La guerra dell’Est tocca una madre d’Appennino  

 

Le ombre lunghe di un conflitto maledetto, come tutti i conflitti sanno essere, lambisce l’Appennino. Una madre d’Appennino. Lei è Yaroslava Dromina, che molti, in montagna, più o meno conoscono perché qui vive e lavora come badante (tra Collagna, Canova di Ramiseto, ora a Felina dalla famiglia Zanelli) da più di dieci anni, inoltre ha sempre collaborato con scuola e servizi sociali per l' inserimento delle badanti. Il suo obiettivo originario fu di lavorare qui per pagare gli studi al figlio, per una vita migliore là nella natia Ucraina dove lui era rimasto.

Ma nei giorni scorsi, nel carpinetano, una telefonata irrompe a una festa. Il parroco don William durante la cena è avvisato che una delle persone cui è stato vicino ha perso il figlio. Lui parte e, al suo arrivo, scopre che ad essere ucciso è stato proprio Andrea Dryomin, figlio di Yaroslava, caduto vittima di un cecchino mentre combatteva in Ucraina.

“Maledetti tutti coloro che hanno fomentato questa guerra. Maledetti i produttori e commercianti di armi. Yaroslava aveva soltanto questo figlio, ha lavorato solo per lui, gli ha costruito la casa. Cosa le resta ora? Vederla piangere, in questo filmato, mi strappa il cuore! Che tutti coloro che la conoscevano preghino per lei, per favore...” commenta Normanna Albertini, insegnante e amica di Yaroslava.

Yaroslava Dromina

Yaroslava Dromina

“Una guerra maledetta dove lo zar rosso ha le sembianze del diavolo”, ha tuonato don William durante un’omelia. La donna, volata nel paese natale per le esequie (strazianti le immagini), era amica anche di don Creardo.

Il figlio, la vittima, dai media locali è ora descritto come un eroe. Andrea si era messo a fare il fabbro, finiti gli studi, per non dover lasciare l'Ucraina. Un ragazzo d'oro. In un paese, però, dove ora se non ti arruoli volontario o non rispondi alla chiamata, devi pagare minimo 600 euro per stare a casa. Anche se Andrea alla Patria teneva davvero ed è stato sepolto come un eroe.

Da segnalare che, ora, nella nostra montagna ci sono badanti che stanno pagando per evitare la guerra ai loro figli. (G.A.)

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