Frane di Frascanera e Quercioli di Colombaia: arrivano fondi regionali e statali

Arrivano fondi regionali e statali per 280mila euro per le frane di Frascanera di Bebbio e dei Quercioli di Colombaia, riattivate nell’inverno scorso.

Pochi giorni fa è stato approvato il piano della protezione civile regionale per le conseguenze del maltempo in Emilia-Romagna fra dicembre 2013 e gennaio 2014. Il dipartimento nazionale di Protezione civile ha dato il via libera ad uno stanziamento di 9.7 milioni di euro, resi disponibili dal governo lo scorso luglio con il riconoscimento dello stato di emergenza. A questa somma si affiancano i 7 milioni di euro che la Regione Emilia Romagna aveva già destinato ad interventi di somma urgenza.

A Carpineti, uno dei territori più colpiti dal dissesto, verranno destinati 280 mila euro. 150mila euro stanziati ed assegnati l Servizio Tecnico di Bacino che si occuperà della progettazione e dell'attuazione dell’intervento a Frascanera di Bebbio. Una vastissima frana che in inverno era ripartita e che fra luglio e agosto, in coincidenza con le nuove piogge, si è nuovamente attivata, tenendo impegnato il Comune di Carpineti con risorse proprie per riuscire a mantenere aperto l'accesso al Bed & Breakfast Frascanera, isolato per qualche giorno, e per limitare i movimenti dopo i primi danni. Fra questi, anche il crollo di un muro di un fienile, usato da una famiglia che vive nella borgata.

Per la frana delle Macchie –Quercioli a Colombaia di Secchia arriveranno invece 130mila euro direttamente al Comune per la progettazione e la realizzazione. In questo caso, la frana ha bloccato in inverno l’accesso alla borgata dei Quercioli, a causa del riattivarsi di un’instabilità geologica presente da parecchi anni, che per diverse settimane ha impedito il transito in auto agli abitanti. A fine luglio, anche questo smottamento ha ripreso il movimento discendente di fango e liquidi.

Entrambi gli interventi serviranno per limitare momentaneamente i due movimenti, in vista della stagione fredda, ma non saranno risolutivi, vista la grande entità dei problemi. Tutti e due saranno realizzati prima dell'inverno.

 

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Un Commento

  1. La regione paga per una frana che ha certificato non esistere !
    Per completezza d’informazione, ricordo che la frana di Quercioli, frazione di Carpineti, coinvolge la stessa discarica IREN di Poiatica (con danni all’impianto di captazione gas e percolato). Adesso la regione finanzia l’intervento, ma dove era la regione Emilia Romagna e i suoi tecnici quando ha concesso l’autorizzazione all’apertura della discarica? Nelle relazioni non risultava nessun rischio idrogeologico … così come sino a oggi ad Arpa non risulta nessun rischio radioattività. Ma bravi !
    La Procura di Reggio, a mio parere, dovrebbe indagare i geologi regionali e di Iren, ( falso materiale in atto pubblico e falso ideologico) per avere, negli anni, espresso parere favorevole. Indagherà anche i vari sindaci di Carpineti e gli amministratori della Provincia di Reggio Emilia, per aver firmato le relative autorizzazioni?
    Alessandro Raniero Davoli

    (AlessandroRanieroDavoli)

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