TARI: Altri aumenti in vista a Castelnovo ne Monti?

TARI M5S

TARI M5S

Riceviamo e pubblichiamo

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In riferimento all’aumento del 10% dello scorso anno sulla tassa rifiuti che interessa il nostro comune (che il M5S non ha votato) e sul prospettarsi di un ulteriore aumento per il 2015 vogliamo porre all’attenzione della cittadinanza alcune considerazioni per evitare di dovere “chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati”.

Considerando che il servizio posto in atto non sta dando i risultati aspettati ma sembra essere più un disservizio alla cittadinanza che è stato capace solo di produrre un drastico rincaro delle tariffe, ci sentiamo in dovere di fare  chiarezza e citare i nomi dei responsabili di quello che consideriamo un “paradosso economico” essendo solitamente la raccolta differenziata motivo di riduzione dei costi e non aumento.

ATERSIR  è l'Agenzia Territoriale dell’ Emilia Romagna per il Servizio Idrico e i Rifiuti, ha sede a in via Aldo Moro 64 a Bologna, e i sostanza è colei che stabilisce le tariffe dell’acqua e dei rifiuti che poi il gestore, nel nostro caso IREN, ci fa pagare quando ci invia le bollette.

Mirko Tutino

Mirko Tutino

ASTERSIR ha sostituito la ex ATO (Ambito Territoriale Ottimale) nella definizione delle tariffe ed  opera su due livelli cui competono funzioni distinte di governo. Le funzioni di primo livello sono esercitate dal Consiglio di Ambito con riferimento all’intero ambito territoriale ottimale, ossia la Regione. Le funzioni del secondo livello sono esercitate dai Consigli locali (uno per ogni provincia).

Sono organi di ATERSIR:

1) il Presidente: che ha la rappresentanza legale dell’Agenzia e ne presiede il Consiglio d’ambito (che è il sindaco di Bologna Virginio Merola PD)

2) il Consiglio d'ambito: costituito da nove rappresentanti, uno per ciascun Consiglio locale (che per il territorio della ex provincia di Bologna è di nuovo il sindaco di Bologna Virginio Merola PD)

3) i Consigli locali: costituiti dai Comuni e dall'ente Provincia. (Quello di Reggio Emilia ha come coordinatore L’assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Emilia) Mirko Tutino (PD) e sempre nel consiglio locale il rappresentante del comune e provincia di Reggio Emilia é lo stesso assessore Mirko Tutino (PD).

I rappresentanti del Consiglio di Ambito e dei Consigli Locali

Di seguito i componenti degli organi:

Componente del
Consiglio d'Ambito
Coordinatore del
Consiglio Locale
Piacenza Paolo Dosi
Sindaco Comune di Piacenza
Giuseppe Sidoli
Sindaco Comune di Vernasca
Parma Giancarlo Castellani
Assessore all'Ambiente del Comune di Fidenza
Delegato dal Sindaco
Emanuela Grenti
Sindaco di Fornovo di Taro
Reggio Emilia Mirko Tutino
Assessore all'Ambiente del Comune di Reggio Emilia
Delegato dal Sindaco
Mirko Tutino
Assessore all'Ambiente del Comune di Reggio Emilia
Delegato dal Sindaco
Modena Stefano Reggianini
Sindaco Comune di Castelfranco Emilia
Caterina Bagni
ViceSindaco Comune di Soliera
Delegata dal Sindaco
Bologna Virginio Merola
Sindaco Comune di Bologna
Michele Giovannini
Sindaco Comune di Castello d'Argile
Ferrara Tiziano Tagliani
Sindaco Comune di Ferrara
Andrea Marchi
Sindaco Comune di Ostellato
Ravenna Claudio Casadio
Presidente della Provincia di Ravenna
Mara Roncuzzi
Assessore all'Ambiente della Provincia di Ravenna
Delegata dal Presidente
Forlì-Cesena Alberto Bellini
Assessore all'Ambiente del Comune di Forlì
Delegato dal Sindaco
In attesa di nomina
Rimini Stefano Giannini
Sindaco Comune di Misano Adriatico
Stefano Giannini
Sindaco Comune di Misano Adriatico

