i locali più conosciuti di Riccione sono ubicati in aree interne del territorio comunale (la collina delle disco di Riccione è famosa perché ospita in pochi chilometri alcune delle discoteche più famose d’Europa: Aquafan, Cocoricò, Pascià, Peter Pan e Prince). Il periodo d’oro delle discoteche terminò nel corso degli ultimi anni ’80 per poi assistere, durante gli anni ’90, al crollo dei valori fondanti delle disco cult: lusso, sfarzo ed eleganza lasciarono il passo ai valori emergenti (trasgressione, voglia di ballare fino allo sfinimento e grande attenzione all’aspetto musicale) del nuovo modo di vivere la notte. I locali tendenziosi del riccionese presero il sopravvento sui locali fashion e questo portò ad un radicale cambiamento negli arrivi turistici. Riccione fu costretta a lasciare la leadership del turismo notturno più elegante all’allora emergente cittadina di Milano Marittima e, ancor più recentemente, a Marina di Ravenna. Gli ultimi anni ’90 segnarono una profonda trasformazione del mondo della notte con un rimescolamento di locali all’interno delle 3 diverse categorie di disco (fashion, tendenza e commerciale). Fra i locali “fashion”, adatti ad un pubblico adulto, elegante e selezionato, si sono affermati il Byblos, il Pascià, il Prince e la Villa delle Rose. Il settore “di tendenza”, adatto ad un pubblico giovane e trasgressivo nel look, è dominato da Cocoricò, Echoes/Liz e Peter Pan. Ed infine il settore “commerciale” rivolto ad un pubblico giovane ma con scarsa simpatia per trasgressione e musica super ritmata; da segnalare Altro Mondo Studio’s, Aquafan e Baia Imperiale. Un settore in leggera flessione che ancora possedeva talmente tanta energia da dar vita ad una seconda Fiera, sempre in quel di Rimini, denominata “Nightwave”. Conosciuta come la “Fiera delle discoteche” si affermò immediatamente come l’evento di musica, tendenze e culture club in Europa. La manifestazione rimase in vita sino al 2001, cancellata dalla profonda crisi economica derivata dai tragici eventi dell’11 settembre 2001. Ripercorrendo la storia delle discoteche siamo giunti ai nostri giorni. Il periodo d’oro dei locali è ormai un lontano ricordo ma la passione rimane sempre viva, specialmente nel pubblico più giovane. La Fiera di Rimini continua a proporre l’evento biennale SIB, nato in pieno delirio, che ancora oggi attira in Romagna, per i 4 giorni della fiera, uno scatenato popolo di appassionati del mondo della notte: designer, gestori, dj, vj, organizzatori di eventi, art director, pr e barman. Inoltre è bene sottolineare che Riccione rimane la città con le discoteche più amate d’Italia e quasi tutti i principali protagonisti del mondo della notte si sono formati professionalmente collaborando con quelle riccionesi. Lo sviluppo di locali in varie città italiane e l’affievolirsi della passione verso il mondo della notte ha drasticamente ridotto il fenomeno del “nomadismo”, cioè la moda di viaggiare per tanti chilometri per passare una notte in disco. I primi anni del nuovo millennio fanno presupporre ulteriori rivoluzioni nel modo di vivere la notte da parte dei giovani. Le disco “classiche” di Riccione hanno subito l’affermarsi di nuovi locali più piccoli, “multifunzionali” che ne hanno decretato il declino, come nel nostro Appennino. Il bar assume anche la funzione della disco. Luoghi in grado di offrire divertimento di diverso genere come aperitivi, happy hour e cene in ambienti eleganti e riservati. Il tutto con ingresso libero. L'Abm a Castelnuovo Monti ne è un esempio. H&P vi augura una buona settimana! In Facebook cercate nelle pagine Fan e cliccate Hippies e Paninari.

 

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6 Commenti

  1. Augurandovi buona giornata, mando un saluto da Castellarano, ascolto sempre via streaming la Carovana. Tante puntate, tante storie e ottima musica che ha lasciato il segno. Ho visto Dj Joppa ad un matrimonio, anni fa, in Baita, ed era stato molto bravo e anche in radio lo conferma. Complimenti a Pigna per questi pezzi “storici”. Forza H&P.

    (Monica Sezzi)

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  2. Conosco tutti quelli della Carovana perchè ho abitato tanti anni a Castelnovo e posso assicurare che sono così simpatici anche fuori dalla radio. Un saluto da Quattro Castella, Hippers, sembra ieri vedervi in sala giochi al Direzionale dalla Nadine. Emozionate noi tutti.

    (Eros 1967)

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  3. Ciao, vi faccio i complimenti per i bei momenti che ci avete regalato in questo anno di H&P e ve li faccio anche per la vostra versione live. Ero all’Abm e mi siete piaciuti un tot, non avete nulla da invidiare alle radio più blasonate che fanno le dirette dai vari locali. Dj Joppa era stratosferico, non è cambiato per niente dalla Taverna, ci mette il cuore e si vede. Pigna è stata una sorpresa, non lo conoscevo personalmente ma ha trascinato la Carovana con tanta energia. Anche a Palanzano avete tanti ascoltatori, via streaming ovviamente.

    (Simona Babboni)

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  4. Ragazzi, ieri sera vi ho ascoltato via streaming da Lugano e mi avete citato. Vi ho conosciuto via Facebook e ascolto spesso la vostra trasmissione. Anche un regista “non convenzionale” ama la musica anni Ottanta! Alessandro, ti ho già fatto i complimenti in posta privata, ci siamo sentiti via telefono, per ragioni professionali sul tema del copyright, e sai che sono autentico, non un fake. Complimenti, siete bravi.

    (Roby Bianchi)

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  5. Non credo ci siano particolari segreti per il gradimento (vi ascolto e vi seguo qui non usando Facebook) della vostra trasmissione. Le persone che ascoltano si identificano in voi, si riconoscono in tante storie di un periodo che era molto più semplice e felice dell’attuale. La musica di Dj Joppa non si discute, è bellissima, mai scontata, riesce sempre a tirare fuori delle canzoni che magari sono finite nel dimenticatoio ma che all’ascolto tornano in mente al volo. Tanta qualità che alla fine paga. Io abito a Baragalla, a Reggio, e vengo in montagna spesso dai parenti ma, credetemi, anche radio blasonate di città che non cito non hanno questa piattaforma completa. E grazie anche a Redacon che ci permette di arrivare e ascoltare H&P. Al prossimo live vengo su di sicuro, ho visto i commenti di queste due settimane e secondo me sono divertenti. Sono sempre dei vostri.

    (Valeria Bragazzi)

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  6. Valeria, in effetti Redacon ci da la possibilità di arrivare e incuriosire persone che abitualmente non usano Facebook e quindi il ringraziamento stavolta va anche allo staff di questo ottimo giornale online che ci ospita. Robby, anche se fai un mestiere “non convenzionale” (e a livello mondiale, ndr) i tuoi gusti sono i nostri e quindi grazie di essere qui con noi. Monica, Eros e Simona, abbiamo in serbo delle belle sorprese e quindi restate in Carovana! Dj Joppa e gli H&P vi aspettano giovedi sera per l’Episodio 45. Grazie di cuore a tutti.

    (Alessandro Pignedoli, H&P)

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