“25 aprile: comizio contro di noi”

25 aprile 2014

Compare sul sito del Movimento 5 Stelle di Castelnovo ne' Monti.

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Oggi, 25 aprile, a Castelnovo ne’ Monti si sono svolte le celebrazioni per l’anniversario della Liberazione. È un giorno fondamentale per la storia d’Italia, simbolo del termine della seconda guerra mondiale nel paese, dell’occupazione da parte della Germania nazista, iniziata nel 1943, e del ventennio fascista. Modesta la partecipazione ma in linea con gli anni passati. Ex partigiani, la banda di Felina, le autorità e anche alcuni bambini hanno sfilato per le vie del paese, sostando nei luoghi della memoria: teatro in ricordo dei deportati, pineta (monumento ai caduti), parco di fronte al monumento per la resistenza e isolato Maestà, dove i bambini hanno deposto una corona sul monumento “La ragione spezza la schiavitù”, per poi terminare in piazza Peretti.

Dopo una breve e pertinente introduzione da parte del coordinatore Anpi di Castelnovo ne’ Monti, che ha ricordato i caduti e convocato sul palco due partigiani e due partigiane ancora viventi a testimonianza del loro operato, ha parlato a nome del Comune il vicesindaco Cosetta Gattamelati. Discorso breve ma imparziale, senza connotazioni politiche, che ovviamente non sarebbero dovute entrare in gioco in questo che è un evento commemorativo di tutti coloro che credono nei principi di democrazia e libertà nei confronti di chi ha lottato e sacrificato anche la vita per conseguirli.

Tutto era perfetto: una bella giornata primaverile, una ottima banda musicale, partigiani figli e nipoti di partigiani, cittadini e bambini e tutto sarebbe dovuto rimanere tale; se non avesse preso la parola la senatrice Leana Pignedoli, che ha voluto trasformare una commemorazione storica in un comizio elettorale contro il M5S.

Non ha risparmiato commenti quali: “Abbiamo già sentito dire 20 anni fa a qualcuno tutti a casa”…senza ricordare che con quel qualcuno ci stanno governando assieme…; oppure "la rete informatica non rappresenta la democrazia”, arrivando addirittura a portare esempi di ragazzine suicidatesi per i commenti negativi sui social network che frequentavano… Ha parlato di femminicidio senza ricordare il loro questore che picchia le parlamentari donne e che non viene minimamente punito… Ha parlato di problemi del paese quali disoccupazione e povertà senza ricordare che il partito di cui fa parte è alla maggioranza e non all’opposizione… Ha parlato di entità politiche che vogliono tagliare i costi della politica e ridurre gli incarichi politici senza spiegare che il Senato lo vogliono eliminare loro… Ha parlato di gruppi parlamentari che fanno sempre ostruzionismo, senza spiegare che senza quell’ostruzionismo non sarebbe stato salvato l’artico 138 e soprattutto che non si sarebbe accorta del suo “sbaglio” nel votare il decreto salva-Roma con la punizione per i comuni che non rilasciavano licenze per il gioco d’azzardo…

Si ha parlato molto senza contraddittorio. Ha fatto un comizio elettorale, creando paure negli elettori nei confronti di qualcosa che probabilmente lei ed il suo partito temono veramente: la possibilità di un ricambio.

Questo è stato vergognoso e gli applausi non si sono sentiti se non da parte dell’attuale giunta e di qualche dipendente di partito.

Pensavamo che fosse stato un caso ma leggendo in queste ore quello che hanno fatto la Masini e il ministro Poletti a Reggio Emilia o la presidente della Camera Laura Boldrini a Marzabotto viene da pensare che sia stata una strategia difensiva da parte di chi detiene il potere e teme di perderlo. Forse superato lo sdegno dovremmo vederla come una ulteriore conferma della correttezza del nostro operato.

Come diceva Mahatma Gandhi: prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.

(Massimiliano Genitoni, candidato sindaco M5S a Castelnovo ne' Monti)

 

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6 Commenti

  1. Non è certamente “onorevole” utilizzare una così importante ricorrenza per attaccare un partito o una lista. Evitabile.

    (Alex G)

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  2. Gentile Genitoni, mi perdoni ma credo lei non abbia ascoltato con la dovuta attenzione l’intervento della senatrice. Giusto per farle un paio di esempi, il “tutti a casa” che sentimmo nel 1926 non fu ad opera dei berlusconiani (il nano è longevo ma non così tanto) ma dei fascisti che decisero di sciogliere il Parlamento. Questa si chiama storia, non campagna elettorale contro di lei, candidato certamente valido ma che non credo sia tra le principali preoccupazioni delle istituzioni che ci rappresentano a livello nazionale. Un secondo esempio è quello riguardante la rete, la rete fondamentale per veicolare informazioni ma che non basta per essere “liberi”. Per essere liberi serve pensiero, storia, conoscere, capire, confrontarsi. Non basta trincerarsi dietro uno schermo e dire le cose peggiori che ci passano per la testa per essere davvero liberi. Questo il senso del passaggio sul cyberbullismo se non ho capito male… Infine, le chiedo di informarsi meglio: il questore cui lei fa riferimento non è del gruppo del Partito democratico ma di Scelta civica… Non ci fa una gran figura con questi refusi. E, ancora, le faccio notare che nessun ha citato il Movimento 5 stelle da quel palco.
    Se lei ha riconosciuto il suo movimento in quelle parole è, probabilmente, perché ha la coda di paglia. Parlare di democrazie il 25 aprile è un dovere, non solo un diritto. Questo ha fatto la senatrice. Pensi alla sua campagna elettorale con i suoi contenuti, ora. Se ha idee buone non farà la fine della Lega che in montagna ha spesso usato termini e atteggiamenti simili ai suoi.
    Cordialmente.

    (L.)

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  3. E’ una vecchia tecnica che utilizzano i nostri politicanti: chi non ha niente da proporre e tanto da nascondere cerca di spostare l’attenzione e denigrare l’avversario… Comunque è un buon segno perché la lingua batte dove il dente duole…

    (Antonio Manini)

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  4. Per L. E secondo lei il discorso verso chi era riferito? Non mi sorprende un discorso così, in perfetto stile Pd… Parlo ma non parlo, decido ma non decido, perdo ma vinco e se qualcosa va male non venite da me perché sicuramente avete sbagliato; se invece va bene siamo tutti bravissimi ma noi un po’ di più…

    (Rontevroli Mattia)

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  5. Inutile che i volonterosi cortigiani difendano l’indifendibile: anche noi elettori di Forza Italia, notoriamente più tardi di comprendonio, abbiamo capito che il riferimento era ad una precisa parte politica; riferimento chiaro, consapevole e voluto, tipico di chi non si accontenta di vincere ma non accetta neppure il fair-play con l’avversario.

    (Likud)

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  6. Likud, ma non son passate 24 ore che il Silvio ha fatto su un putiferio internazionale coi tedeschi e i campi di concentramento… Ma proprio oggi lo doveva fare questo commento sul fair play? 😀 Comunque quoto Rontevroli, dico e non dico, perdo ma vinco :-)))) hai stilizzato il Pd in due righe 🙂

    (Emiliafelix)

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