Un Appennino che vive grazie anche alla Montagna inCantata: e quei 9.000 progetti in sei decenni

 





APPENNINO REGGIANO, MODENESE E PARMENSE (21 giugno 2014) – “Con una serie di iniziative, eventi e progetti intendiamo rendere l’uomo consapevole delle sue eccellenze per mantenerlo sul territorio in Appennino”: è quanto afferma Marino Zani, presidente del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale per presentare l’iniziativa “La Montagna Incantata” che, per la prima volta, svetta tra Modena e Reggio e si allarga a 8 comuni. Quasi 9.000 progetti, per quanto poco noti, dal 1950 ad oggi nei comuni del comprensorio del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale tra l’Appennino di Reggio, Parma e Modena. Una serie di soluzioni, opere, progetti e sinergie per mantenere l’uomo sul territorio e, con esse, appunto “La Montagna InCantata” promossa dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale insieme all’associazione Eutòpia, per rilanciare l’area Appenninica attraverso un processo di “rigenerazione geostorica” del territorio, una metodologia progettuale innovativa che contempla una stretta sinergia tra enti, associazioni e persone. La presentazione è avvenuta martedì 17 giungo a Castelnovo ne’ Monti al cospetto di numerosi sindaci e amministratori. Sono in calendario geoesplorazioni anche storiche (come nel sito di Gova), escursioni (sul Prado, alla Bargetana, al Tassaro, lungo i sentieri della Transumanza, ), seminari sulle eccellenze territoriali (come i Terrazzamenti vettesi o i Maggi della Val Dolo), incontri sui mestieri (il laboratorio della calce a Toano, o del Sasso nelle valli scolpite di Sassatella e Romanoro), nei luoghi di bonifica (da Romanoro alla fana di Capriglio di Parma)
“La Montagna Incantata è ricca di iniziative per cinque mesi e si svolge in un Appennino tra Reggio, Modena e Parma dove stiamo investendo oltre 1.5000.000 euro in opere di manutenzione straordinaria riguardanti movimenti franosi, viabilità minore e rii naturali a cui si sommano oltre 1 milione di euro per analoghi interventi finanziati con fondi di altri enti (Comuni, Regione, Unione Europea, ecc). Questa grande mole di interventi è finalizzata tanto a limitare il dissesto idrogeologico (50 gli interventi di somma urgenza finanziati) quanto anche a garantire le condizioni che consentono una presenza territorio di montagna, dove è carente la risorsa prima cioè l’uomo.”
“Per questo più enti assieme affrontano il tema della ‘rigenerazione territoriale’ – spiega Antonio Canovi, storico del paesaggio – attraverso il progetto ‘La Montagna InCantata’ che si snoderà da venerdì 20 giugno al 19 ottobre tra l’Appennino reggiano e quello modenese. Pertanto, il Consorzio di Bonifica sta provocando presso gli attori locali un processo metacognitivo, di riflessione consapevole sulla propria distintività culturale. Nel mondo globale è importante la rigenerazione perché è l'azione del legare tra loro nodi e fili che già sussistono, ma che risultano tra loro dispersi, silenti o persino anacronistici”.
“Appennino significa rigenerazione e nuove economie, La Montagna incantata lo sottolinea: è questa la nuova fabbrica diffusa - afferma Fausto Giovanelli, presidente Parco Nazionale Appennino tosco–emiliano -. Oltre la crisi, nelle aree rurali è il momento di intraprendere la strada dell’innovazione e della multifunzionalità nei modelli di lavoro e di impresa, nell’agricoltura come nei servizi, insieme con un cambiamento culturale di valori e stili di vita. Il segno positivo degli indicatori per nuovi turismi e agricolture di qualità dà speranza anche se non certezze.”.
“Il Gal è di fianco alle imprese e agli enti del territorio, come la Bonifica – spiega Giandomenico Tomei, vicepresidente del Gal Antico Frignano e Appennino Reggiano –. La nuova programmazione declinerà il prossimo futuro all’insegno di una crescita intelligente, inclusiva, sostenibile. Di fianco agli enti perché i Gal sono interlocutori che hanno dimostrato la capacità di cogliere le esigenze dei propri territori, individuare le azioni più utili e promuovere il dialogo tra il pubblico e il privato per favorire interventi di sviluppo integrato: la Montagna incantata ne è un esempio”.
Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti i primi cittadini dei comuni coinvolti nel progetto: Paolo Bargiacchi, sindaco di Collagna, Martino Dolci, sindaco di Ramiseto e Giuliano Gabrini consigliere delegato di Villa Minozzo.
Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.emiliacentrale.it oppure la pagina Facebook omonima e quella de “La Montagna inCantata”.