 

Quindi ricapitolando, partendo dal basso, solo a uso e consumo di chi vuole avere un quadro chiaro della situazione, i responsabili politici che sono rimasti inerti davanti al progettato aumento tariffario quando invece potevano opporsi al momento opportuno nella sede deputata nell’ordine sono:

1) Il rappresentante del comune di Reggio Emilia nel consiglio locale di ATERSIR assessore Mirko Tuttino (PD) 2) Il coordinatore del consiglio locale ATERSIR sempre Mirko Tuttino (PD) 3) Il presidente di ATERSIR Virginio Merola (PD).

 

Massimiliano Genitoni

Portavoce in Comune - M5S Castelnovo ne’ Monti

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5 Commenti

  1. Bene, detto questo che sono dati conosciuti o rilevabili da chiunque, quali sono le soluzioni attuabili? Detto solo così questo articolo sembra solo la solita manfrina da cacciatore di poltrone qualunquista, come qualsiasi politichino.

    (Commento firmato)

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  2. É facile affrontare questo tema una volta all’anno con un comunicato stampa. Più difficile é coordinare 45 sindaci, trovare soluzione a normative nazionali che impongono aumenti del costo di trattamento dei rifiuti, sviluppare la raccolta differenziata in un territorio che, con tre discariche, ha sempre avuto bassi costi di smaltimento del rifiuto residuo. A Reggio in questi anni abbiamo esteso il porta a porta ad oltre 200 mila cittadini, chiuso due discariche ed un inceneritore. La differenziata é salita di 5 punti in 5 anni. I costi complessivi sono più bassi di quelli delle altre province emiliane. Fare questi passaggi partendo da un costo di smaltimento basso (derivato dalla discarica) ha significato avere un aumento di costi complessivi. Aumenti che, partendo da costi decisamente più alti, ha avuto ed avrà anche Parma se quella città deciderà di smaltire solo i rifiuti del proprio territorio. Ecco quindi come cambiano le prospettive, e la propaganda politica, quando si passa dall’opposizione al Governo. Sarebbe interessante, tra l’altro, che i 5 Stelle montani ci raccontassero come mai l’impianto di recupero di Vedelago – esempio impiantistico tanto decantato da loro e dal loro guru – é fallito. Seguo questo tema da alcuni anni ed ho imparato a distinguere le valutazioni costruttive dalla propaganda politicante. Su un unico punto concordo con il Movimento 5 Stelle: Atersir ad oggi non ha una struttura adeguata per fare il “controllore” delle aziende. Poco più di 20 persone devono seguire oltre 40 affidamenti in tutta la regione. Le vecchie ATO provinciali sapevano entrare nel merito e dare risposte ai sindaci ed ai cittadini, la riforma regionale che le ha cambiate deve assolutamente essere rivista. Ma per fare questo servono anche gli eletti grillini ed é decisamente più faticoso che produrre un comunicato stampa.

    (Mirko Tutino)

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  3. All’assessore Tutino dico però che stiamo ancora aspettando il “tmb” tanto decantato, la discarica di Poiatica ha chiuso (così è stato detto) i primi di marzo, rimane solo la discarica Sabar, la terza non so quale sia. L inceneritore, guai a nominarlo, però fra poco saremo costretti a smaltire i nostri rifiuti fuori provincia, aumentando i costi che forse fino ad oggi sono stati bassi. Il “porta a porta” ha un problema grande: si basa sul senso civico della gente, tra l’altro togliendo il servizio della raccolta stradale (provate a tenere i pannolini di un neonato per qualche giorno in casa), credo che se non si tocca il portafoglio all’italiano medio non si vada da nessuna parte, un primo passo è stato fatto da Hera, dove si ottiene uno sconto fino a un massimo del 50% sulla tariffa rifiuti a seconda delle peso di rifiuto riciclabile portato all’isola ecologica, forse è troppo facile copiare dai cugini romagnoli, ma non un dramma prendere ad esempio le cose buone che fanno.

