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“La situazione dell’aria a Castelnovo ne’ Monti? Non presenta alcun problema”

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In questi giorni è in corso a Castelnovo ne' Monti un'operazione di rilevamento della qualità dell’aria, condotto da Arpa, che si concluderà nel prossimo mese di settembre. A seguito di alcune richieste emerse nell’ambito di recenti assemblee pubbliche, in relazione anche al progetto di riqualificazione dei marciapiedi di viale Enzo Bagnoli (che prevede il taglio di due terzi dei platani), l’Amministrazione comunale ha interpellato Arpa per avere i risultati ottenuti finora dal monitoraggio.

Commenta in proposito l’assessore all’ambiente Chiara Borghi: “Dai dati emersi finora si evince che la situazione dell’aria a Castelnovo non presenta alcun problema. Il documento è molto dettagliato e preciso, e lo abbiamo anche messo a disposizione nella sezione ambiente del sito comunale (www.comune.castelnovo-nemonti.re.it)".

La relazione è stata redatta dal dottor Luca Torreggiani, referente Arpa per il monitoraggio della qualità dell’aria: “Il 5 giugno scorso – dice Torreggiani - è iniziata presso il vostro comune una rilevazione della qualità dell’aria attraverso l’utilizzo del laboratorio mobile, ubicato in via Sozzi presso la sede scolastica: la campagna terminerà all’inizio di settembre. Ad essa seguirà una seconda campagna di monitoraggio nel periodo autunnale".

"Innanzitutto è necessario premettere - prosegue - che le differenze di qualità dell’aria fra montagna e pianura le si osserva nel periodo invernale, mentre nel periodo estivo non vi sono solitamente differenze significative fra le due quote. Infatti nel periodo invernale, quando la quota media dell’altezza di rimescolamento si abbassa notevolmente, in pianura si generano condizioni di accumulo degli inquinanti e incremento della formazione di particolato di origine secondaria; diversamente in quota, la qualità dell’aria rimane buona o comunque con valori di concentrazione di gran lunga inferiori".

"Premesso ciò sono a riportare qualche dato rilevato relativo alla campagna in corso. Per quel che riguarda le PM10 non si è verificato nessun superamento del valore limite giornaliero e la media sull’intero periodo è di 16 μg/m3; l’andamento è sincrono con le concentrazioni rilevate in pianura. Per quel che riguarda il biossido di azoto si rilevano concentrazioni massime orarie sempre inferiori ai 40 μg/m3, tranne in due sole giornate ove si sono raggiunti i 60 μg/m3, rispetto ad un valore limite che è di 200 μg/m3. La concentrazione media giornaliera è sempre inferiore ai 20 μg/m3".

"Relativamente agli inquinanti da traffico si può affermare che le concentrazioni di monossido di carbonio sono sempre, sia nei valori medi che in quelli massimi, inferiori al limite di quantificazione strumentale e oscillano fra i 0,1 e 0,4 mg/m3. Discorso analogo per il biossido di zolfo. Le concentrazioni di benzene invece mostrano valori più simili, seppur inferiori, a quelli della città, evidenziando dunque la presenza di traffico lungo le arterie principali".

"In sintesi dunque - è sempre il Torreggiani-speak - il monitoraggio evidenzia una qualità dell’aria molto buona e livelli di inquinamento contenuti per tutti gli inquinanti. Anche l’ozono, tipico inquinante estivo la cui formazione dipende dalla temperatura e dalla radiazione solare, quest’anno ha mantenuto livelli inferiori al valore limite. Il posizionamento in via Sozzi del laboratorio mobile può considerarsi significativo per l’intero abitato per gli inquinanti PM10, O3, NO2 mentre non è rappresentativo di viale Bagnoli per gli inquinanti benzene, monossido di carbonio, monossido di azoto. Infatti gli inquinanti da traffico devono essere rilevati in prossimità della strada di interesse (circa 5/10 metri)".

"Tuttavia, sulla base dell’indagine svolta negli anni 2008-2009-2010 attraverso l’utilizzo di campionatori passivi posti in contemporanea nei diversi punti dell’abitato è ben conosciuta la variabilità degli inquinanti. Da tali indagini è emerso che inquinanti da traffico presenti in viale Bagnoli sono superiori a quelli di via Sozzi di non più del 20%. In merito alla presenza degli alberi essa può svolgere un effetto filtrante per polveri e alcuni gas, ma per esercitarlo occorre che la barriera verde sia composta sia da arbusti che alberi in modo da esercitare una azione su tutto il piano verticale, e che abbia una considerevole profondità (bosco o boschetto) in modo tale da costituire un vero e proprio schermo filtrante”.

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3 Commenti

  1. Sono contento e più tranquillo ora che, come pare, i risultati siano buoni. Un po’ meno sapendo che il punto più inquinato, come era facile immaginare, è viale Bagnoli dove vivo e dove verranno tagliati quasi tutti gli alberi presenti. Va beh, si dirà che non era un bosco nè che eliminassero il problema ma, come si dice dalle mie parti, piuttosto è meglio di niente. Continuate a controllare e spostate (visto che è la più inquinata) la stazione mobile in viale Bagnoli per avere dati più aggiornati. Grazie.

    (Ayeye)

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