Il programma de “La Montagna Incantata

Civago: geocomunità a quota mille

Venerdì 20 giugno
Convegno: Saper fare, insieme. Usi civici, acquedotti rurali ed altri commons dell’Appennino. 
Saranno presenti i rappresentanti di Usi Civici e acquedotti rurali. Interverranno amministratori locali e rappresentanti della Regione Emilia Romagna
In serata la proiezione del documento audiovisivo “Cercando i Maggi” curato da Antonio Canovi e Angela Tincani, realizzato da Roberto Bulgarelli. In collaborazione con gli Usi Civici di Civago.

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Sabato 21 giugno
“I Corsari dell’Alpe”: esplorazione geostorica nell’alta Valle del Dolo con Antonio Canovi e Carlo Baja Guarienti.
Per l’occasione i ristoranti civaghini propongono un menu con piatti tradizionali a base di erbe selvatiche.
Domenica 22 giugno
“La passione del Prado”: escursione dei fiori del Monte Prado e del lago della Bargetana. In collaborazione con l’Associazione Villa Cultura

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Vetto: Terrazzamenti di val d’Enza, l’identità presente di un paesaggio storico
Sabato 28 giugno
Al mattino visita guidata ai terrazzamenti, nel pomeriggio nell’aia del Castello si discute dei potenziali sviluppi futuri dei terrazzamenti. Presenti amministratori e tecnici che hanno contribuito al recupero del paesaggio geostorico..
Sabato 5 luglio
Escursione geostorica dal Sic del rio Tassaro a Vetto. Al pomeriggio fiabe per bambini e letture da “Racconti d’Appennino”, i diari di Paola Savi. A seguire proiezione del documento audiovisivo “Cercando i Maggi”.

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L’Alpe dal Cerreto a Succiso, lungo i sentieri della transumanza
Venerdì 18 luglio
Nel sito geostorico di Cerreto Alpi: il Mulino sul Secchia, i laghi, i lavori nel bosco.
Sabato 19 luglio
Da Valbona a Succiso passando dal passo della Scalucchia, saranno illustrati i cantieri storici realizzati dalla Bonifica. Serata gastronomica a tema a cura della cooperativa di paese di Succiso. A seguire proiezione del documento audiovisivo “Cercando i Maggi”.

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Gova e il ponte di Cadignano: baricentro della valle del Dolo

Sabato 2 agosto
Nel laboratorio delle maestrie: Giovanni Gazzotti apprende all’arte della calce. Nel pomeriggio illustrazione de “l’orto del Dolo”. Serata gastronomica a cura della comunità di Gova. A seguire proiezione del documento audiovisivo “Cercando i Maggi”.

Domenica 3 agosto
Esplorazioni geostoriche nel sito di Gova: il Dolo, fiume “di passo” e il ponte di Cadignano, la torre medioevale e le antiche vie dell’alpe, la decauville dei prigionieri austriaci, il sito del “Grotto di Gova” un esempio di geodiversità.
Sarà allestita una mostra geostorica nei locali della canonica della chiesa di S. Margherita

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Le valli scolpite: Sassatella e Romanoro, Badia di Frassinoro

Sabato 9 agosto
Sassatella, l’atelier dello scultore. 
Nel laboratorio delle maestrie: Dario Tazzioli apprende all’arte del sasso. Esercitazioni pratiche: la scrittura con la penna d’oca, manipolazione della creta, il “contatto con la pietra”. 
Con lo scultore visite alle grandi opere in marmo di Carrara e ai marmi storici presenti nella Badia di Frassinoro. Nel tardo pomeriggio inaugurazione della mostra “Dal Po a quota mille” illustrata da Antonio Canovi, geostorico. A seguire proiezione del documento audiovisivo “ Cercando i Maggi”
Domenica 10 agosto
Romanoro, sui cantieri della Bonifica
Esplorazioni geostoriche: frana attiva e frana consolidata, briglia a scatola e briglia a traversone; esempi di contenimento in gabbioni.

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Capriglio in Val Parma, quando l’Appennino frana

Venerdì 22 agosto
Visita all’area di una delle frane più vaste d’Europa. 
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Carpineti, un bèl saver a n’fu mai scrit

Sabato 30 agosto
Presentazione del progetto “un bèl saver a n’fu mai scrit”, storia orale di un paesaggio a cura della classe 2°a dell’istituto comprensivo di Carpineti-Casina.

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Nel Tassobbio: una valle che guarda il monte

Domenica 19 ottobre
Esplorazione geostorica e naturalistica tra la torre matildica di Sarzano e il Monte Venere. 
Nel pomeriggio: castagnata con Proloco di Cortogno.

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