Confartigianato: “I casi virtuosi reggiani esempio per un brand dei comuni e marketing territoriale”

 

“Affiancare i distretti produttivi territoriali a un nuovo marketing territoriale per tutti i comuni del comprensorio, in modo da rivalutare la strada per lo sviluppo di artigianato e commercio” a parlare è Rita Cavalieri, presidente Licom il ramo del commercio Lapam Confartigianato Modena e Reggio Emilia (12.000 associati nei due territori), che, in proposito, ha incassato il sì del consiglio direttivo.

“Proponiamo di individuare per ogni realtà territoriale dei distretti per affinità produttive o culturali e promuoverli con una mirata azione di marketing fatta di programmazione e pianificazione. Potrebbero così – conclude Cavalieri - essere ribattezzati all’insegna dei rispettivi brand diversi comuni emiliani”.

“Esempi virtuosi – spiega Gabriele Arlotti, presidente Confartigianato Lapam Castelnovo Monti e consigliere Licom – li abbiamo già visti nel caso di Brescello con Don Camillo (40 mila presenze), Bibbiano (Culla del Parmigiano Reggiano), Succiso (cooperativa paese e Parco nazionale dell’Appennino), Baiso (Sapori di Bisanzio e Croccante), Sassuolo (piastrella e distretto). La situazione del mondo del commercio evidenziata dagli associati Licom – aggiunge Arlotti – consegna un’immagine a luci ed ombre per il comparto reggiano. Positiva è la capacità di rinnovarsi, ad esempio con la individuazione di nuovi consumi o mirate esigenze della clientela. Efficace è il caso di una nuova apertura di un negozio per soli uomini che, a Castellarano, vede salire gli utili grazie a una clientela targettizzata. Quindi anche la capacità di andare controcorrente con aperture straordinarie in occasione degli eventi sul territorio. Particolarmente significativa è poi la capacità di offrire nuovi servizi, quali consulenze, come nel ramo assicurativo (che così compete con le polizza on line), oppure nel comparto delle agenzie di viaggio che, tramontato il mito del last minute, ora possono da un lato ambire ad essere loro stesse dei piccoli tour operator (salvaguardando così il turista da spiacevoli sorprese e ‘producendo’ pacchetti), dall’altro iniziare a fare incoming così come previsto dalla nuova politica regionale. In entrambi i casi internet diventa un prezioso alleato e… non un ‘concorrente’”.

“Tra le forti negatività che penalizzano la crisi – ha aggiunto il segretario Licom Marco Poletti - la difficoltà a fare riprendere i consumi dopo i saldi, quindi la bassa marginalità rimasta sulla compravendita delle produzioni e la relativa impossibilità a ridurre i costi. Da qui – prosegue Poletti - anche, la possibilità di sfruttare Expò quale strumento di vetrina, commercio e incoming per le nostre eccellenze produttive”.

 

 

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