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La crisi continua, l’impegno della Caritas

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Per quanto ultimo nelle graduatorie della ricchezza in provincia, l'Appennino sa esprimere una grande rete di solidarietà anche in anno di ulteriore crisi dove capita di rilevare come anche i poveri... vadano via dall'Appennino (come nell'Ottocento). O dove chi sino a ieri era in condizione di moderata agiatezza ora si ritrova in condizioni di difficoltà.

Un esempio lo fornisce il resoconto annuale della Caritas Parrocchiale di Castelnovo che, nata sulla scorta delle Caritas istituite nel 1971 per volontà di Papa Paolo VI, intende muoversi non solo a livello di risposte per bisogni immediati, ma piuttosto come punto di osservazione della realtà territoriale allo scopo di far nascere attorno alle Parrocchie delle risposte caritative che coinvolgano la comunità intera.

E' così che la Caritas parrocchiale di Castelnovo ne’ Monti, una delle oltre 200 Caritas diocesane, ha valutato l’attività svolta nel 2014 per la soddisfazione dei bisogni immediati delle famiglie della zona cercando soprattutto di esaminare le variazioni rispetto agli anni precedenti così da poter meglio comprendere l’andamento delle difficoltà nel territorio. Per la prima volta dal 2006 il numero delle famiglie bisognose che si sono rivolte alla Caritas di Castelnovo è diminuito rispetto all’anno precedente. Nel 2014 si sono presentate 125 famiglie contro le 158 del 2013; 41 famiglie si sono presentate per la prima volta nel 2014 mentre 71, che si erano presentate nel 2013, non lo hanno fatto nel 2014. Molte di queste sono ritornate nei loro paesi di origine, soprattutto in Italia ed in Marocco, o si sono trasferite in altre località con maggiori prospettive di lavoro. Altre, grazie alla recente apertura dei nuovi Centri di Ascolto Caritas a Casina, Busana e Vetto hanno chiesto assistenza in luoghi più vicini alla loro residenza. Altre ancora, purtroppo poche, hanno trovato un’attività lavorativa.

Come nel 2013 si è soprattutto notato che continuano a presentarsi persone che, qualche anno fa, mai avrebbero pensato di doversi rivolgere alla Caritas: avevano un lavoro, pagavano regolarmente l’affitto od avevano una casa di cui pagavano il mutuo.

Molte delle persone che oggi si rivolgono alla Caritas non vengono da condizioni di povertà storica o da condizioni da sempre difficili. Sono semplicemente persone entrate in una situazione di vulnerabilità. Oggi molti di loro hanno perso il lavoro e non riescono a trovarne un altro, vengono sfrattati o perdono la casa non potendo più pagare il mutuo.

Nel corso del 2014 si sono rivolte al Centro di Ascolto di Castelnovo ne’ Monti 125 famiglie secondo la nazione di provenienza indicata in Fig. 1.

 

Fig. 1 - Suddivisione degli utenti del centro di ascolto nel 2014

 

NazionalitàFamigliePercentuale
Marocco6149%
Italia3125%
Albania1310%
Ucraina1210%

 

 

Fig. 2 – Numero famiglie e totale degli incontri

 

ANNO2008200920102011201220132014
TOTALE FAMIGLIE CHE SI SONO RIVOLTE AL CENTRO D’ASCOLTO82115132136146158125
TOTALE INCONTRI PRESSO IL CENTRO D'ASCOLTO3064778618399091.1951.098

 

 

L’assistenza fornita dal Centro di Ascolto di Castelnovo ne’ Monti è costituita da pacchi di alimentari (ne sono stati distribuiti 969), pannolini per bambini, capi di abbigliamento di ogni tipo (preparati ogni settimana da un gruppo di volontarie) e arredamento. A proposito dell’arredamento si è notata una notevole diminuzione delle richieste dovuta al fatto che pochissime famiglie sono venute ad abitare nella nostra zona.

Fra qualche mese il Centro di Ascolto Caritas di Castelnovo cambierà orari e modo di operare. Si cercherà di migliorare la funzione di ascolto, per comprendere meglio le necessità delle famiglie  e si concentreranno gli aiuti soprattutto verso quelle più bisognose.

Dalla Caritas chiedono di offrire soprattutto alimenti e vestiario. Per le offerte in denaro si può utilizzare il conto corrente della Caritas: Banco pop. di Verona IBAN = IT80 Y 05034 66280 000000000033.