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A Felina tentano di rubare e ci si organizza

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Foto dal web

Un paese ingegnoso da sempre, Felina.

L'altra notte in un quartiere del paese è stato fatto un tentativo di furto con scasso. I padroni di casa si sono svegliati per il rumore del trapano con cui i ladri cercavano di svitare gli infissi. I proprietari non avevano chiuso bene le tapparelle e i ladri hanno cercato di entrare. Tuttavia non ci sono riusciti perché gli abitanti della casa si sono svegliati e i ladri sono fuggiti.

Allarmati dal tentato furto i felinesi del quartiere si stanno organizzando con antifurti articolati e cene in compagnia per stare svegli a proteggere il quartiere da visitatori sospetti.

Aumentata la vigilanza anche di giorno, dove si è deciso di segnalare qualsiasi movimento estraneo alla normale routine quotidiana.

Come ad avvertire: "Ladri cambiate lavoro. A Felina nessun dorma".

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9 Commenti

  1. Bravi i felinesi che non dormono per tener d’occhio eventuali movimenti sospetti. Ho invece qualche dubbio sull’utilità delle cene non molto adatte a mantenere desta l’attenzione, anzi mangiando e bevendo è facile qualche distrazione… Forse faranno qualche giro (come a Vetto d’Enza, qualche tempo fa), cioè qualche ronda, come in tanti abbiamo proposto più volte, ma “ronda” sembra una parola impronunciabile. I furti sono diventati un lavoro che rende per gente che vive in mezzo a noi, le cui foto sono in caserma, e che hanno risolto – a nostre spese – il problema della disoccupazione. Buona guardia ai felinesi.

    (Paola Agostini)

  2. Leggo del furto fatto dai ladri la notte del 25 maggio a Felina, con il trapano che, per me, ancora oggi è un oggetto rumorosissimo. Mi sono chiesta, ma da che mondo arrivano questi ladri! Forse pensavano che i felinesi fossero tutti sordi?

    (Angiolina C.)

  3. Salve a tutti, avrei bisogno di chiedere alla signora Agostini di spiegarmi il passaggio del suo intervento in cui parla delle cene, perché sinceramente non ho capito che nesso possa avere con l’argomento dell’articolo. Grazie.

    (Simone C.)

  4. Vivo a Castelnovo da molti anni e giro spesso a tutte le ore del giorno per commissioni varie e vedo sempre le stesse facce di nullafacenti, con i colletti spesso sollevati, che si spostano da un bar all’altro tra i vari quartieri, osservano i nostri movimenti, gli orari, gli ingressi, riconoscono le nostre auto! Non sono che impegnati a passeggiare, fumare, guardare e le mogli girano con belle auto, molte più nuove della mia!! Ma come si mantengono questi signori e le loro famiglie?! Non credo solo grazie ai servizi sociali e alla Caritas, che ormai dovrebbero darci un taglio!

    (Simona)

  5. Anziché impiegare i fondi dei cittadini per compiere lo scempio di viale Bagnoli (danneggiando irrimediabilmente il territorio e i suoi abitanti), sarebbe stato meglio che l’Amministrazione comunale avesse utilizzato il denaro per installare le tanto promesse telecamere, facendo in tal modo prevenzione.

    (Commento firmato)

  6. Se non ci fosse da piangere, visto che stiamo parlando di sicurezza, ci sarebbe davvero da ridere. Dovremmo essere un Paese civile, dovremmo essere una democrazia dalla parte dei giusti, dovremmo essere un Paese dove chi fa politica, eletto dal popolo, si preoccupa di affrontare i problemi seri dei cittadini e vi pone rimedio. Teoricamente. Nella realtà invece tutte le dinamiche sono diverse. La nostra montagna, da tre anni è preda di delinquenti che hanno svaligiato, svaligiano e svaligeranno decine e decine di abitazioni, negozi, auto ecc. impunemente. Si sono introdotti di giorno, di notte, con i proprietari in casa, non hanno esitato davanti a nulla e continuano a farlo. Quante saranno quelle famiglie che hanno visto la propria abitazione violata? Quanti di noi si sono ritrovati a dover chiamare il fabbro, il falegname per poter risistemare porte, finestre divelte da questi farabutti? Quanti di noi hanno provato l’orribile sensazione di non voler più stare nella propria casa? E a quanti toccherà ancora? Eppure i politicanti non si scompongono, ci comunicano che monteranno delle telecamere (e quando?), le forze dell’ordine ci dicono che sono in pochi e che più di così non si può fare, non ci sono fondi. Eppure a ben guardare risulta che l’Italia spenda per le forze dell’ordine, in valore assoluto, più di Francia e Spagna, paesi ben più vasti e con un numero di abitanti assolutamente maggiore. Questo è un declino pericolosissimo e una pesante sconfitta per tutti quelli che hanno vissuto e vivono nel rispetto della legalità. Come cittadini, noi paghiamo quotidianamente per avere dei servizi e la sicurezza è senza dubbio l’ambito più importante, ognuno ha il proprio ruolo, lo Stato e le istituzioni hanno il dovere di garantire la legalità, senza scuse.

    (Carla O.)

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