“Le Valli dei Cavalieri. Rassegna di storia e vita dell’Alta Val d’Enza e Val Cedra”

Rivista 1

In alta Val d'Enza esiste e opera un'associazione che si chiama "Comunità delle Valli dei Cavalieri". E' un'associazione culturale dedita allo studio e allo sviluppo del territorio delle Valli dei Cavalieri, presente a Parma, a Palanzano, a Ramiseto e a Monchio delle Corti dal finire degli anni Sessanta.

La prima proposta della nascita di un'associazione culturale a difesa delle Valli dei cavalieri fu del professor Lino Lionello Ghirardini, noto studioso canossano di Ranzano, che propose di costruire "fra i montanari della nostra vallata un'associazione che rispondesse allo scopo di conoscerci meglio, di rivederci un po' più spesso; un'associazione, insomma, fra potenziali amici, senza finalità utilitaristiche".

L'idea venne accolta con successo e nel giugno del 1971 l'associazione vide la luce su iniziativa dello stesso Ghirardini, del geometra Giancarlo Bodria di Ranzano e degli altri soci fondatori: professor Guglielmo Capacchi di Vairo, dottor Sergio Madoni, maestro Lucio Quaretti, dottor Alberto Boraschi, Monsignor Andrea Maggiali, geometra Domenico Dazzi, prof. Giorgio Ambanelli e il ragioniere Bruno Capitani.

L'associazione, dal motto Fidelitas Fides Nostra, iniziò così la pubblicazione di notizie riguardanti i comuni di Palanzano, Monchio e Ramiseto, ovvero i comuni nei quali permane ancora la denominazione storica dell'antico "stato" montanaro delle Valli dei Cavalieri "per costituire un prezioso documentario della nostra vita attuale destinato alle generazioni future e non solo agli specialisti", ma anche per avviare il recupero di tradizioni, notizie storiche e reperti archeologici e della cultura materiale.

Da oltre trent'anni esce quindi "Le Valli dei Cavalieri. Rassegna di storia e vita dell'Alta Val d'Enza e Val Cedra" che nel numero del 2013 tuttora reperibile presso le edicole della montagna di Ramiseto contiene, tra i numerosi saggi, anche articoli riguardanti il ramisetano come quello di Rachele Grassi , Int'el fade, fate del Ventasso e Campincia, campi d'Enza; di Franco Bacchini, L'albero genealogico della famiglia Laghi di Castagneto; di Settimo Baisi e Luigi Castagnini, Valle ramisetana anni '40 e da parte del comitato direttivo della redazione un commento sul prof. Loris Borghi che da Castelnovo ne' Monti ha fatto il gran passo di essere nominato Magnifico Rettore dell'Università degli Studi di Parma. Un volume corposo, tutto da leggere, dedicato alla storia delle nostre valli (il costo è di 16 euro).

 

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2 Commenti

  1. Bellissimo questo articolo, essendo reggiano ma sulla sponda dell’Enza questo scritto mi fa sentire un po’ parmigiano. Peccato che questi articoli non siano letti e vissuti da chi predica tanto per la fusione dei comuni dell’alto Appennino. Se riflettessero su questo scritto forse riuscirebbero a capire che Ramiseto non c’entra proprio niente con gli altri tre comuni del Secchia. Sono amareggiato da questa iniziativa. Possibile che siamo proprio noi uno dei primi comuni a fare da cavia? Tanti comuni di montagna hanno intrapreso altre strade che non hanno niente a che vedere con le fusioni, chi ha fatto un’unione di comuni chi addirittura ha solo associato i servizi. Perchè non rimanere nell’unione già esistente, considerato che c’è la possibilità di farlo nei comuni montani fino a 3.000 abitanti? Speriamo che nonostante il lavaggio di cervello che ci stanno facendo i cittadini da qua al referendum aprano gli occhi perchè dopo è troppo tardi e indietro non si può tornare.

    (F.R.)

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  2. Apprezzo moltissimo queste associazioni culturali che hanno approfondito con grande professionalità la storia del territorio, unici luoghi culturali ormai dove trovare informazioni, conoscenze e passione per lo studio del passato.

    (Antonella)

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