Il dipinto del Re: “Il Correggio dipinse la Pietra e la sua opera finì alla corte reale spagnola”

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CASTELNOVO NE' MONTI -  Forse non tutti sanno che Antonio Allegri, detto il Correggio, uno degli esponenti mondiali della pittura del Cinquecento, dipinse la Pietra. In un'opera tanto meravigliosa quanto preziosa, dal titolo "Noli Me Tangere". Essa ben presto peregrinò, ora pagata fior fior di denari da cardinali, ora semplicemente spostata per volontà reale, da una parte all'altra dell'Italia, sino alla corte spagnola di Filippo IV.

La notizia singolare è che ora uno dei massimi esperti di storia dell'arte a livello mondiale, lo spagnolo Antonio Manuel Gonzalez Rodriguez, salirà a Castelnovo ne' Monti per ricercare la medesima visuale che ispirò il Correggio. L'artista decise di utilizzare uno sfondo montano per raffiguare, su una strada, all'ombra di un albero, l'immagine di Cristo che si rivela alla Maddalena.

Così sarà una serata culturale di alto livello si terrà a Castelnovo venerdì sera, 11 luglio alle ore 20,30 nella sala conferenze della Croce Verde, al secondo piano del Palazzo Ducale, nell’ambito delle iniziative collegate alla mostra Antichissima Bismantova (ospitata nelle sale espositive al pian terreno dello stesso edificio fino al prossimo 2 novembre, con i reperti pre-protostorici rinvenuti a Campo Pianelli nell’arco di 150 anni di scavi).

La serata sarà tenuta proprio dal professor Antonio Manuel Gonzalez Rodriguez, docente di Teoria e Metodologia della Storia dell’Arte alla Universidad Complutense di Madrid. L'esperto terrà una lezione proprio sul dipinto “Noli me Tangere” (“Non mi toccare”), di Antonio Allegri, il Correggio, ora conservato al Museo del Prado, appunto a Madrid.

L’opportunità di ospitare per questa straordinaria occasione il professor Gonzalez Riodriguez è nata da contatti che lo stesso docente ha intrattenuto con il Comune di Castelnovo a partire dallo scorso gennaio, quando scrisse per avere alcune informazioni relative alle antiche chiese ed agli oratori presenti attorno alla Pietra di Bismantova, in relazione ad una lectio magistralis che aveva in programma nel mese di febbraio (poi svoltasi con grandissimo interesse ed ampio afflusso di persone) al Museo del Prado sull’importantissimo dipinto del Correggio.

In tale dipinto, sullo sfondo paesaggistico, è presente l’area di Bismantova, fatto ampiamente documentato e condiviso da studiosi e critici (è citato anche sulla pagina di Wikipedia dedicata all’opera). E in tale paesaggio cinquecentesco (il quadro è stato dipinto tra il 1523 ed il 1524) si nota anche una piccola chiesa o un oratorio. Il docente madrileno sarà in Emilia alcuni giorni e ha voluto cogliere l’occasione anche per venire di persona a vedere e fotografare il paesaggio attorno alla Pietra, risalendo possibilmente allo stesso punto di vista ritratto dall’Allegri. Dato lo scambio di informazioni ed immagini avuto con il Comune in vista della lezione di febbraio si è reso gentilmente disponibile a ripeterla, in italiano (lingua che conosce perché soggiornò in Emilia per alcuni mesi durante i suoi studi universitari) a Castelnovo.

La Pietra, Correggio ed il Prado: tre massime eccellenze internazionali racchiuse in una serata che l’Amministrazione ha scelto di collegare all'importantissima mostra in corso sui reperti storici di Bismantova. Una occasione imperdibile per gli appassionati di storia, del Correggio, della Pietra, di arte e conoscenza.

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3 Commenti

  1. Innanzi tutto complimenti per questo grande avvenimento che avverrà l’11 p.v. con la lectio magistralis del prof. Manuel Gonzalez Rodriguez che avrà come oggetto l’illustrazione di un dei più importanti capolavori dell’arte mondiale ad opera del Correggio e custodito al museo del Prado di Madrid. Orgogliosi di vedere in un grande capolavoro cinquecentesco il paesaggio circostante la “nostra” Pietra fare da corollario ad una delle vicende più significative del Cristianesimo è anche oltremodo emozionante. Approfitto quindi di questa forse unica occasione, tramite questa gentile e spettabile redazione, porre una domanda all’illustre professore circa un altro grande capolavoro sempre opera del Correggio che fu eseguito, più o meno nello stesso periodo, di “Noli me tangere” che aveva ed ha per titolo “La notte” e faceva parte della quadreria della Basilica di San Prospero in Reggio Emilia ma che malauguratamente fu inserito nella vendita che il Duca d’Este fece alla Gemalde Galerie di Dresda, sostituito, in San Prospero, con una copia di altro autore. Con grande rammarico e non senza proteste da parte dei reggiani ma purtroppo senza risultato alcuno. Alcuni anni fa, visitando appunto questo grande museo che è la Gemalde Galerie, ho avuto l’opportunità di ammirare dal vivo questo grandioso capolavoro. Confesso che, dopo averne sentito parlare per decine e decine di anni, avendo letto più volte i racconti, più o meno fantastici dei vari esperti, mi sono veramente emozionato alla vista di questa opera d’arte. Emozione ancora più grande perché in quel paesaggio mi sembrò di ravvisare, sullo sfondo della grande tela, un monte molto simile alla Pietra di Bismantova. Pura visione o realtà? Grazie infinite.

    (Sergio Tagliati)

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  2. Sono sempre fuori regione e non ho letto alcun commento o recensione sulla stampa reggiana online e tanto meno sui quotidiani reggiani, purtroppo non arrivano da queste parti, circa la grande serata culturale dell’11 scorso sulla “lectio magistralis” del prof Gonzalez Rodriguez. Visto l’assordante silenzio, devo pensare che questo importante evento culturale ha avuto scarso gradimento o, peggio ancora, nessuno ha ritenuto utile e doveroso divulgarlo ulteriormente? Nella speranza che qualche buon’anima si commuova, resto in “trepidante” attesa di buone nuove. A proposito de “la notte” e del panorama di fondo di cui ho rappresentato le impressioni da me ricavate alla vista di quella grande opera e ciò che viene riferito da (SC) sulle affermazioni in proposito dall’illustre prof. Giuseppe Adani che, oltre essere uno dei massimi studiosi, é anche concittadino del grande Correggio, perciò le affermazioni del dotto maestro sono “vangelo”. Desidero quindi soltanto aggiungere che la Pietra di Bismantova mi sembra sia ben visibile anche dalle colline parmigiane della Val d’Enza e, se posso, ricordo anche che Scurano ora comune di Neviano degli Arduini (PR) al tempo del Correggio faceva parte della podesteria di Castelnovo ne’ Monti. Ergo, la Val d’Enza e la Pietra di Bismantova erano molto più “vicine” di quanto si possa immaginare. Ringrazio ed invio un mare di saluti e di sole.

    (Sergio Tagliati)

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