Giovanni Lindo e la sua rubrica per “Avvenire”

Ferretti Giovanni LindoIl quotidiano "Avvenire" ospita una rubrica del montanaro Giovanni Lindo Ferretti ed è subito un grande successo sia di critica che di pubblico.

Per tre mesi il cerretano Giovanni Lindo Ferretti scrive ogni mattina una bella rubrica intitolata "Dal crinale" sul giornale dei vescovi. Ormai sono lontani gli anni dei Cccp, del punk filo-sovietico e di «Allah è grande e Gheddafi il suo profeta». Da tempo il percorso del cantante si snoda fra una continua produzione artistica e la fede ritrovata, che gli è valsa la presenza fissa sul quotidiano della Conferenza episcopale italiana. Con grande successo di critica e di pubblico.

«Fare il cantante dei Cccp è stata una casualità, non avevo mai pensato di fare qualcosa del genere: non avevo nessuna preparazione musicale e di questo ho fatto la mia forza. "Reduce”, in questo senso, significa anche avere un posto in cui tornare, qualcosa che riguarda la storia concreta di una famiglia e di una comunità, di una civiltà – quella del vivere in montagna – che è alla fine e di cui con tristezza vedo il tramonto. Tornare a casa per me, qui a Cerreto Alpi, la casa dove sono nato, ha coinciso con il rientrare in chiesa: tornare alla casa del padre, in senso duplice. Alla sera, quando io e mia madre diciamo il rosario, accendo il cero alla Madonna che è passato da mio nonno a me».

«Non sono mai stato ateo e ho sempre avuto una visione carnale della dimensione della creazione. Quando mi sono distaccato dalla Chiesa cattolica non ho abbandonato l'idea della creazione. Per un periodo ho subito il fascino dell'islam. Poi ho iniziato a coltivare un grande amore per la letteratura e la storia ebraica - che è già quasi “un ritorno a casa” - e per un periodo di tempo ho frequentato il buddismo».

«L’Appennino è una montagna a dimensione umana: abitabile e abitato da così lungo tempo da essere, il lavorio dell’uomo nei secoli, parte sostanziale del paesaggio. Tanto geografia che storia. È nella civiltà dell’abitare, nella coltura che ne ha determinato la cultura, nel racconto, in tutto ciò che colgono i sensi, che risuona la presenza di chi ci ha preceduto. Creazione e Creature trovano compimento e non ci sono morti alla fine del tempo».

E dall’Appennino, da Cerreto Alpi, Giovanni Lindo Ferretti ogni giorno scrive una rubrica per "Avvenire", come detto, dal significativo titolo: "Dal crinale". Apprezzata tantissimo dai qualificati lettori del quotidiano d'ispirazione cattolica.

 

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Un Commento

  1. E non solo dai cattolici “fedeli alla linea”. Un grande personaggio, italico, montano, cattolico, a cuor contento, magari non troppo valorizzato in Appennino, giusto perché con candore e intelligenza a saputo cambiare idee.

    (Serb)

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