    (Marino)

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  4. Caro Mirko, intanto se non volevi coordinare 45 sindaci nessuno ti ha obbligato a lavorare in ATERSIR, lo ha scelto tu, (i dottori ancora non fanno di queste prescrizioni), sono ormai anni che il Movimento 5 Stelle studia e promuove la strategia “rifiuti zero”, non so se la conosci, ma da quello che vedo come azioni concrete non credo, l’inceneritore di Reggio è stato chiuso per “raggiunti limiti di età” (e perché fuori norma e non più aggiornabile) non certo per volontà politica, visto che nell’allora PPGR l’esistenza dell’inceneritore nella nostra provincia non è mai stato eliminato dai documenti, (un po’ di storia non guasta), sulla questione Parma ed inceneritore, mi stupisce che un componente di ATERSIR non sappia che dopo l’approvazione del piano rifiuti regionale (ancora solo adottato, ma non approvato) l’ambito territoriale diventa regionale e quindi in ogni impianto di incenerimento (cementifici compresi) potranno essere bruciati i rifiuti di tutto il territorio regionale (nova ATO se così possiamo chiamarlo) 5 punti in 5 anni? A Suzzara sono passati dal 40% all’80% in 4 anni, 40 punti di differenza (o differenziata), ti accontenti di poco, se vuoi sapere come mai Vedelago è fallita, chiedilo a loro, noi non siamo “manager”, ma se vuoi ti faccio nomi anche di aziende pubbliche che fanno anche di più di Vedelago e tu sai che i nomi io li ho (anche per questioni professionali), propaganda politica? Facciamo questi tipo di “propaganda”, come la chiami tu, da almeno 8 anni (parlo per me) e pensa che non esisteva nemmeno il Movimento 5 Stelle. Per cambiare le cose in Regione serve che il tuo presidente e la tua Giunta ne abbia la volontà, i “grillini” (come ci ostini a definirci) su questo punto posso “forse” insegnare qualcosa, (non ti offendi per questo spero). Quando vorrai fare un ragionamento serio e costruttivo sul tema sai dove trovarmi, io sono pronto anche per un intergruppo sul tema rifiuti (così come per l’acqua pubblica), non so quanti “piddini” lo sarebbero. Un caro saluto.

    (Gian Luca Sassi)

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  5. Innanzi tutto ringrazio il signor Mirko Tutino per avere dedicato parte del suo tempo prezioso a commentare questo articolo. Senza ulteriori polemiche sull’utilizzo delle parole e le generalizzazioni che fa nella sua risposta vorrei solo ricordare che a differenza sua, che fa questo per lavoro e per libera scelta, noi “grillini montanari” da ben prima di costituire una lista civica ci impegniamo volontariamente (e pagando di tasca nostra) nell’informare le persone su questi temi. Abbiamo infatti organizzato una serie di 3 incontri con la cittadinanza sul tema della corretta gestione dei rifiuti (la prima serata l’11 giugno 2013 con la partecipazione di Marco Boschini, il coordinatore dell’Associazione Comuni virtuosi, che è uno dei massimi esperti in materia) ben prima che il nostro Comune iniziasse la raccolta differenziata e questo solo per puro senso civico. Questo lo volevo ricordare perché è cattiva abitudine dei politici di professione tentare di scrollarsi di dosso le proprie responsabilità attaccando gli avversari. Come in passato, se possiamo fare qualcosa non ci sottrarremo alle nostre responsabilità, ma ben poco possiamo a livello politico se non veniamo convocati da chi queste cose le gestisce e le decide.

    (Massimiliano Genitoni – portavoce M5S Castelnovo ne’ Monti)

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