Guardrail nuovi sulla SS 63, ma sono pericolosi per i motociclisti

guard railIn merito agli interventi ormai conclusi lungo la Statale 63 tra Croce e Ca’ del Merlo, diversi utenti della Statale ed in particolare motociclisti, hanno segnalato al sindaco di Castelnovo ne' Monti come in alcuni punti i nuovi guardrail installati siano in realtà di vecchia concezione e pericolosi in caso di scivolata, in quanto il conducente della moto corre gravissimi rischi per la possibilità di impattare contro i sostegni verticali, o infilandosi sotto le fasce metalliche orizzontali che in tale frangente corrono il rischio di trasformarsi in “ghigliottine” causando lesioni.

Il Comune di Castelnovo negli anni passati ha approvato un documento in cui si adottano guardrail sicuri per i motociclisti ed anche di recente,  dove sono stati sostituiti vecchi guardrail sulle strade di competenza comunale è stato rispettato questo protocollo.

Questa mattina il sindaco e preidente della Unione montana Enrico Bini ha scritto ai responsabili Anas ed ai responsabili dei cantieri in corso perchè si interessino al problema, che può essere facilmente rimediato montando sui guardrail già installati ulteriori fasce più basse, che consentano ai motociclisti, in caso di caduta, di “scorrere” lungo la protezione anzichè impattare contro i paletti, come ci è stato spiegato anche dall’Associazione motociclisti incolumi, che abbiamo interpellato in quanto da anni si occupa di questo tema.

"Comprendo, conclude il sindaco, che sia sempre impellente anche per Anas e per le imprese che per essa lavorano il tema di contenere i costi, ma non ritengo che si possa assolutamente risparmiare quando si parla di sicurezza degli utenti della strada".

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9 Commenti

  1. E’ quello che mi sono chiesto anch’io: sono legali quei guardrail?, specie quelli in mezzo alla strada nel pezzo di Pignedolo? Come è possibile nel 2014 fare un pezzo di strada con i guardrail in mezzo alla via? Chi è che ha avvallato questo tipo di progetto? Per me è una trappola mortale.

    (Lorenzo Fabbiani)

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  2. E che dire del guardrail che ha chiuso lo sbocco sulla ss63 per coloro che provengono da san Biagio, Casa Perizzi, Carpineti? Ora il passaggio obbligato – che mi auguro venga rivisto – è la stradina che costeggia il lavaggio assolutamente non percorribile con due sensi di marcia. E gli utenti delle corriere che devono scavalcare il guardrail per andare alla fermata? Ci auguriamo vivamente che anche il sindaco di Carpineti, seguendo l’esempio di Enrico Bini, contatti l’Anas con estrema urgenza!

    (S.P.)

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    • Gentilissimo S.P., complimentandomi per la sensibilità e l’attenzione prestata, la informo di aver già provveduto a contattare l’Anas per i problemi da Lei evidenziati e di avere già in calendario un sopralluogo con i suoi funzionari nei siti critici elencati nella sua nota all’inizio della prossima settimana.

      (Tiziano Borghi, sindaco di Carpineti)

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  3. Non vorrei sembrare supponente, ma sia il problema del ponte che il problema dei rail è stato segnalato più volte ad Anas. Come è stato segnalato il problema della qualità dei lavori. Ieri in un cantiere si stava smobilitando (curva del Boaro), nel mentre degli operai armati di fratazzino stavano rappezzando i muretti gettati male, pieni di gobbe con giunte visibili da un cieco. Ci sorge spontanea una domanda: chi può certificare una strada costruita senza griglie per lo scolo dell’acqua, con rail taglienti, asfalto a gobbe? Da indiscrezioni ricevute da tecnici pare che le cunette e i muretti andrebbero gettati in un’unica soluzione, nel caso della curva del Boaro sono stati gettati a pezzi di 2/3 metri, facendo osservare che nelle giunte si infiltra acqua, sale ed in inverno i muretti sono soggetti a crepare e a sgretolarsi. A fronte di queste osservazioni ci domandiamo: chi metterà la firma sulla certificazione dei lavori fatti? Ultima osservazione: la strada è stata portata a 10,50 metri, come è possibile che dalla fine del cantiere all’innesto della galleria sia stata lasciata la strada stretta, mancavano 20 metri per raccordare il tutto a 10,50, a dimostrazione che ci sono “tecnici” che volano in cielo senza vedere in terra. Ma va tutto bene, siamo in Italia. Cordialmente.

    (Roberto Malvolti)

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  4. Un sincero e convinto plauso al Sig.re Sindaco di Castelnovo ne’ Monti Enrico Bini per l’attenzione e la sensibilità dimostrata nell’evidenziare la pericolosità dei guardrail posizionati lungo i nuovi tratti della SS 63. Da anni la Federazione motociclistica italiana si è fatta promotrice di una campagna per denunciare la minaccia rappresentata da questo tipo di protezioni, purtroppo ancora troppo presenti lungo la rete viabilistica italiana; i dati sulle lesioni da incidentalità, spesso mortali, arrecate da questi guardrail sono a dir poco allarmanti. Duole davvero constatare come da parte di Anas non sia stata posta la dovuta vigilanza e diligenza nell’affrontare il problema, disattendendo così la sicurezza stradale.

    (Paolo Comastri, delegato provinciale Fim, Reggio Emilia, giovedì 23 ottobre 2014)

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  5. Premetto che non sono un tecnico e che quindi posso ignorare alcune problematiche, ma proprio non riesco a capire come si sia potuto fare un ponte del genere.

    (CR)

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  6. Legali sì o no! Questo si vedrà… ma credo anche che basterebbe rispettare il codice della strada. Personalmente non sono mai scivolato nè mai sono stato multato… La moto deve essere vissuta in modo rilassante… non sotto stress…

    (Angelo Covili)

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  7. Nel 2014 i guardrail senza la protezione in basso sono roba da sottosviluppati. Io una decina di anni fa ho visto morire un ragazzo davanti ai miei occhi, proprio perchè si è stampato contro un paletto di sostegno del guardrail; già al tempo si sapeva quanto erano pericolosi. E’ chiaro che se fosse andato più piano, magari si salvava, ma questa è un’altra storia. Poi un motociclistica (o un ciclista) potrebbe venir sbalzato lì contro anche da un altro mezzo, quindi non per colpa sua. Infine due parole in merito allo spartitraffico in mezzo ad una statale: una roba da matti! Ma l’Anas vuole proprio dei morti a tutti i costi?

    (Giuliano Rossi)

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